RISCOPERTA DI SINIBALDO SCORZA. FAVOLE E NATURA ALL’ALBA DEL BAROCCO

10 Aprile 2017
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A Genova la mostra aperta fino al 4 giugno

Palazzo Meridiana di Genova annuncia la prima retrospettiva sul concittadino Sinibaldo Scorza (1589-1631) affascinante protagonista della pittura genovese ed europea all’alba del Barocco. La mostra, nel presentare questo poco conosciuto artista, aggiunge nel sottotitolo l’annotazione di “favole e natura” per focalizzare la capacità di questo maestro di trasporre sulla tela il racconto, partecipato e personale, di situazioni, atmosfere e ambienti. Scorza è un singolare personaggio di nobile famiglia, scomparso prematuramente che, ricevuto una accurata educazione umanistica, avrebbe sicuramente ricoperto importanti cariche dello Stato. Ma la passione per il disegno e la pittura lo porta invece all’apprendistato artistico e si dedica così definitivamente all’arte.

Raggiunta una notevole notorietà si trasferisce a Torino e in breve tempo assume il ruolo di Pittore di Corte del Duca di Savoia. Per invidie ed incomprensioni cade in disgrazia e accusato di spionaggio, viene arrestato e in seguito esiliato. Solo nel 1628 rimette piede nella Repubblica di Genova e riprendere la sua attività artistica. Accanto a soggetti mitologici come: “Circe e Orfeo” ed “Erminia tra i Pastori”, vi sono quelli in cui Scorza manifesta la propria passione per il mondo vegetale e animale, descritto con una qualità di dettagli che lo avvicina a Durer e Brugel, ossia ai maestri fiamminghi che egli certamente ha visto nelle collezioni genovesi. Per il grande pubblico questa mostra fornirà l’occasione per avvicinarsi, per la prima volta, a un artista molto amato dagli esperti e collezionato in vari musei, ma che sino a questo appuntamento , non era mai stato raccontato in una esposizione né da una monografia. Pittore notevolissimo Scorza è stato anche un raffinato miniaturista, incisore, nonché straordinario e indefesso disegnatore. Per quest’ultimo aspetto specifico della sua produzione è riservato una mostra parallela in Palazzo Rosso, a pochi passi dal Palazzo Meridiana. Per questa storica occasione sono stati riuniti un centinaio di dipinti che documentano il meglio della sua produzione e degli artisti con cui egli si è formato o si è confrontato. Ai dipinti è stata affiancata anche una specifica collazione di suoi disegni, incisioni e miniature, allo scopo di evidenziare anche questi aspetti della sua effervescente e poliedrica personalità. Una qualificata equipe di esperti ha curato un catalogo che è di fatto la prima monografia sul pittore ligure. Il volume edito da Sagep, offrirà l’occasione per aggiornare gli studi sullo Scorza, personaggio la cui vita assomiglia ad un romanzo.

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