A Perugia la mostra aperta fino al 1 ottobre

Dopo due secoli torna temporaneamente in Italia “L’Immacolata Concezione” capolavoro del marchigiano Giovanni Battista Savi detto il Sassoferrato (1609-1685) uno degli artisti più singolari del Seicento. Questa sua significativa opera sarà esposta accanto a una quarantina  di dipinti in parte di Sassoferrato in parte di famosi maestri ai quali l’artista si è ispirato. Egli ha trascorso una parte della sua vita lavorativa producendo coppie multiple di vario stile di immagini devozionali per committenti privati.

‘Magnifiche Presenze’ è il ponte che ricostruisce idealmente, attraverso due mostre, il rapporto tra due grandissimi della letteratura italiana: Giovanni Pascoli e Gabriele d'Annunzio. La prima esposizione, al Vittoriale degli Italiani, è stata inaugurata lo scorso 1 giugno all’interno del grande evento  Un immenso desiderio di festa. Gabriele d’Annunzio nelle Laudi narrava che “Un immenso desiderio di festa traeva gli uomini,  franchi dalla notte e dalle fatiche”.

La rassegna “Linguaggi e stili d’arte” è visitabile nei weekend presso il Castello Pallavicino – Casali di Monticelli d’Ongina, cittadina fra Piacenza e Cremona, fino al 1° ottobre. L’idea di fondo di questo appuntamento nasce dalla volontà di offrire ai visitatori l’opportunità di apprezzare l’estro e la creatività di artisti contemporanei a cui viene riservata mezza sala della rocca. Dunque, ogni artista ha uno spazio davvero ampio in cui presentare i propri lavori. Diverse le sezioni in cui è suddiviso l’allestimento.

Dal 22 giugno al 30 luglio, musica e teatro in piazza a km zero

Ha preso il via lo scorso  22 giugno la seconda edizione del "Festival degli artigiani delle arti: teatro a chilometri zero". L’evento nasce sulla scia dell’esperienza gestionale da parte dell’Amministrazione Comunale in prima fila con l’assessore Marco Maggi, del teatrino San Luigi. Spettacoli di teatro e musica, per lo più di artisti locali che si provano e ci provano.

Ad Aosta la mostra aperta fino al 24 settembre

Presso il Museo Archeologico Regionale di Aosta è stata allestita una mostra sul pittore Giovanni Segantini (1858-1899) uno dei massimi esponenti del divisionismo italiano. Un artista eccentrico e solitario, un “oso della montagna” capace di sentire nel profondo la forza magnetica delle Alpi.  Nessuno come lui ha saputo degnamente calarsi in quella grandiosa, incontaminata natura e guardare le sue bellezze. Ad esse ha consacrato il meglio della propria vicenda umana e artistica, fino al sacrificio di sé, perché sapeva bene il rischio che si corre tra quelle cime innevate.

Dieci giovani studenti dei diversi indirizzi della scuola professionale all’estero

Il Centro di formazione professionale Casa del giovane – Fondazione ‘Don Mario Bottoglia’ di Castiglione delle Stiviere, in collaborazione con Scuola Centrale di Formazione ha promosso la partecipazione dei propri allievi ad un progetto di mobilità transnazionale a Valencia, in Spagna. Dieci allievi del Centro di viale Maifreni, selezionati tra gli iscritti ai quarti anni dei settori acconciatura, estetica, cucina, pasticceria e amministrativo-segretariale, stanno vivendo un’esperienza che permetterà loro di immergersi completamente nella cultura iberica: dal 25 giugno al 10 luglio vengono, infatti, ospitati da famiglie valenciane e svolgono un tirocinio lavorativo presso imprese del territorio.

L’arte non va in vacanza. Nemmeno in provincia. Infatti, fino al 30 agosto, presso la Sala Consigliare di Stagno Lombardo, accogliente centro alle porte di Cremona, è possibile visitare la rassegna “Estate d’arte”. «L’esposizione nasce dal desiderio di offrire una mostra di qualità in grado di valorizzare l’estro e la creatività di pittori provenienti dal cremonese e dai centri vicini.

