Quando la coppia si separa, se ci sono figli minorenni oppure figli maggiorenni non autosufficienti che convivono coi genitori, la casa di regola viene assegnata al genitore con cui i figli resteranno ad abitare. Lo scopo è quello di conservare l’habitat domestico dei figli, permettendo loro di continuare a vivere dove sono cresciuti fino alla disgregazione del nucleo familiare. Se la casa viene assegnata alla madre ed è di proprietà esclusiva del padre, quest’ultimo dovrà andare ad abitare altrove.

Per il figlio che nasce da una coppia non sposata la madre è sempre certa perché lo ha partorito, mentre il padre deve riconoscerlo, ossia compiere un atto formale che avrà come conseguenza una serie di doveri genitoriali (in primis il dovere di mantenere il figlio). Cosa fare se il padre si sottrae alle sue responsabilità e non riconosce il bambino? È possibile ricorrere al Tribunale ed esercitare l’azione di riconoscimento della paternità, così da ottenere la dichiarazione giudiziale di paternità, cioè una sentenza del giudice che produce gli effetti del riconoscimento.

Quando si fa un acquisto, in particolare nella compravendita degli immobili, si parla di “acconto” e “caparra”, spesso usati come sinonimi anche se in realtà non lo sono. L’acconto è un anticipo sul pagamento del prezzo dovuto. Devo pagare 10, verso un acconto di 2, al momento del saldo pagherò la differenza di 8. Se poi il contratto non va a buon fine l’acconto deve essere restituito, indipendentemente dalla responsabilità delle parti. Se una parte ritiene di essere stata danneggiata, per avere un risarcimento dovrà fare causa e dimostrare di aver subito un danno. Anche la caparra confirmatoria è un anticipo sul prezzo dovuto: se viene pattuito il prezzo 10 e verso la caparra di 2, al momento del rogito pagherò 8 perché la caparra varrà come acconto. Però, se una delle parti viene meno all’impegno preso (di vendere o di comprare) la caparra opera come risarcimento “automatico”. Se è inadempiente il venditore (perché si rifiuta di vendere), l’acquirente può richiedere la restituzione del doppio della caparra versata. Se invece è inadempiente l’acquirente (perché rifiuta di acquistare) il venditore può trattenere, a titolo di risarcimento del danno subito, la caparra confirmatoria che gli era stata versata. Quindi la caparra – a differenza dell’acconto – funge da garanzia e da liquidazione anticipata del danno. Spesso nelle operazioni di compravendita degli immobili vengono corrisposti anticipi senza precisare se si tratta di acconto o caparra. E’ molto importante specificare nel contratto preliminare che la somma versata alla controparte è una caparra confirmatoria, perché, diversamente, tale somma è considerata come acconto.
Giulia Fontanesi

Da un recente sondaggio è emerso che per 8 ragazzi su 10 non è grave insultare, ridicolizzare o rivolgere frasi aggressive sui social, in quanto negli attacchi verbali in rete non c'è violenza fisica. Va quindi apprezzata la recente legge sul cyberbullismo, che si propone di contrastare un fenomeno in crescente aumento, ossia condotte di molestia-offesa-prevaricazione realizzate per via telematica nei confronti di minori, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore con lo scopo di isolarlo e/o metterlo in ridicolo.

Chi si trova in condizioni economiche disagiate non deve per questo rinunciare a far valere i propri diritti. E’ infatti possibile, sia per agire sia per difendersi in giudizio, avvalersi del cosiddetto “gratuito patrocinio”, per cui le spese dell’avvocato sono pagate dallo Stato. Per beneficiare del gratuito patrocinio il principale requisito riguarda il reddito annuo, che non deve superare gli 11.528,41 euro di reddito imponibile risultante dall’ultima dichiarazione Irpef (cifra aggiornata periodicamente con decreto ministeriale).

Se trovate un oggetto smarrito che ha un valore, come il classico portafogli, la prima cosa da fare è cercare di restituirlo al legittimo proprietario (a tal fine potete frugare tra i documenti all'interno senza alcuna violazione della privacy). Se tuttavia non riuscite a risalire all'identità del proprietario dovete consegnare l'oggetto al sindaco del luogo in cui l'avete trovato (o comunque ad un suo delegato), spiegando la circostanze del ritrovamento e, se volete, facendovi rilasciare un verbale. A questo punto il sindaco rende noto che l'oggetto è stato rinvenuto pubblicando la notizia nell'albo pretorio del Comune per due domeniche successive e lasciandola affissa ogni volta per tre giorni.

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