LA BELLEZZA FERITA. LA SPERANZA RINASCE DAI CAPOLAVORI DI NORCIA

07 Agosto 2017
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A Siena fino al 29 ottobre

Il 26 e 30 ottobre violente scosse sismiche “feriscono” Norcia e il territorio circostante. La Basilica di San Benedetto, la Concattedrale di Santa Maria Argentea e tutte le chiese della città sono distrutte insieme a santuari e pievi del territorio. E’ ancora in atto un faticosa opera di recupero delle opere d’arte coinvolte nei crolli che saranno temporaneo ospitate nella città di Siena nella cosiddetta “Cripta” sotto il Duomo e nell’edificio di Santa Maria della Scala antica sede dell’ospedale degli ammalati e pellegrini, ospizio per bambini abbandonati: i “gittatelli”e gli indigenti senza cibo e tetto.

 

Da tempo l’edificio è stato convertito in complesso mussale e per la circostanza torna ad ospitare capolavori d’arte mutilati e feriti dallo scisma e quindi anch’essi bisognosi di cure e di riparo prima di tornare nelle varie sedi di origine. Tra le varie iniziative si è pensato di allestire una mostra fuori programma per documentare il desolante dramma, l’opera di ripristino ancora in corso e l’inizio di un devoto recupero di queste testimonianze del passato. In questi depositi le opere mostrano le ferite, fanno quasi sentire i loro lamenti e si pensa che possano stimolino la sensibilità dei visitatori per quanto riguarda i futuri restauri che saranno necessari. Il progetto di questa mostra è quello di presentare il territorio di Norcia con le sue testimonianze artistiche ad un pubblico vasto che ogni giorno raggiunge la città di Siena, facendo conoscere al turismo internazionale la drammatica realtà delle zone terremotate, ma anche il forte orgoglio civico del popolo che le abita. Più che una semplice esposizione vuol essere un’operazione culturale di ampio respiro, poiché è accompagnata da filmati e scatti di fotoreporter che con grande efficacia documentano la faccia del dolore, la vastità della distruzione e il vulnus del patrimonio artistico di un territorio in tutta la sua ampiezza. Norcia, in particolare così danneggiata nel suo intimo, grida al mondo la sua volontà di rinascita. Per ora molte sono le promesse di solidarietà e di sostegno, ma l’urgenza e la vastità del necessario intervento possano venir meno nello scorrere del tempo e nell’incalzare di altri eventi.
Numerose sono le opere pervenute nei depositi senesi e verosimilmente ne arriveranno altre nel corso dei prossimi mesi, in attesa di un loro lungo e paziente restauro. Va rilevato anche il legame esistente tra Siena e Norcia attraverso i due santi per eccellenza, Caterina e Benedetto. Lo spirito di solidarietà potrebbe nascere anche da questo legame storico e spirituale che legano i due luoghi, che hanno dato i natali ai patroni d’Europa, Santa Caterina e San Benedetto.

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