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Pur di ottenere una cifra maggiore, rispetto a quella che avrebbe percepito, in caso gli fosse stata assegnata, non ha esitato a falsificare il referto medico, rilasciatogli dai sanitari del Pronto Soccorso, cambiando la diagnosi, la prognosi e le prescrizioni mediche.

Erano all'incirca le sette e trenta di questa mattina, quando il conducente di una grossa auto tedesca, ha perso la vita, schiantandosi contro il guard rail. L'incidente è avvenuto nel tratto di autostrada A22 del Brennero, compreso tra Mantova Nord e Nogarole Rocca. Probabilmente è stato colpito da un malore, mentre viaggiava in direzione nord.

Quando i Carabinieri lo hanno fermato, mentre era alla guida della propria auto, gli hanno trovato 1,44 grammi di hashish e per questo, volevano che si sottoponesse al test tossicologico. Il protagonista della vicenda, un ragazzo di venticinque anni, di Pegognaga, si è però rifiutato di eseguire gli accertamenti e per questo, i militari lo hanno denunciato. La droga è stata sequestrata ed il giovane segnalato alle Autorità come assuntore di stupefacenti.

E' avvenuto nei cieli di Idro, l'episodio che ha visto protagonista il presidente della locale associazione di paracadutisti, 54enne, che si è reso conto in volo che non gli si era aperta la vela. Se l'è cavata utilizzando il paracadute di scorta, in questo modo ha avuto difficoltà a direzionare l'atterraggio finendo su un albero. Per lui nulla di grave, si parla di una frattura ad una gamba, è ora ricoverato all'Ospedale Civile di Brescia.

Il giudice gli aveva appena revocato gli arresti domiciliari, relativi ad un'altra aggressione, della quale si era reso protagonista, nei confronti della madre, ora dovrà presentarsi di nuovo davanti alla Giustizia. Sono stati i vicini a chiamare i Carabinieri, sentendo le urla della donna, provenire dal loro appartamento di Calcinato.

Incredibile incidente questa mattina, attorno alle otto, con uno scontro frontale tra camion lungo la 45bis tra Bagnolo Mella e Offlaga. Fortunatamente i due conducenti, feriti, non sono in pericolo di vita, sul posto per i soccorsi sono intervenuti carabinieri, personale del 118 e Vigili del Fuoco. La 45bis è rimasta chiusa a lungo.

Questa mattina in via Zima a Brescia, strada bloccata, Polizia Locale e Vigili del Fuoco presenti per trasportare in Ospedale un paziente con una gamba ingessata. L'uomo doveva ricoverarsi per un normale controllo di routine, quando i sanitari si sono resi conto che era impossibile farlo scendere dal suo appartamento,

Tutte le ipotesi sono al vaglio degli investigatori, che indagano per scoprire le cause della morte di un uomo, trovato privo di vita, nel canale che costeggia la strada Capilupia, vicino ad un istituto scolastico. Quello che è accertato è che la vittima stava percorrendo la via, in sella ad una bicicletta. Potrebbe essere stato colto da malore e caduto, come pure colpito da un veicolo di passaggio.

La dinamica di quanto accaduto, come pure le responsabilità, sono ancora al vaglio delle forze dell'ordine, che hanno effettuato i rilievi. Teatro della vicenda, la Circonvallazione Est, in territorio di Porto Mantovano.

La sconosciuta avvicina la propria vittima come fosse una conoscente. Agisce a volto scoperto e tramite raggiri ed artifici, riesce a sfilarle la catena d'oro che porta al collo, per poi far perdere le proprie tracce. Questo è l'episodio sul quale stanno indagando i Carabinieri, che si è verificato a Castellucchio.

Sono stati i Carabinieri della locale Compagnia ad occuparsi dell'ordine di arresto, emesso nei confronti di un uomo di quarantatrè anni, del posto. Nel corso del tempo, aveva più volte minacciato i sanitari del Sert di Viadana,

''Minaccia, disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, esplosioni pericolose'', sono i reati contestati dai Carabineri di Mantova, ad un diciottenne del posto, che ha spaventato i passanti, brandendo una pistola ed esplodendo un colpo in aria, per poi salire su un'auto e dileguarsi per le vie limitrofe.

Il giudice ha condannato a cinque anni di reclusione, un cittadino di Rodengo Saiano, a tre anni e due mesi, un albanese residente a Bovezzo, a due anni e nove mesi un cittadino di Marone, a otto mesi due donne ed un uomo, implicati nella vicenda.

Aveva una fitta rete di contatti, ai quali consegnava la merce, recandosi a casa loro con la bicicletta. Durante una di queste ''visite'' però, è stato fermato dai Carabinieri, per un normalissimo controllo e trovato con cinque grammi di cocaina e trecento euro in contanti.

Ha trentasette anni, il cittadino marocchino ricoverato in gravi condizioni, presso la Clinica Poliambulanza di Brescia, in seguito ad un incidente avuto con la bicicletta. Secondo le prime ricostruzioni, avrebbe affrontato una curva, prendendola ''troppo larga''e andando a sbattere contro un camion, che arrivava dal lato opposto.

La signora è morta poco dopo l'arrivo dei soccorritori, il marito è ricoverato in gravissime condizioni al Civile di Brescia. Questo quanto accaduto ieri al Cunettone di Salò. Non si conoscono le cause dell'incidente, probabilmente è da attribuire ad un malore che avrebbe colpito l'uomo alla guida dell'auto,

Otto mesi di reclusione e duecento euro di multa è la pena che il giudice ha inflitto ad un bresciano di trentaquattro anni, per il furto e l truffa, commessi ai danni di un pensionato di Ponti sul Mincio. Spacciandosi per un addetto al controllo del gas, si era fatto aprire la porta dalla vittima, settantotto anni, all'epoca dei fatti.

Era il 2 aprile di quest'anno quando, durante un litigio violento, avvenuto all'esterno di una discoteca di Brescia, un giovane di  ventuno anni, fu ucciso con un fendente inferto con un coltello, da un altro giovane, di un anno più grande, ora detenuto per omicidio.

E' stato uno degli addetti alla sicurezza a scoprire che l'uomo nascondeva, sulla propria persona, un'arma bianca. I Carabinieri, chiamati dall'impiegato, hanno denunciato per ''porto abusivo di arma'' un quarantanovenne italiano, trovato con un coltello, lungo quindici centimetri, all'interno del Tribunale di Mantova. L'arma è stata sequestrata.

Quando i sanitari del Carlo Poma di Mantova l'hanno visitata e medicata, hanno compreso immediatamente che la donna, quarant'anni circa, aveva subito dei traumi alla testa, probabilmente causati da pugni ricevuti. In stato confusionale e visibilmente spaventata, la signora è stata successivamente portata le reparto di Ginecologia. Non si esclude infatti, che possa anche avere subito violenze sessuali dal compagno.

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