CARPENEDOLO RICORDA IL CARABINIERE FORLEO

27 Febbraio 2017
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Era il 18 febbraio del 1977 quando alle 8.45 dopo avere accompagnato i figli a scuola, mentre si recava nella caserma per prendere servizio, l'appuntato Lorenzo Forleo non esitò a intervenire nei confronti di uno sconosciuto sorpreso a forzare la portiera di un'autovettura in sosta. Un complice di questi gli esplose contro, da breve distanza, numerosi colpi d'arma da fuoco. Fuggiti i due malviventi, successivamente individuati, ed arrestati, come esponenti dell'estremismo di destra e condannati anche per un attentato compiuto successivamente a Brescia.

Nonostante le gravissime ferite riportate, Lorenzo Forleo trovò la forza di impugnare la pistola d'ordinanza in un estremo tentativo di reazione prima di accasciarsi al suolo, ferito a morte. Il tragico evento si svolse davanti alla scuola elementare di Carpenedolo. In un baleno la notizia si diffuse nei luoghi di lavoro, ancora fiorente allora nonostante l’attraversata crisi calzaturiera, e nelle famiglie dove l’Appuntato residente nella cittadina dal 1969 era conosciuto e stimato. Persona dolce ed affabile, un cittadino modello che incuteva  amicizia, fiducia e sicurezza, anche quando non era in divisa da carabiniere. Ansia e preoccupazione sconvolsero la giovane famiglia di Forleo, con la moglie Giuseppina e i tre ragazzi Enzo, Giuseppe e Adriano, così come tutta Carpenedolo. Morì il 21 febbraio 1977.  I suoi funerali furono celebrati il 23 febbraio, fra due ali di folla che riempirono Piazza Europa davanti al Municipio, dove era stata allestita la camera ardente, via Baronchelli, Piazza Chiesa e le strade che portavano al Cimitero, Il 27 agosto dello stesso anno Lorenzo Forleo, ch’era nato a Francavilla Fontana (Brindisi), veniva insignito della medaglia d’argento al valore militare. Sabato 18 febbraio a distanza di 40 anni una S. Messa ha ricordato l’eroica morte di Lorenzo Forleo e le difficoltà incontrate dall’allora giovane famiglia. Presente alla cerimonia la vedova Signora Giuseppina, i tre figli Adriano, Vincenzo e Giuseppe, molte autorità civili e religiose: il Col. Luciano Magrini comandante Provinciale dei carabinieri, il Col. Giuseppe Arbore Comandante provinciale della Guardia di Finanza, il Capitano Vittorio Fontana Barberis della compagnia di Desenzano, il Maresciallo Alfonso Gentile comandante della stazione Carabinieri di Carpenedolo, i comandanti delle stazioni carabinieri dei paesi viciniori. Per l’amministrazione Comunale il Sindaco Stefano Tramonti e Andrea Ratti per l’Amministrazione Provinciale di Brescia, rappresentanti delle varie associazioni d’arma del luogo.

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