Hanno fatto troppo rumore, mentre frugavano, alla ricerca di qualcosa di prezioso, tanto da svegliare uno dei tre figli dei padroni di casa. Teatro della vicenda, una cascina di Leno, di proprietà di una coppia. Uno dei tre figli sente alcuni rumori e si sveglia.

Ha cinquantatrè anni ed è di Ghedi  l'autore della rapina, tentata presso una tabaccheria di Leno. Aveva appena finito di scontare una pena detentiva per un omicidio, commesso durante un litigio, nel 1995, da poco tempo era tornato in libertà. E' stato l'abbigliamento a permettere ai Carabineri di riconoscerlo. Per alterare i propri lineamenti infatti, si era calato sul volto un berretto, cosa troppo evidente in queste giornate e per questo, riconoscibilissimo.

Hanno atteso che arrivasse il fine settimana, ritenendo fosse il momento propizio per entrare in azione, i Carabinieri delle stazioni di Montichiari ed Isorella. Sospettando che il quarantenne, operaio, residente nel secondo Comune, fosse uno spacciatore di stupefacenti, dopo averlo discretamente tenuto sotto osservazione, hanno proceduto alla perquisizione del domicilio quando pensavano avesse fatto rifornimento di merce.

Quando i Carabinieri della Compagnia di Verolanuova, in particolare quelli della stazione di Leno, in collaborazione coi colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro ed il personale competente, compreso quello dell'Ats di Brescia, sono entrati nel garage di Porzano, adibito a laboratorio tessile, hanno sorpreso quattro cittadine cinesi, tra i trenta ed i quarant'anni, impegnate nel confezionare capi d'abbigliamento per conto terzi, compreso alcuni marchi famosi.

Protagonista e vittima della vicenda, è un cittadino di Leno di sessantasei anni. L'uomo aveva iniziato a cercare lavoro su internet, dopo aver dovuto rinunciare al proprio impiego di mulettista, a causa dell'aggravarsi delle sue condizioni di salute e del suo diabete.

Gestiva varie inserzioni su portali web, legate alla compravendita di automobili usate. Quando era contattato da un compratore, si faceva accreditare il denaro, solitamente solo un acconto, per poi rendersi irreperibile. Con l'accusa di truffa, gli uomini delle forze dell'ordine hanno fatto scattare le manette ai polsi di un cittadino di cinquant'anni, residente a Leno.

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