Tutta la Comunità cristiana di Canneto ha pianto la scomparsa di don Fulvio Ghisini, sacerdote 85enne originario del paese in riva all’Oglio che ha svolto la propria missione per 40 anni in Abruzzo, nelle parrocchie di San Donato in Villa Martelli e Maria Santissima Assunta in Treglio in provincia di Lanciano. Don Fulvio Ghisini era stato ordinato sacerdote, a trentadue anni, il 22 settembre del 1963 al Santuario della Madonna del Frassino di Peschiera del Garda (Verona) dal Vescovo Maria Luigi Pacifico Perantoni e nominato parroco di Villa Martelli il 21 luglio del 1964.

Il funerale del maestro Giovanni Benazzi ha riempito la cattedrale di Asola tanta gente pervenuta per stringersi attorno ai suoi cari e porgergli un ultimo affettuoso saluto. La comunità asolana attraverso le preghiere dei fedeli ha valorizzato l'umile maestro che ha sperimentato la gioia profonda di una vita in comunione con il Signore e ha vissuto da vero cristiano, creando con ogni persona relazioni ispirate alla giustizia e di pace. Uomo saggio, mite, competente ha vissuto con coerenza nella scuola, dove ha aperto gli animi con dolcezza e competenza, testimoniandolo nella società asolana a cui ha trasmesso la sua vasta cultura con affabilità e tanta umiltà.

La celebrazione venerdì 30 settembre alle 18.00 in San Carlo

Venerdì 30 settembre alle ore 18.00, nella messa vespertina nella chiesa di San Carlo (accesso da via XX Settembre), sarà ricordato don Emilio Gerevini, già parroco di Solferino, a nove anni dalla scomparsa. Ricordiamo che don Emilio era nato a Gozzolina di Castiglione nel 1945 ed è stato ordinato sacerdote nella stessa città di San Luigi nel 1970. Fu quindi curato in successione nelle parrocchie di Asola, Canneto sull’Oglio e San Giorgio di Mantova. Finché divenne parroco di Solferino nel 1991, succedendo a don Romano Tosetti.

La sua è stata una vita interamente dedicata a lavoro e famiglia; persona di grande religiosità non perdeva mai gli appuntamenti importanti, anche a costo di sacrificare se stessa. A Castel Goffredo ricordano così Mirella Rossi, la moglie del signor Franco Trivini Bellini, la ‘negoziante’ della Macelleria-Salumeria che ora porta il nome del figlio Giuseppe ed alla quale lei ha dedicato la vita insieme al marito ed all’altra figlia Anna.

Ha toccato certamente in modo sensibile le corde emozionali di tutta la comunità goitese l’imprevista scomparsa di don Amedeo Messadaglia. Nei giorni scorsi per il malore improvviso il priore della basilica di Goito. Nessuno dei suoi parrocchiani è riuscito, infatti, a nascondere, anche nel momento dell’estremo saluto, il proprio dispiacere e il proprio rammarico per l’uscita di scena di un significativo punto di riferimento umano e spirituale. Di conseguenza non solo la chiesa, ma pure la piazza era colma di persone nel momento dell’estremo saluto e per questo è stato allestisto un maxi schermo per assistere al rito funebre.

Giovane avvocato stimato per l’alta professionalità

Ancora un lutto ha scosso gli abitanti della frazione calvisanese di Mezzane, che nel giro di 45 giorni hanno visto tre giovani concludere la loro vita terrena rapiti da un male incurabile. La notizia della morte di Giulio Faldini, avvenuta il 24 agosto scorso, ha raffreddato i cuori dei mezzanesi, già smarriti per le tragiche notizie del terremoto della notte nella terra del Lazio e delle Marche. Nei due giorni che hanno preceduto i suoi funerali, i locali del suo studio legale di via Maccalè sono stati luogo di pellegrinaggio per rendere l’ultimo omaggio alla sua salma e stringersi attorno alla moglie Cristina Bonzi, al figlio quasi undicenne Simone, ai genitori Milena e Luigi, ai suoceri Giuseppina e Bruno.

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