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BATTAGLIA ELETTORALE

Sig. Direttore

lla battaglia elettorale, quella vera, che, di solito, entra nel vivo negli ultimi trenta giorni prima del voto, non é ancora cominciata che già sui tabelloni commerciali fanno capolino i volti dei candidati alla carica di sindaco. Sono i primi tentativi per catturare la simpatia, e, possibilmente, l'11 giugno il voto degli elettori. Quello, però, che, forse, tutti non sanno è che sin dai primi messaggi dietro ad ogni candidato lavorano uomini di marketing esperti nel catturare il consenso. Ecco che, allora, tutto si gioca su un atteggiamento, su un sorriso e su un abbigliamento sui quali si punta per garantire una maggiore credibilità. Un grande spazio viene affidato anche ai nuovi mezzi di comunicazione, che, attraverso i telefonini, raggiungono migliaia di elettori sempre più avvezzi ad usare smartphone e tablet. Si può star certi che nei prossimi giorni anche le cassette delle lettere saranno riempite di pieghevoli con programmi e sollecitazioni al voto. Personalmente ritengo che sarebbe preferibile presenziare ai confronti fra i candidati, che certamente non mancheranno, così da rendersi conto de visu della qualità della proposta dei singoli concorrenti.

Luigi Cavalieri
Desenzano del Garda

Molti pensano che querela, denuncia ed esposto siano la stessa cosa, ma non è così. La querela riguarda i reati non perseguibili d’ufficio, ossia reati minori (ad es. il furto, le lesioni non gravi, la minaccia) per i quali si avvia il procedimento penale solo se la persona che ha subito il reato manifesta la espressa volontà che si proceda per punire penalmente il colpevole. Ciò significa che in assenza di querela il responsabile non verrà punito, anche se in effetti ha commesso un reato. La querela va presentata dalla persona offesa al p.m. o a un ufficiale di polizia giudiziaria entro tre mesi dal giorno in cui si è avuto conoscenza del fatto di reato (sei mesi in alcuni casi, tipo lo stalking). La querela già presentata può essere sempre “ritirata” prima della sentenza definitiva di condanna (salvo per i reati sessuali) attraverso la remissione che, una volta accettata dal querelato, anche tacitamente, comporta l’estinzione del reato.

Questa settimana parliamo di … A cura di Sergio Desiderati
Se non fosse che alla fine incide molto sulle nostre vite verrebbe da pensare ad un film comico. Anzi, molto drammatico. Ridere e piangere, in fondo, fa parte della medesima quotidianità. Ascoltando qualche dibattito politico di quelli che avrebbero la pretesa di risollevare le sorti dell’umanità rimango sicuramente frastornato prima di tutto dalla scarsa educazione di chi alza la voce sempre più per parlare sugli altri così che alla fine la mia pochezza di comprensione mi porta, inevitabilmente, a capirci sempre meno. Anche questa forse è una strategia: meglio farsi comprendere poco. Questo poi mi fa venire alla mente un libro di Pino Caruso, simpatico attore e scrittore siciliano, che titola ‘Ho dei pensieri che non condivido’, affermazione che portata in quei dibattiti è anche calzante perché poi se si hanno di questi pensieri e si esternano finisce che ‘…si esprimo opinioni che non si condividono’ nemmeno con se stessi. Il che, da un rappresentante politico, se fosse può essere grave. E’ vero che le opinioni nel corso della vita si cambiano, e per fortuna, però certe variazioni nel volgere talvolta di poche ore sono un po’ troppo oppure denotano una grande capacità di adattarsi alle situazioni e, soprattutto, ai sondaggi elettorali.

L'infertilità, intesa come incapacità a procreare, tappa fondamentale del ciclo vitale, può costituire un momento di crisi nel vissuto della coppia. Per molte coppie diventare genitori rappresenta un qualcosa di profondamente radicato nella definizione di femminilità e mascolinità, nell'identificazione della propria identità, che spesso determina il significato dell'esistenza. A livello di coppia la "crisi di infertilità" può inficiare le sfere della comunicazione, dell'attività sessuale e dei progetti futuri e dare luogo a una condizione di conflitto e di isolamento sociale. La scoperta della propria infertilità si costituisce come un vero e proprio lutto, perché è la perdita concreta di un bambino, non ancora nato, ma ben presente dentro ciascuno di noi. Il lutto va riconosciuto, chiamato per nome, accettato, elaborato e superato, se si vuole ridare spessore alla propria vita personale, coniugale e sessuale.

“Per Non Dimenticare il 25 Aprile Anniversario della Liberazione” nella frazione calvisanese di Mezzane, anche quest’anno ci saranno momenti importanti per tale ricorrenza. Da vari lustri si propongono interessanti mostre con documentazione storica, giornalistica, fotografica, sociale, che ha permesso di conoscere quanti hanno combattuto nella Prima e Seconda Guerra Mondiale, i Sindaci ed amministratori del Comune, la storia dell’Europa, immagini del paese e delle sue famiglie, combattenti deceduti e reduci della frazione, quest’ultimi ormai meno delle dita di una mano. L’iniziativa organizzata dal Comitato di Partecipazione, con l’Associazione “Insieme per Mezzane”, quella dei Combattenti e Reduci, e la preziosa collaborazione della Parrocchia, vede invitata la cittadinanza per i giorni di domenica 23, lunedì 24 e martedì 25 aprile.

Concerto domenica 23 aprile alle 18.00 al parco Desenzani, poi altri eventi

Continua con interessanti appuntamenti la Stagione musicale organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Castiglione. Il prossimo evento da annotare in agenda è quello di domenica 23 aprile alle ore 18.00 al parco Desenzani (in caso di maltempo al Teatro Sociale) con ‘Mille anni ancora’: suonerà la band storica di Fabrizio De Andrè, in un concerto voluto dal Comune nell’ambito della Giornata Mondiale della Terra. Venerdì 28 aprile al Teatro Sociale alle ore 21.00 ci sarà, invece, un originale ‘Corock Poppofonico’: il maestro Gianmaria Marco Lanfranchi, il coro “Cantare Aude” ed il Gruppo Liberfunky (R. Gelmetti, voce - D. Muchetti, chitarra - G. M.

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