L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA: ACQUERELLI DI NADIA TOGNAZZO IN MOSTRA A MILANO

11 Settembre 2017
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Fino al 17 settembre a Milano, presso l’Antico Oratorio della Passione della Basilica di Sant’Ambrogio, è possibile visitare la mostra Nadia Tognazzo, raffinata acquerellista che pone al centro del suo comporre l’emozione, tant’è vero che ha intitolato questa rassegna “L’insostenibile leggerezza”. L’artista, lavorando senza seguire mode passeggere, persegue una poetica creativa di compiuta intonazione lirica, in cui ogni dipinto diventa la materializzazione, in chiave profondamente soave, di una sensazione, provata e assaporata nel profondo.

Attraverso una tecnica compositiva straordinaria, questa eclettica pittrice introduce l’osservatore in seno a un mondo dove l’idealità formale bene si compenetra con una natura che pare ammantata da un velo verginale, tanto che la realtà sembra diventare, nei suoi quadri, il frutto di una precisa sintesi visiva. Di particolare interesse è la gradazione cromatica che l’artista riesce a dosare attraverso l’acquerello, modulando apertamente la velatura, controllando anche il cammino “esondativo” dell’acqua, trovando nel profondo del bianco del foglio quella luce, calda e avvolgente, che rende immediatamente riconoscibili e identificabili, senza il minimo dubbio o tentennamento, i suoi pezzi, presentati con meritato successo in numerose sedi sia in Italia che all’estero. È corretto anche fare osservare come Nadia Tognazzo riesca a equilibrare abilmente la velatura, riuscendo a ottenere sfumature timbriche di schietta armonia, anche in quei lavori che, data la loro articolazione, richiedono un impegno sintattico piuttosto notevole, ma che la pittrice risolve con invidiabile senso del colore e dell’insieme. Ci riferiamo, in modo particolare, a quegli acquerelli dove vengono rese, con palpitante ricchezza introspettiva, le declinazioni più inaspettate dei chiaroscuri, che degradano morbidamente per poi ritrovarsi in un continuum, visivo e visuale che, oltre ad avere una stesura elegante e ben concertata, rivela a pieno la personalità, autenticamente creativa, di Nadia. Inoltre, in tutta la sua produzione, in cui spiccano paesaggi, marine e composizioni floreali, si avverte una musicalità nascente, resa secondo un tocco che rilascia, sottilmente, la preziosità infinita del pigmento ad acqua, rendendolo assolutamente cristallino sul supporto cartaceo, creando particolari effetti ottici su cui s’incardina una struttura volumetrica che è melodia in atto.

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