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L'accusa è di avere creato e organizzato un'associazione per delinquere, col fine dell'estorsione, dell'evasione fiscale e dell'attribuzione fittizia di beni. La Procura di Cremona ha dato ordine alla Guardia di Finanza di di confiscare ad un artigiano di Crema, venticinque immobili

Hanno forzato la porta d'ingresso per entrare, i ladri che hanno derubato un esercizio pubblico a Mantova. Una volta dentro, hanno preso il denaro contenuto nel registratore di cassa, prima di fuggire. Il danno, ancora in fase di quantificazione, è coperto da assicurazione.

I Carabinieri della locale Compagnia si occupano delle indagini su un furto, commesso presso un'abitazione di Castiglione delle Stiviere. I ladri hanno forzato una finestra, per entrare. Una volta all'interno hanno rubato vari gioielli in oro. Il danno, in fase di quantificazione, non è coperto da polizza.

Quando i Carabinieri della Compagnia di Gonzaga sono entrati nel laboratorio tessile, in Comune di Schivenoglia, gestito da una donna cinese, hanno trovato alcuni operai che, anzichè lavorare, stavano giocando a carte; le vie di fuga parzialmente ostruite, gli estintori scaduti nel maggio del 2016 ed un impiegato che si trovava irregolarmente sul suolo italiano, quindi clandestino,

Il valore degli oggetti, orologi e gioielli, rubati ai suoi ex datori di lavoro e rivenduti nei negozi compro oro, si aggira attorno ai 20200 euro. Il giudice ha riconosciuto colpevole di furto ripetuto, la collaboratrice domestica sotto accusa, cinquant'anni circa, di Castellucchio

Secondo le accuse picchiava la propria ex convivente e le figlie minorenni di lei. Quando la donna aveva deciso di tornare a casa della madre, l'uomo, che oggi ha trentadue anni, la raggiungeva per il fine settimana e malmenava sua lei che le bambine, come testimoniato anche dalla madre e nonna delle vittime.

Quando  il giovane bresciano di ventitrè anni, di Ghedi ha cominciato a dare in escandescenze, a causa dello stato di ubriachezza nel quale versava, sono intervenuti i Carabinieri, chiamati dai residenti, svegliati dalle urla del giovane. L'episodio si è verificato dopo le 2,15 del mattino.

Sospettando che, nonostante fosse uscito dal carcere nel 2008, per fatti legati allo spaccio di stupefacenti, l'uomo di origine albanese, di cinquantadue anni, potesse essere tornato a trafficare in sostanze illecite, i Carabinieri hanno deciso di fare irruzione nella sua abitazione

Il medico dell'ospedale cittadino che l'ha visitata e medicata, l'ha poi dimessa con due settimane di prognosi. Protagonista della vicenda una ragazza di ventuno anni che, fidandosi di un giovane che credeva un amico, ha accettato di salire sulla sua auto, per tornare a casa, a San Benedetto Po.

Quando gli uomini della Task Force composta da Carabinieri, agenti della Polizia Locale dei vari distaccamenti, referenti Inail e Inps, Camera di Commercio e Ispettorato del Lavoro, hanno controllato il laboratorio tessile, sito in territorio di Volta Mantovana, c'erano all'interno sette lavoratori, di cui due irregolari sul suolo italiano.

Centouno persone identificate, di cui sei denunciate, sessanta veicoli ispezionati, sono solo alcuni numeri che riassumono il servizio straordinario di controllo e prevenzione dei reati, messo in atto dai Carabinieri della Compagnia di Viadana, che hanno anche controllato due locali notturni ed un emporio cinese.

L'intervento dagli uomini in borghese, della pattuglia della Polizia Locale supportati da un equipaggio in divisa, si inserisce nel contesto di un più vasto controllo, deciso sul territorio di Desenzano, con lo scopo di prevenre fenomeni di spaccio di stupefacenti e reati di vario genere.

Abitava a Fiesse, dove era arrivato, dopo essere immigrato dal Marocco, il ventottenne che ha trovato la morte, mentre era in sella ad una motocicletta, in territorio di Gambara. Per cause, dinamica e responsabilità da ricostruire ed attribuire, si è scontrato con l'auto condotta da una donna di ottantatrè anni, mentre tornava a casa da Isorella, dove lavorava come elettricista.

In base alle indagini, pare che i responsabili di alcuni atti vandalici presso un bar di Campodarsego, conseguenti agli scontri tra opposte tifoserie, siano sostenitori del Mantova. Pare che un gruppetto di tifosi biancorossi sia entrato nel locale, abituale ritrovo dei sostenitori della squadra di casa e abbia cominciato ad insultare i presenti, che dopo un poco hanno risposto.

I Carabinieri hanno sequestrato circa duecento metri di reti, oltre a varia attrezzatura, quando hanno sopreso i tre uomini, che stavano pescando di frodo, in un canale di bonifica, in territorio di Sermide. I militari hanno anche denunciato i tre, tutti residenti in provincia di Rovigo e provenienti dall'Europa dell'Est, con l'accusa di bracconaggio. Oltre all'attrezzatura, hanno sequestrato anche la loro auto.

In base a quanto ricostruito, avrebbe tentato di sorpassare un'auto, mentre era alla guida della sua motocicletta, ma sarebbe rimasto agganciato alla carrozzeria della vettura, cadendo e morendo sul colpo. Vittima dell'incidente, un cittadino di trentacinque anni, di Lonato del Garda, che stava passando una serata assieme ad amici che condividono la sua passione per le moto.

Quando gli addetti alla sicurezza sono arrivati, purtroppo i ladri erano già scappati, dopo avere preso il denaro contenuto nel registratore di cassa. Il colpo è stato messo a segno ai danni del negozio di gastronomia di via Calvi, angolo via Orefici, a Mantova. I ladri hanno sfondato la vetrina per entrare.

L'indagine, condotta dagli investigatori della Polizia Locale di Montichiari, era iniziata dopo la segnalazione fatta da Monsignor Gaetano Fontana, personaggio noto agli ascoltatori di TempoRadio, che raccontava di come nella zona dell'oratorio, diversi ragazzi giovanissimi, facessero probabilmente, qualcosa di illecito.

Stava guidando la propria utilitaria quando, per qualche motivo, forse una semplice distrazione, non si è accorto che il mezzo per l'edilizia che aveva davanti, si era fermato per svoltare. L'uomo, ottantaquattro anni, di Montichiari, è andato a sbattere contro il grosso veicolo, morendo sul colpo. I soccorsi sono stati rapidi ma per lui, non c'era nulla da fare. L'incidente è avvenuto in via Mantova, a Montichiari.

Quando i poliziotti sono intervenuti, presso la corte di un palazzo storico di via Spalto San Marco, a Brescia, l'uomo, sessant'anni, stava caricando sulla sua auto, alcune statue appena rubate. Alla vista degli agenti, i due complici che lo stavano aiutando, sono riusciti a fuggire, facendo perdere le proprie tracce mentre il sessantenne non è riuscito a fare altrettanto.

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