Hanno atteso che arrivasse il fine settimana, ritenendo fosse il momento propizio per entrare in azione, i Carabinieri delle stazioni di Montichiari ed Isorella. Sospettando che il quarantenne, operaio, residente nel secondo Comune, fosse uno spacciatore di stupefacenti, dopo averlo discretamente tenuto sotto osservazione, hanno proceduto alla perquisizione del domicilio quando pensavano avesse fatto rifornimento di merce.

Quando i Carabinieri della Compagnia di Verolanuova, in particolare quelli della stazione di Leno, in collaborazione coi colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro ed il personale competente, compreso quello dell'Ats di Brescia, sono entrati nel garage di Porzano, adibito a laboratorio tessile, hanno sorpreso quattro cittadine cinesi, tra i trenta ed i quarant'anni, impegnate nel confezionare capi d'abbigliamento per conto terzi, compreso alcuni marchi famosi.

Protagonista e vittima della vicenda, è un cittadino di Leno di sessantasei anni. L'uomo aveva iniziato a cercare lavoro su internet, dopo aver dovuto rinunciare al proprio impiego di mulettista, a causa dell'aggravarsi delle sue condizioni di salute e del suo diabete.

Gestiva varie inserzioni su portali web, legate alla compravendita di automobili usate. Quando era contattato da un compratore, si faceva accreditare il denaro, solitamente solo un acconto, per poi rendersi irreperibile. Con l'accusa di truffa, gli uomini delle forze dell'ordine hanno fatto scattare le manette ai polsi di un cittadino di cinquant'anni, residente a Leno.

Pena sospesa per la madre ed obbligo di firma per il figlio. Questa la decisione del giudice dopo aver convalidato l'arresto per entrambi, con l'accusa di spaccio di droga. Gli uomini di una pattuglia dei Carabinieri di Gambara, hanno notato la presenza del ragazzo, ventiquattro anni, di origine indiana e sospettato di spaccio di eroina, già noto alle forze dell'ordine per altri reati. I militari hanno deciso di intervenire quando lo hanno visto scendere alla fermata dell'autobus a Leno, trovandogli addosso venticinque grammi di eroina.

Sono stati gli agenti della Polizia Locale di Ghedi, i veri protagonisti del fine settimana appena trascorso. Impegnati nel servizio di prevenzione degli incidenti e della guida sotto l'effetto dell'alcol e della droga, hanno fermato oltre trecento veicoli, scoprendo che sedici automobilisti erano alla guida sotto l'effetto di alcol ed in un caso, di stupefacenti.

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