A Modena la mostra aperta fina la 20 agosto

Presso la Galleria Civica di Modena alla Palazzina dei Giardini Ducali è stata allestita  una interessante mostra personale di Gianluigi Toccafondo un originale artista poliedrico, illustratore e cineasta. Le cinque sale dell’edificio estense ospitano un numero rilevante di opere che intendono ripercorrere in particolare l’attività dell’artista, dal 1989 al 2017 legata alle sue innumerevoli animazioni. L’esposizione si sofferma sull’ultima sua opera, una serie di disegni realizzati per illustrare un racconto inedito di Ugo Cornia, “Favola del gattino che voleva diventare il gatto con gli stivali”, libro artistico pubblicato in occasione della mostra.

Con un progetto inserito nel Piano per il Diritto allo Studio

Il laboratorio era stato richiesto dalle scuole dell’Istituto Comprensivo di Ceresara e l’Amministrazione comunale guidata da Laura Marsiletti, in collaborazione con l’Associazione ‘Le scole’ di Villa Cappella, ha immediatamente accolto l’idea. Così è partito il progetto ‘L’arte del gessetto’ unendo la programmazione artistica della scuola dell’infanzia ‘don Gino Marchesini’ con quella delle scuole primaria e secondaria di I° grado. A guidarlo l’artista maestra madonnara Mariangela Cappa, guidizzolese di origine ora residente in Ceresara.

La metafora della “Caduta della Luna”

Una storia strana, originalissima, sottilmente enigmatica è quella che sta al centro delle opere che appartengono al ciclo intitolato “La caduta della Luna” di Stefano Cozzaglio. Si parla infatti di una immaginaria sparizione di questo pianeta dalla volta celeste e delle possibili (probabili) reazioni dell’umanità e dei singoli dinanzi a questo evento. «La descrizione di tutto cioè, afferma l’artista, mi permette di espletare le mie sensazioni nei riguardi della nostra società che, anche se vuole apparire molto atea, ritengo che invece sia pronta ad entrare in crisi di fronte a una situazioni come quella da me rappresentata».

Fino al 30 giugno all’Adafa di Cremona

Torna ad esporre Carlo Capurso. E lo fa, fino al 30 giugno, all’Adafa di Cremona, in Via Palestro. Fra i decani della fotografia cremonese, questo sensibile autore è un infaticabile ricercatore di angoli e scorci, spesso della Pianura Padana, ripresi in scatti in cui si respira sempre il respiro sottile della poesia. In questa occasione, però, possiamo ammirare un’altra parte rilevante della sua produzione fotografica, forse meno conosciuta ai non addetti ai lavori rispetto a quella naturalistica, ma non per questo meno interessante e ampia.

A Mariano (Parma) la mostra aperta fino al 10 settembre

Nello scrigno d’arte della Fondazione Magnani-Rocca di Mariano di Traversatolo è possibile un suggestivo confronto tra opere di Paul Cezanne (1839-1906) e Giorgio Morandi (1890-1964) due fra i più importanti e rivoluzionari artisti della loro epoca. La mostra si articola sul prestigioso prestito del Museo Puskin di Mosca che per la prima volta concede la visione in Italia dei “Bagnanti” di Paul Cezanne. Questi due artisti sono stati scelti da Luigi Magnani, l’artefice della Fondazione Magnani-Rocca, come fondamentali presenze per la sua collezione d’arte privata.

Nella produzione di Valerio Betta, in mostra a Stagno Lomnbardo, accogliente centro alle porte di Cremona, fino al 12 giugno, ha grande importanza la confluenza fra pigmento e segno, interazione, questa sempre presente nella produzione di questo originale artista che vive e lavora Vestone. Le sue figure paiono fluttuare in uno spazio infinito, avvolgente, seppure ben identificabile: l’interno di un’abitazione, una piazza, un evento particolare.

A Genova la mostra aperta fino al 16 luglio

Il Palazzo Ducale di Genova ha allestito una interessante mostra su Amedeo Modiglioni (1884-1920) pittore e scultore celebre per i suoi ritratti caratterizzati da volti stilizzati e colli affusolati. Nel 1906 trasmigra a Parigi che a quel tempo era un punto focale delle avanguardie e in pochi anni questo originale genio creativo riesce a trasformare le sue figure allungate in icone della pittura del Novecento. E’ costretto ad abbandonare la scultura in pietra o legno, perché la polvere peggiorava la sua malferma salute di tubercolotico.

