Itinerari sulla città e le sue biblioteche, rivolti agli studenti e non solo…

Tra i diversi progetti messi in atto dalla Biblioteca Palazzo Pastore rivolti al mondo della scuola, quest’anno particolare risalto è dato a quello denominato ‘Viaggio nei Palazzi dei libri’, con visite guidate agli edifici che hanno ospitato e che ospitano le biblioteche di Castiglione delle Stiviere. Si tratta di un’interessante occasione per far conoscere ai ragazzi la storia della città aloisiana e delle sue biblioteche. Le tappe riguardano, infatti, sia Palazzo Pastore, sede della biblioteca adulti, sia la nuova sede della biblioteca ragazzi presso l’Asilo Menghini. La visita di Palazzo Pastore prevede l’accompagnamento attraverso tutti gli ambienti, interni ed esterni, del palazzo, alla scoperta della storia della famiglia Pastore, con un inquadramento storico-economico dell’epoca. Grande novità di quest’anno la visita a spazi inediti come le sale di rappresentanza, riccamente affrescate, sul lato nord del palazzo.

E’ ufficiale e definito il programma della Fiera della Possenta 2017, giunta alla sua 68^ edizione, che quest’anno si svolgerà dal 24 al 28 marzo prossimi, accolta come ormai da anni nella struttura coperta del Parco Fiera ma con manifestazioni che interesseranno tutto il centro storico del Comune della Ciliegia. Ricchissimo come sempre il calendario degli eventi con proposte adatte a tutti e per tutte le età. Vediamo, per sommi capi: Venerdì 24 marzo. Speciale Bambini – Luna Park ad 1 euro. Ore 21: “Possenta in birra” concerto Tribute Band Ufficiale Max Pezzali & 883. Birra, panini e fagiolata alla “Bud Spencer”. A seguire serata di musica con Dj. Sabato 25 marzo: ore 9.00 Hobbisti in Piazza Castello, ore 09.30 piazza Castello – Sala Civica : Tavola Rotonda “Sulle ali della solidarietà: agricoltura sociale, istituzioni e terzo settore in rete per uno sviluppo sostenibile del territorio”. Ore 10.30 inaugurazione della mostra presso la Torre Civica “ Fili della Memoria” collezione di Giuseppe De Angeli, inaugurazione mostra presso la Fondazione Pelati Bonoldi “ Scatti e colori” di Valeria Giudici e Mariangela Margoni. A seguire rappresentazione della “Festa dell’Albero” a cura dell’Istituto Comprensivo di Ceresara.

Al Museo internazionale della Croce Rossa, foto di Alessandra Cucchi e Martina Pasini

È stata aperta al Museo internazionale della Croce Rossa (Micr) di via Garibaldi a Castiglione la mostra “Aut-Aut - Scatti perturbanti di un’Europa che deporta”. L’esposizione delle fotografie di Alessandra Cucchi e Martina Pasini sarà aperta fino al 14 maggio e rappresenta la ouverture delle manifestazioni e dei progetti dei prossimi mesi del Micr. Il Museo, infatti, ha aderito al progetto ‘Cultura in digitale’, che coinvolge dieci istituti d’istruzione secondaria della provincia di Mantova. Per l’inaugurazione delle immagini che ritraggono “persone” nei campi profughi, in particolare della Grecia dopo che le due fotografe avevano ritratto i migranti nei Balcani in un precedente lavoro, sono giunti nella sede Micr di via Garibaldi il sindaco di Castiglione, Alessandro Novellini, la presidente del Comitato locale Cri, Maddalena Negri, con alcuni consiglieri e lo staff del Museo stesso. Ricordiamo che Alessandra Cucchi e Martina Pasini sono studentesse del corso di Laurea magistrale in Giornalismo e Cultura editoriale all’Università di Parma, oltre che giornaliste free lance.

