OGLIOSI E GHIZZI: ACCORDO TRA LE DUE AZIENDE PER IL GESTORE UNICO DELL’ACQUA INTERAMENTE PUBBLICO

04 Settembre 2017
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Nostra intervista ai presidenti di Sisam e Tea

SERGIO DESIDERATI
“Siamo molto soddisfatti per il lavoro di questi ultime mesi che ha portato le nostre due Società a presentarci unite con un accordo per la nascita del Gestore unico del ciclo idrico integrato di tutta la provincia di Mantova. Un importante valore aggiunto che porta tranquillità, amplia le capacità di investimento, è attento e valorizza il territorio, sarà interamente pubblico come sancito anche dalla consultazione referendaria; è politico, quindi espressione di precise volontà delle comunità rappresentate, prima ancora che industriale; tutto ciò che potrà produrre in termini economici verrà pertanto integralmente reinvestito sul territorio”.

Così i due presidenti di Sisam e Tea, Giampaolo Ogliosi e Massimiliano Ghizzi, nel corso dell’intervista esclusiva concessa al nostro giornale durante la quale i massimi responsabili delle due aziende mantovane ci hanno presentato il percorso che, si auspicano, entro il 2017 dovrebbe ottenere le approvazioni da parte degli organi competenti, Provincia e Autorità d’Ambito in primis, per poi partire a produrre la propria efficacia il prossimo 2018. “Con il presidente Ghizzi, dice Ogliosi, eletto ai vertici di Tea l’11 luglio dello scorso anno, abbiamo subito iniziato a parlare di questa possibilità scaturita successivamente in un accordo presentato ai rispettivi soci”. Pochi mesi, considerati i tempi della politica e della burocrazia, a riprova che quando esiste la volontà le collaborazioni si trovano e si chiudono. Ragionamenti questi che le due società avevano peraltro già avviato singolarmente da tempo e da tempo se ne parlava. Il progetto prevede di unire i rami d’azienda che si occupano dei servizi idrici in un’unica società interamente pubblica, società partecipata al 75% da Tea ed al 25% da Sisam. Allo stato attuale la Società vettore per l’avvio operativo dell’accordo è Aqua nella quale confluiranno, per ora in affitto, i rispettivi rami d’azienda del servizio idrico, questo in attesa che Tea Acque definisca l’uscita del socio privato secondo tempi che garantiscano tutte le parti in causa. Il progetto prevede fasi distinte; la prima, come detto, a partire già operativamente dal 2018 dopo l’approvazione degli enti competenti, la seconda si attuerà alla scadenza delle attuali convenzioni (2021 e 2025), date nelle quali il nuovo Ente gestore unico subentrerà di diritto anche nelle gestioni che oggi vedono l’emiliana Aimag nei comuni di Borgofranco, Moglia, Poggio Rusco, Quistello, Revere, San Giacomo delle Segnate e San Giovanni del Dosso, e la ligure Ireti a Viadana e Gazzuolo. Il nuovo gestore, sulla scorta delle vigenti normative in materia, potrà contare su un aggiornamento del termine di scadenza delle convenzioni; aggiornamento che permetterà la realizzazione di nuovi investimenti per oltre 300 milioni di euro. “Questo accordo, ribadisce Ghizzi, si incardina su quattro pilastri: 1) la Società è interamente pubblica, 2) viene mantenuto assoluto rispetto verso i territori, le competenze maturate singolarmente, l’attenzione all’utenza che sarà servita; 3) le tariffe saranno uniche per tutta la Provincia; 4) il piano degli investimenti che riteniamo potrà andare anche oltre la cifra indicata. Le trasformazioni in atto dal punto di vista climatico con il verificarsi di fortunali e acquazzoni anche in aree dove prima non si presentavano, non ci vedranno certo spettatori ma attori in grado di lavorare preventivamente per la salvaguardia del territorio e dei suoi abitanti, in strettissima collaborazione con tutti gli altri Enti territoriali deputati”. Da qui si intuisce che il nuovo soggetto andrà ad occuparsi anche della gestione delle acque meteoriche oltre che della pulizia delle caditoie, servizi attualmente non di competenza. Altro elemento di notevole importanza, ribadito da entrambi i presidenti, è la tutela dei servizi territoriali e, ugualmente significativo, occupazionali così da mantenere l’esperienza e le conoscenze maturate negli anni. “Si potrebbe dire, concludono Ogliosi e Ghizzi, che rispetto ai tempi previsti dalla norma Mantova arriva un po’ lunga. Noi crediamo invece di aver lavorato bene e con grande profitto per la comunità virgiliana che non si trova una ‘scatola vuota’ ma un soggetto operativo sin da subito”.

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