UN RICONOSCENTE OMAGGIO A ZANINI E GARBARI. NEL SEGNO DEL NOVECENTO

24 Luglio 2017
K2_ITEM_AUTHOR 

A Rovereto (TN) la mostra aperta fino al 8 ottobre

Presso la Casa d’Arte Futurista di Rovereto è stata allestita una interessante e lodevole mostra che ha l’obbiettivo di sostenere la riscoperta di autori del Trentino che hanno dato un importante contributo all’espressione artistica del Novecento. Accomunati dalle medesime origini e dalla partecipazione ad alcuni importanti luoghi del dibattito culturali sono l’architetto pittore Luigi Zanini (1893-1962) e Tullio Garbari (1892-1931). Entrambe vissero nel tormentato periodo in cui il Trentino faceva parte dell’Impero Asburgico e, rivendicando il loro diritto di libera scelta, si arruolarono come volontari nell’esercito italiano e lottarono per l’annessione all’Italia.

Per quanto riguarda Zanini va precisato che prevale la sua attività di architetto, in particolare nel restauro di strutture preesistenti e tra queste si possono ricordare il ripristino della sede della Banca Commerciale Italiana di Parma e di un Palazzo a Gargnano sul Garda che sarà la sua dimora dove trascorre gli ultimi anni di vita dedicandosi esclusivamente alla pittura. Artisticamente egli aderì al “futurismo” che gravitava intorno alla rivista di pittura “Lacerba”. In lui colpisce la grazia esistenziale, il suo essere educato alla gioia del vivere, anche se la vita lo aveva terribilmente aggredito negli suoi affetti familiari. Nel dopo guerra si trasferì a Milano dove entrò nel movimento dei “Novecentisti” di Margherita Scarfati. Di recente un consistente numero di sue opere pittoriche, insieme ad un fondo documentario, è stato donato dagli eredi al Mart di Rovereto formando così un “corpus” che va dal 1918 al 1962 e riflette l’intero percorso dell’artista. Tullio Garbari è una figura di notevole spessore con molti interessi e di vasta cultura, perché andando oltre la pittura, è poeta, scrittore, coltivando pure studi filosofici, linguistici. E’ un componente dei così detti “ Ribelli di Ca’ Pesaro” e insieme a Umberto Boccioni, Wolf Ferrari, Felice Castrati, Gino Rossi e Arturo Martini era alla ricerca di nuovi linguaggi espressivi. Attirato dal mondo popolare e contadino si dedica a scene domestiche con personaggi rustici. La sua arte si caratterizza per l’accentuato primitivismo delle figure e dei volumi interpretati in chiave mitica. Gino Severini che lo incontrò nel breve soggiorno a Parigi scorge nella sua pittura una “poesia semplice, fervorosa e diretta”. In mostra sono esposte opere su carta, eseguite ad acquerello, guazzo e tempera che riproducono soggetti a lui cari: scene campestri e di vita domestica, immerse in una caratteristica dimensione atemporale, insieme a ritratti femminili da cui emerge tutta la forza di un linguaggio sintetico e colto, basato sulla lezione dei maestri del passato.

Lascia il tuo commento


logo il gazzettino nuovo
Settimanale di informazione per le province di Mantova e Brescia dal 1987

 


In onda dal 1977

 

Editore: RADAR SRL
46043 Castiglione delle Stiviere (Mantova)
via Marconi, 2 - tel. +39 0376 631709
info@ilgazzettinonuovo.it - PEC: radar@registerpec.it
P.Iva e Iscrizione Registro Imprese 01512920206

capitale sociale € 24.500 i.v. - REA.: MN163599

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati.
È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.

Feed RSS

Ultimi Podcast

Questo sito utilizza cookie di profilazione [propri e di altri siti] per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze…Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Cookie policy. Accetto i cookie da questo sito. Accetto