A Torino la mostra aperta fino al 1 aprile

I Musei Reali, la Galleria Sabauda e la biblioteca Reale di Torino hanno allestito un’imponente mostra che intende presentare al pubblico uno straordinario momento del collezionismo sabaudo. Alla fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento il duca Carlo Emanuele I di Savoia (1562-1630) nella residenza di Torino mette mano al primo ricchissimo nucleo delle raccolte di pittura, scultura e oggetti preziosi che da subito godettero di grande fama internazionale. Giunto al trono appena diciottenne, resta al comando per cinquant’anni, dal 1580 al 1630 come protagonista della vita di corte. Si circondò di numerosi architetti, pittori, poeti ed intellettuali ai quali assegnò il compito di decantare la magnificenza del casato Savoia.
Torino si arricchì di splendidi edifici, come il Castello del Valentino, villa Regina, la reggia di Mirafiori e la villa del cardinal Maurizio. Attraverso la sua straordinaria collezione di meraviglie il duca intendeva affermare l’importanza del nuovo stato Sabaudo, mettendolo al pari delle grandi potenze dell’epoca. Ambizioso, colto, amante delle lettere, delle arte e delle scienze, il giovane duca si prodiga per un importante rinnovamento culturale e artistico della città. In continuità con le scelte del padre Emanuele Filiberto che nel 1563 aveva trasferito la capitale da Chambery a Torino, egli esprime da subito il suo desiderio di creare nella nuova sede un compendio di tutte le cose straordinarie del mondo. Nascono così le raccolte di oggetti antichi, le preziose collezioni librarie, un vasto compendio di scienze naturali, la raccolta di armi e armature, la straordinaria quadreria, l’arredo scultoreo e l’ampia galleria dei ritratti. La passione per l’arte classica è uno dei cardini della sua politica culturale, che non risparmia energie per accaparrarsi importanti opere di antichità. Nel 1583 acquista dall’antiquario romano Girolamo Garimberti più di duecento opere scultoree. Nel 1610 è la volta di un’altra celebre raccolta romana: quella del banchiere Bindo Altoviti e, in questo modo, altre opere d’arte prendono la via di Torino. Si spiega così il formarsi di una quadreria di 800 dipinti e di nomi come il Mantenga, Paolo Veronese e Roger Van der Weyden, 14 mila volumi e pergamene conservati in 22 armadi, ognuno dei quali è destinato ad uno specifico aspetto del sapere. Ora nella mostra piemontese sono state esposte 250 opere che ruotano intorno alla prestigiosa figura di Carlo Emanuele I e per la prima volta si è riunita una parte della collezione che il Principe aveva allestito nella sua cinquecentesca “Grande Galleria” o “Manica lunga” un imponente edificio, ora scomparso, che collegava gli odierni Palazzo Reale e Palazzo Madama.
Si tratta di una mostra spettacolare, poiché documenta lo stile e la magnificenza del casato sabaudo.

Se un vero artista è uno sperimentatore, allora Nicola Bertoglio è un vero artista. Le sue opere si possono ammirare a Cremona sino all’8 aprile presso “Casa di Stradivari”, dimora del sommo liutaio vissuto all’ombra del Torrazzo. Il titolo della mostra, “Capendo Adamo”, fa riferimento, come spiega lo stesso artista, a un progetto «iniziato nel 2013 ed attualmente ancora in corso. Si tratta di una ricerca di “comprensione” su cosa sia l’uomo sia come “forma” che come contenuto, anima, scomponendo e ricomponendo parti di corpi maschili. Ho iniziato fotografando amici e poi continuato con modelli non professionisti. In questa selezione si può riconoscere un percorso di “affinamento” verso un certo ideale di equilibrio e “perfezione” partendo da aggregazioni complesse e “deformi” verso altre più armoniche e semplificate. Le immagini, scattate con un iphone ed editate solo ed esclusivamente con Instagram, sono stampate su lastre di alluminio Chromaluxe e apposte in sospensione ad una base in legno mdf. L’opera a 9 immagini dal titolo “La S/Vestizione” fa invece parte di un progetto sul calcio, chiamato “Calciosacro” ed è stata realizzata con il contributo della squadra A.C. Olmese».

Nel Giardino dei Giusti di Calvisano martedì 7 marzo si è celebrata la Giornata Europea dei Giusti. Uomini e donne che, mettendo a repentaglio la propria incolumità, hanno salvato quella degli altri riaffermando il valore dell’essere umano, contro qualsiasi ideologia che disprezza la vita e la dignità di ciascuno. Il giardino sì è arricchito di un nuovo albero ricordando il giudice Antonino Caponnetto, il parroco Don Giuseppe Puglisi i quali, insieme a Felicia Bartolotta e Peppino Impastato, rispettivamente madre e figlio, hanno con coraggio e umanità ostacolato la mafia e la sua ideologia di morte e sottomissione. Ospite speciale del Giardino dei Giusti il magistrato Gherardo Colombo protagonista di diverse importanti inchieste che hanno attraversato la storia e il tessuto sociale italiano per tanti anni.

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