SONO IN ARRIVO I LONGOBARDI. UN POPOLO CHE HA CAMBIATO LA STORIA

18 Settembre 2017
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A Pavia la mostra aperta ino al 3 dicembre

Al Castello Visconteo di Pavia è disponibile una grandiosa mostra che intende presentare i Longobardi in una veste nuova. Documenta la parabola della loro presenza in Italia con i suoi artefatti e con gli eventi che gli furono contemporanei e suggellarono la conclusione, collegando lo scenario locale con quello globale dell’Europa e il Mediterraneo. Un’esposizione che evidenzia come la vicenda longobarda abbia avuto un ruolo “conduttore” di relazioni tra popoli e genti, con relative trasmissioni culturali con l’area transalpina, il mondo mediterraneo e quello bizantino, affrontando variegati aspetti e tematiche.

Saranno esposte più di 300 opere quasi totalmente inedite. L’ evento offre un rinnovato sguardo sulla civiltà longobarda che, radicata nel suo centro nevralgico di Pavia fino all’arrivo di Carlo Magno, ha dominato quasi l’intera penisola. Sono stati impiegati oltre 100 enti e musei prestatori; Oltre 50 studiosi coinvolti nelle ricerche, 32 i siti e i centri Longobardi rappresentati in mostra, 58 i corredi funerari esposti integralmente, 17 i video e le istallazioni multimediali. E’ la più importante mostra mai realizzata sui Longobardi per completezza e qualità di reperti e testimonianze, un grande evento internazionale che dopo Pavia, si sposterà a Napoli e poi al Museo Ermitage di San Pietroburgo. Il FAI ha concesso il suo patrocinio in virtù dell’indubbio valore culturale dell’iniziativa, che mette in risalto un periodo storico e una serie di reperti e di siti, tra cui il Monastero di Torba collocato nei pressi di Gorlate Olona, un bene affidato al FAI e iscritto nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’ UNASCO. Il FAI è intervenuto anche ad arricchire l’allestimento della rassegna pavese con un contributo scientifico di alto livello. Si tratta di un’indagine condotta a Pavia nel sottosuolo dell’area detta “Il Giardino del Re” situata in città in una proprietà della Fondazione Nascimbene istituita nel 2015. L’indagine ha scandagliato con georadar il sottosuolo di questa area reputata dalla storiografia locale come la sede del Palazzo Regio fondato da Teodorico, utilizzato poi dai Re longobardi, dai Re franchi e dai Re italici.
Sono emerse sopravvivenze murarie che potrebbero appartenere a questo complesso edilizio utilizzato come sede regale per oltre mezzo millennio. In questa mostra si rincorrono tre parole chiave: Europa, Mediterraneo e incontro. Incontro perché, almeno per la mostra, Nord e Sud si ricongiungeranno. Mediterraneo perché Napoli, città bizantina, era punto di riferimento di altri centri longobardi come Benevento e Capua. Ed Europa perché bisogna riflettere sull’importanza di questo popolo per il Vecchio continente.

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