Si è spento alcuni giorni fa a 85 anni Francesco Dal Prato, una perdita per la comunità mantovana alla quale è sempre stato legato e che ha servito anche quale segretario generale della ‘Fondazione comunità mantovana’ dal 2010 al 2012. Conosciutissimo, figlio del professor Alessandra Dal Prato, dopo il diploma in ragioneria al Pitentino e la laurea alla Bocconi entra in Cariplo: Mantova e provincia, Appiano Gentile, Verolanuova, Iseo, Mortara, vice direttore a Brescia e quindi nuovamente a Mantova come Direttore.

La cattedrale si è riempita di persone per l’ultimo saluto ad un uomo conosciuto e tanto stimato da molta gente, Remo Rasi. Nel primo giorno di quaresima ha riabbracciato l’amata moglie Iride deceduta 10 anni fa, lasciando un grande ricordo di sé a tutti gli asolani e non solo. In questi giorni, come un fiume in piena, tantissima gente, pervenuta anche dalle vicine province di Brescia e Cremona, è andata alla sua casa per vederlo un’ultima volta

In gennaio, a Brescia, è scomparsa a 92 anni suor Matilde Cominetti, Ancella della Carità che ha operato dal luglio 1949 al 1964 nell’ambito dell’asilo infantile “Margherita Marchi”, oggi scuola dell’Infanzia. Qui suor Matilde ha dedicato le forze migliori del proprio apostolato in un periodo difficile e gramo del dopoguerra, delle lotte sociali, dell’emigrazione e della crisi economica che ha investito anche Acquafredda.

Ricordare una persona amata da tutti, soprattutto dagli ultimi di Redondesco, si prova un po' di nostalgia, ma nel contempo un gioioso affetto. Se ne è andata con il grembiule del servizio il 29 dicembre 2015, un malore è stato fatale, fino a Natale 2015 era andata a far visita ai bisognosi del paese, servizio che svolgeva dal 1988, quando è deceduto il marito Davide Scaglioni. Lorena Barzoni, era nata il 9.09.1935 a Pomponesco, ha vissuto a Salina di Viadana, sino al 1969, si sposa con Davide il 14.09.1956 dal matrimonio nascono Arnaldo e Pier, nel 1970 si trasferiscono a Redondesco e nascono Elisabetta e Luca.

Lo conoscevano tutti, a Solferino, Francesco Grazioli. Una persona spiritosa e originale, che spesso si poteva incontrare nel centro del paese collinare. Un appassionato di podismo, soprattutto, sempre in prima linea quando c’era da organizzare qualche iniziativa in cui c’era di mezzo la corsa. Qualche acciacco, ma nonostante questo i suoi 65 anni non li portava male. Per lungo tempo aveva lavorato alla fornace che si trova all’ingresso della cittadina. Nato l’8 gennaio del 1950, Francesco Grazioli se n’è andato inaspettatamente lo scorso 19 gennaio, quando da una decina di giorni circa aveva compiuto gli anni. Lasciando Solferino di sasso.

Viveva da cinquant’anni a Desenzano del Garda

Con la scomparsa di Franco Oneta, il territorio lacustre perde una voce libera che trovava nell’umorismo una ragione di vita. Oneta era cremonese di nascita e gardesano di adozione poiché abitava dalle parti dell’ospedale Montecroce di Desenzano da cinquant’anni. Era un cartoonist famoso, ben conosciuto e amato dal pubblico dei fumetti, giovani per lo più ma anche adulti o comunque persone che avevano sfogliato le sue storie con piacere, prima sul “Giornalino” e poi con “Olivo lo sportivo” o l’orso Yoghi o Scooby Doo di cui era disegnatore ufficiale. Franco Oneta  disegnò in Italia e all’estero, ovunque le sue tavole fossero ammirate e plaudite. Ebbe successo dappertutto, segno di un talento evidente che univa alla fantasia creativa lo studio tecnico dell’anatomia e della prospettiva.

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