Mantova continua, grazie all’impegno di un giovane autore e poeta cittadino quale Mendes Biondo, a confermarsi la capitale dell’arte e della cultura non solo a livello nazionale. In questi giorni, infatti, è stata pubblicata in America, ma presto sarà presente anche in Europa e nello specifico alla Vincent Van Gogh Library di Neunen in Olanda, un’antologia dal titolo “Resurrection of a Sunflower”, che raccoglie poesie e racconti dedicati a Vincent Van Gogh. Tra i cinquanta autori selezionati dall’ideatore del progetto, Catfish McDaris, vi è pure Mendes Biondo.

Taglio del nastro alle 11 in Torre civica l’esposizione “Io cerco, trovo e creo”

Sarà inaugurata venerdì 2 alle ore 11.00 alla Torre civica di Solferino la mostra delle opere di Luigi Lonardi intitolata “Io cerco, trovo e creo”. Un’esposizione personale antologica delle opere di Lonardi che rimarrà aperta fino all’11 giugno. Ricordiamo che l’esposizione è realizzata con il patrocinio del Comune, della Pro Loco di Solferino e dell’associazione ‘Colline moreniche del Garda’ di cui Lonardi è stato a lungo presidente. Così come è stato sindaco di Solferino dal 1999 al 2004, e presidente del Coordinamento nazionale del Risorgimento. Lonardi aveva investito molto sulla valorizzazione del territorio morenico, della sua storia e della sua arte.

Presso l’ex chiesa fino all’11 giugno

Creativo a trecentosessanta gradi, Alfredo Politi è stato pittore, musicista e poeta, oltre che raffinato uomo di lettere. Presso l’Ex Chiesa delle Dimesse di Quinzano è possibile ammirare, fino all’11 giugno, il suo percorso creativo attraverso una serie di selezionate opere reperite dal figlio, il professor Vittorio Politi, anch’egli artista, e messe generosamente a disposizione per l’occasione dai familiari e dai collezionisti. “Una vita per l’arte”, come recita il titolo della retrospettiva, che pone in giusta evidenza il talento di un uomo che amava mettersi a disposizione degli altri con altruismo e generosità, qualità che emergono in pezzi di raro lirismo che sanno coinvolgere nel profondo.

A Milano la mostra fino al 2 luglio

resso il Palazzo Reale di Milano è stata allestita una mostra sul pittore Edouad Manet (1852-1883) un precursore degli impressionisti in quanto egli non si è mai identificato con questo movimento e non partecipò mai alle loro esposizioni. Si è anzi battuto sempre in difesa del principio della libertà espressiva dell’artista con opere che suscitarono critiche e scandali presso i suoi contemporanei, ma con coerenza rimase sempre su una posizione individuale e solitaria. La sua è una pittura realizzata con macchie di colori puri, stesi uniformemente e, a differenza degli impressionisti, usa sempre il nero come colore.

Sarà aperta alla Torre civica l’esposizione intitolata “Io cerco, trovo e creo”

“Io cerco, trovo e creo”. Questo il titolo della mostra personale antologica delle opere di Luigi Lonardi che si svolgerà nella Torre civica di piazza Castello a Solferino, dal 2 all’11 giugno. L’inaugurazione è prevista per venerdì 2 alle ore 11.00. L’esposizione è realizzata con il patrocinio di Comune e Pro Loco di Solferino e dell’associazione ‘Colline moreniche del Garda’ di cui Lonardi è stato a lungo presidente. Così come è stato sindaco di Solferino dal 1999 al 2004. Nell’espletamento di entrambi gli incarichi, così come da assessore e da vicesindaco, nonché da presidente del Coordinamento nazionale del Risorgimento, Lonardi aveva investito molto sulla valorizzazione del territorio morenico, della sua storia e della sua arte.

A Forli’ la mostra aperta fino al 18 giugno 2017

Presso il Museo San Domenico di Forlì si può ammirare una grande mostra su l’ “Art Déco” ovvero un gusto, una fascinazione e un linguaggio che ha caratterizzato la produzione artistica italiana e europea negli anni Venti. Il termine è stato ricavato dall’Esposizione internazionale di arti decorative e industriale moderne, tenutasi a Pariginel 1925. E’ arte e nello stesso tempo uno stile di vita eclettico, mondano  e internazionale, che ha interessato le arti decorative, le arti visive, la musica, l’architettura e la moda..

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