LEGAMBIENTE DECRETA MANTOVA REGINA DELL’AMBIENTE ITALIANO

06 Novembre 2017
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Il sindaco Palazzi: “Gli investimenti hanno dato risultati”

Una bella notizia, che consente di guardare al futuro con serenità. Riguarda Mantova, perché la città è prima in classifica nel 24esimo rapporto di Legambiente sull’ecosistema urbano. Per la città, notizie del genere non sono una novità, Mantova, infatti, frequenta da anni i piani alti della salubrità ambientale. L’indagine si basa su 16 parametri divisi nelle seguenti macroaree: aria, acqua, rifiuti, energie rinnovabili, mobilità e ambiente urbano.

Il dato saliente è che ai primi dodici posti del rapporto sono situate le stesse città di un anno fa, pur in posizione diversa, e questo significa che l’ambiente è un tema centrale dove ci sono basi solide e strutturali su cui operare, ed è carico di tossine dove la coscienza “green” fatica a farsi strada. La classifica viene stilata sulla base degli indicatori rimasti immutati, dei punteggi e dei bonus, la novità di quest’anno. I 16 indicatori dell’ecosistema urbano - per un totale di circa 30mila dati originali raccolti da Legambiente ed elaborati da Ambiente Italia - consentono di valutare i fattori di pressione e la qualità delle componenti ambientali, e la capacità di risposta e di gestione ambientale delle amministrazioni comunali. Quest’anno è stato inserito per la prima volta un indicatore relativo alla presenza di alberi in area urbana, un dato che i comuni sopra i 15mila abitanti sarebbero tenuti a contabilizzare. La media è di 18 alberi ogni 100 abitanti e solo sei città dichiarano una dotazione superiore a 30. La capolista è Brescia, che non occupa una buona posizione nella graduatoria generale essendo al 59esimo posto. Tornando a Mantova, è grande la soddisfazione degli amministratori, a partire dal sindaco Mattia Palazzi, che infatti dice: “Siamo contenti perché gli investimenti che la nostra giunta ha realizzato nel 2016 hanno migliorato alcuni indicatori ambientali. Parlo di piste ciclabili, di illuminazione a led, di nuovi alberi e di altre iniziative “green”. Non c’è da parte nostra alcun trionfalismo per il risultato ottenuto, ma lo stimolo a fare di più e meglio.” “Desidero ringraziare” – continua Palazzi – “chi, ogni giorno, opera su alcuni servizi che hanno consentito alla nostra città di approdare a questo risultato, mi riferisco in primis a Tea, ai suoi lavoratori e ai dipendenti del Comune. Questo exploit è soprattutto loro, noi andiamo avanti, con la stessa sensibilità ambientale, passo dopo passo”. Il rapporto di Legambiente evidenzia in generale un saldo positivo tra gli indicatori rivolti verso l'alto e quelli che puntano al basso. Il quadro è in evoluzione e dice che sono sempre troppe le situazioni critiche, a partire dal numero eccessivo di auto per proseguire con il consumo di acqua e rifiuti. Però, per buona sorte, il miglioramento di alcuni parametri (aria in primis) e i successi ottenuti a più ampio raggio nella raccolta differenziata, aprono spiragli positivi. Il sindaco Palazzi rimarca: “Per Mantova è un ritorno al vertice, visto che era dal 2006 che non occupavamo più la prima posizione. La comparazione prende in esame indicatori come la raccolta differenziata, le nuove ciclabili, la quantità di alberi – che da noi sono 32 ogni 100 abitanti -, la percentuale della dispersione idrica e la qualità dell'aria. Il balzo in avanti in alcuni parametri è assai significativo, mentre su altri punti dobbiamo lavorare ancora. Crediamo che la ricerca e l’innovazione tecnologica possano essere le migliori alleate. Grazie a questo successo, non ci fermeremo ma continueremo a cambiare la città, per confrontarci con le migliori esperienze europee. Proseguiamo, ben consapevoli che c'è ancora tanto da fare e da imparare.” Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore all’Ambiente Andrea Murari il quale, contattato dal Gazzettino Nuovo, ha spiegato: “La notizia fa piacere, ma ciò che più ci invoglia a continuare su questa strada è il raffronto con l’anno passato e il miglioramento ambientale che se ne ricava. Dobbiamo fare i conti con noi stessi e sapere che abbiamo punti di forza di notevole entità: l’effficientamento energetico degli edifici pubblici e privati, le nuove piantumazioni di alberi e una sempre rinnovata mobilità sostenibile. C’è un’altra priorità su cui dobbiamo lavorare e riguarda la qualità dell’aria, un tema che interessa e coinvolge l’intera pianura padana. Bisogna che i sindaci delle città del territorio lavorino uniti affinché lo Stato e il governo intervengano con la riduzione delle emissioni. Dobbiamo però aggiungere che i cambiamenti climatici incidono pesantemente sui deficit attuali e perciò occorre uno sforzo straordinario per riportare l’aria al suo status naturale. Infine” – termina Murari –“ci soddisfa la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti. Ora lavoriamo per arrivare a una minore produzione di rifiuti”. Alle spalle di Mantova ci sono Trento, Bolzano e Parma. Tra le ultime dieci quattro città siciliane: Palermo, Catania, Agrigento e Siracusa.



 
 

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