L’ARTE PER L’ARTE. DA PREVIATI A MENTESSI AL CASTELLO DEGLI ESTENSI

03 Aprile 2017
K2_ITEM_AUTHOR 

A Ferrara la mostra aperta fino al 4 giugno 2017

Nella sontuosa cornice del Castello degli Estensi di Ferrara si è temporaneamente trasferito buona parte del patrimonio di capolavori di Palazzo Massari, rimasto inagibile in seguito al terremoto del 2012. L’intento degli organizzatori è quello di continuare a tener vivi i musei, nonostante la chiusura delle loro sedi per restauro e offrire una nuova opportunità per visitare il Castello, sontuoso simbolo dello splendore artistico di Ferrara. Sono qui esposti una serie di capolavori di Giovanni Boldini, Gaetano Ptreviati, Filippo de Pisis, Giuseppe Mentessi e altri artisti ferraresi attivi tra Otto e Novecento. Nelle fastose sale del piano nobile del Castello è stato allestito un interessante viaggio artistico dei diversi orientamenti che hanno rinnovato i convenzionali linguaggi artistici. Sono scandite le tappe dalle poetiche del vero all’arte di idee, dalla pittura di macchia al divisionismo, dalla rappresentazione della vita moderna alle suggestioni decorative del Liberty.

Tra i protagonisti ci sono attori attivi sulla scena italiana come Giuseppe Mentessi, Alberto Pisa e lo scultore Arrigo Minerbi, artista prediletto di Gabriele D’Annunzio. A questi si affiancano figure di statura internazionale quali Giovanni Boldini, celebrato ritrattista, Gaetano Previati che fu uno dei maggiori interpreti del divisionismo e della vague simbolista. L’esposizione prosegue con argomenti tematici dell’epoca sottolineando il rinnovamento del genere del ritratto, le novità nei temi storico-allegorico e il fermento di tensioni morali e spirituali alla vigilia della grande guerra.  Ma a questo punto merita una particolare menzione Giuseppe Mentessi (1857-1931) prolifico illustratore e pittore ferrarese che da tendenze simboliste passa alla tecnica divisionista di contenuto sociale. In varie sue opere dimostra una innata capacità di rappresentare la sofferenza degli umili e i loro sentimenti più profondi. Sono considerate sue opere emblematiche “Ora triste”, “Lacrime”, “Visione triste”, una toccante  raffigurazione della condizione contadina intesa come doloroso calvario umano ed in particolare “Panem nostrum quotidianum” un’opera manifesto che fu acclamata come il suo capolavoro, nella quale affronta la piaga della “pellagra”, una malattia per denutrizione assai diffusa nelle campagne del ferrarese. Qui è raffigurato un campo di grano in mezzo al quale una giovane bracciante sostiene la figlia malata. La composizione è avvolta da colori lividi giocati su pochi toni grigi e terre color carnino. L’espressione emaciata della madre conferiscono alla rappresentazione un’ atmosfera di rassegnazione. E’ una dolorosa contemplazione sulle condizioni degli uomini, che devono affrontare duri lavori in precarie condizioni di vita.

204 K2_VIEWS
K2_TAGGED
Devi effettuare il login per inviare commenti

logo il gazzettino nuovo
Settimanale di informazione per le province di Mantova e Brescia dal 1987

 


In onda dal 1977

 

Editore: RADAR SRL
46043 Castiglione delle Stiviere (Mantova)
via Marconi, 2 - tel. +39 0376 631709
info@ilgazzettinonuovo.it - PEC: radar@registerpec.it
P.Iva e Iscrizione Registro Imprese 01512920206

capitale sociale € 24.500 i.v. - REA.: MN163599

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati.
È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.

Questo sito utilizza cookie di profilazione [propri e di altri siti] per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze…Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Cookie policy. Accetto i cookie da questo sito. Accetto
Threesome