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Il conducente dell'autobotte e l'altra donna a bordo della vettura erano deceduti sul colpo

Nel sinistro, avvenuto in provincia di Cremona, erano deceduti il conducente di un autobotte e una donna, Michela D'Annunzio, trentasei anni, che viveva a Leno. Secondo le ricostruzioni delle forze dell'ordine, il camion avrebbe tamponato la vettura sulla quale viaggiavano le due donne che a sua volta sarebbe andata a sbattere contro un camion di proprietà di una nota azienda di Castiglione delle Stiviere. Dopo diciotto ore di lotta in ospedale, ora si è fermato anche il cuore di Maria Grazia Tomasini.

Mancavano circa quindici minuti alle 9,00 di questa mattina quando, il suv condotto da una dipendente di un calzificio, immettendosi sulla provinciale per Ceresara, ha speronato un motocarro a bordo del quale viaggiavano deu dipendenti del Comune. Il conducente del furgoncino è rimasto ferito in modo lieve ed è stato portato all'ospedale di Castiglione delle Stiviere, piuttosto gravi sono invece le condizioni del passeggero che è stato elitrasportato al Civile di Brescia. Non sarebbe comunque in pericolo di vita. Praticamente illesa la donna. 

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i due stranieri sospettati di essere sostenitori del terrorismo islamico, arrestati ieri a Manerbio, paese nel quale risiesono. Il tunisino di 35 anni Lassaad Briki e l'altro pakistano di 27 anni Muhammad Waqas, resteranno, per ora, in carcere. In base alle intercettazioni telefoniche ed ambientali, emerge un quadro inquietante. Anche se si pensa che agissero per conto proprio, le trascrizioni parlano del progetto di fare un attentato ai danni della base militare di Ghedi, di una chiesa, di uccidere alcuni Carabinieri e altro ancora.

Il giudice ha convalidato l'arresto del giovane e ha disposto che si presenti ogni giorno alla Polizia Giudiziaria. Il ragazzo, ventuno anni, residente a Desenzano, dopo avere consumato un rapporto sessuale con una prostituta rumena, a bordo della propria auto, ha estratto una pistola, si è fatto riconsegnare i cento euro pattuiti, ha fatto scendere la ragazza ed è andato via.

Secondo il procuratore aggiunto di Milano, Maurizio Romanelli, che ha condotto le indagini che hanno portato al duplice arresto, non ci sarebbe mai stato un pericolo reale. Il tunisino di trentacinque anni Lassaad Briki ed il ventisettenne pakistano, residente a Manerbio, Muhammad Waqas, avevano scaricato dalla rete un manuale d'addestramento per il prefetto terrorista d'occidente e si consideravano a tutti gli effetti mujahidin. In base alle indagini, avevano studiato in rete come utilizzare le armi e costruire bombe.

Era il 2 giugno dello scorso anno quando la donna, cinquantasei anni, di professione psicologa e psicoterapeuta, colpì il marito alla schiena con un coltello. L'uomo, ex presidente del consiglio comunale di Mantova, fu ferito per miracolo in modo non grave. Il Tribunale di Mantova ha assolto la moglie perchè ritenuta incapace di intendere e volere nel momento in cui vibrò il fendente.

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