La Procura di Brescia ha aperto un fascicolo nei confronti del nonno della bambina di tredici mesi, morta nella sua casa a Flero, sbranata dai due pitbull di famiglia. Per l'uomo, che ancora è ricoverato in ospedale, a causa delle ferite riportate, nel disperato tentativo di salvare la nipote, si ipotizza il reato di omicidio colposo e mancata sorveglianza.

La mamma l'aveva affidata al nonno, perchè era dovuta uscire. Il papà si trova in Germania, per lavoro. Nulla poteva far presagire la tragedia che si è consumata in una villetta di Flero. Sono intervenuti i Carabinieri, chiamati dai vicini che avevano sentito le urla, a porre fine a quanto stava accadendo, uccidendo i due pitbull con tre colpi di pistola. La piccola, di soli quattordici mesi, esce di soppiatto.

Ancora non si conosce l'identità della persona che si trovava a bordo della vettura, che si è incendiata in territorio di Flero. Alcuni testimoni riferiscono di aver visto l'auto sbandare più volte, per terminare la propria corsa contro il new jersey della Provinciale 19, per poi ribaltarsi.

Secondo le stime del genitore, in circa dieci anni ha consegnato al figlio tossicodipendente, circa cinquantamila euro, consumati per acquistare droga. E' stato il padre stesso a chiamare i Carabinieri, che da Bagnolo Mella hanno inviato una pattuglia, arrestando il figlio, in flagranza di reato.

I soccorritori del 112 lo hanno portato all'ospedale Civile di Brescia, dal quale è ripartito per essere ricoverato presso l'ospedale Niguarda di Milano. Si è verificato un gravissimo incidente a Flero, dove un bimbo di appena due anni, è stato investito dal caffè bollente della caffettiera, restando ustionato. I soccorritori lo hanno dovuto sedare, per farlo soffrire di meno. Il fatto è accaduto mentre giocava a casa dei nonni.

I Carabinieri hanno deciso di fermare e controllare quella vettura, presa a noleggio qualche giorno prima, scoprendo che il conducente, un ventisettenne albanese, possedeva ventuno dosi di cocaina e poco meno di millequattrocento euro in contanti, probabile provento dello spaccio. Il giudice lo ha condannato a un anno e tre mesi di reclusione.

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