In una rubrica precedente si è parlato della preparazione dell’orto. Altro aspetto fondamentale nel periodo di maggio e giugno è la scelta dell’irrigazione, in quanto si avvicina un periodo in cui il bisogno di acqua diventa sempre più importante. Se nella coltura si è scelto di utilizzare la pacciamatura ed in particolare realizzata con teli plastici, per effettuare un lavoro ancor più razionale è consigliabile accoppiarvi la manichetta per l’irrigazione. Adottando le manichette infatti renderete più veloci gli interventi irrigui anche se questi dovranno essere mediamente più frequenti. Se invece non usate la pacciamatura, scegliete di preferenza, nelle culture in cui è possibile, il metodo per scorrimento-infiltrazione laterale.

Se trovate un oggetto smarrito che ha un valore, come il classico portafogli, la prima cosa da fare è cercare di restituirlo al legittimo proprietario (a tal fine potete frugare tra i documenti all'interno senza alcuna violazione della privacy). Se tuttavia non riuscite a risalire all'identità del proprietario dovete consegnare l'oggetto al sindaco del luogo in cui l'avete trovato (o comunque ad un suo delegato), spiegando la circostanze del ritrovamento e, se volete, facendovi rilasciare un verbale. A questo punto il sindaco rende noto che l'oggetto è stato rinvenuto pubblicando la notizia nell'albo pretorio del Comune per due domeniche successive e lasciandola affissa ogni volta per tre giorni.

CHI SIAMO?

Questa settimana parliamo di … A cura di Sergio Desiderati

Cosa succederà se? E cosa accadrà invece? Domande come queste ci hanno attraversati nei giorni scorsi mentre si avvicinava la data del ballottaggio francese dal quale doveva uscire il prossimo Presidente della Repubblica Transalpina. Cosa succederà se vince Le Pen; cosa accadrà se vince Macron? Macron ha vinto, Le Pen è stata sconfitta, e di molto; e adesso? Scrivo quando il risultato elettorale francese è ancora caldo e le prime mosse dei due ex sfidanti non sono ancora note. Da parte di Marine Le Pen pare vi sia il desiderio di cambiare nome al suo partito, forse per ‘accentrarlo’ un po’ di più (ma è sufficiente poi cambiare il nome?); di ciò che farà Emmanuel Macron, con in primis la nomina del premier, ora non si sa. Quando leggeremo questo pezzo probabilmente il nome sarà noto. Nella Quinta Repubblica francese il presidente è la figura dominante se egli ha il sostegno del parlamento; quello d’oltralpe è un regime presidenziale con veto parlamentare per cui un presidenza senza la maggioranza del parlamento non può decidere la politica del Paese. Ecco perché ora si attendono le elezioni legislative. Macron e chi lo ha sostenuto riuscirà a confermare questa schiacciante maggioranza così da consentirgli di governare veramente? Lo vedremo, e lo vedremo presto. Intanto le varie forze politiche affinano le loro strategie. Ma qui è il caso di tornare un po’ indietro, in attesa del prossimo voto francese. Ed andare più in grande al nostro Continente; con l’ennesima domanda: “L’Europa è ancora il ‘nostro’ Continente?” o piuttosto è quell’entità geografica e non politica nella quale abitiamo finchè rimaniamo qui? Si, perché il Regno Unito è uscito dall’Europa politica, non da quella geografica. Ed anche molti inglesi che hanno votato a favore della Brexit ora non paiono più così sicuri del loro voto. Si fa presto ad esprimersi sull’onda del malcontento; bisogna invece ponderare molto bene le nostre scelte. Soprattutto in un momento storico come quello attuale dove forze esterne intervengono con sempre più audacia e forza incisiva, complici le tecnologie, per falsare i risultati diffondendo messaggi non veritieri. Ancora di più ora, quindi, è fondamentale che il voto venga espresso ponderandolo molto bene. Ancora la Brexit ci insegna qualcosa; da quel voto sappiamo che ad esprimersi per l’uscita dall’Unione furono in prevalenza coloro con sulle spalle qualche anno in più, mentre quelli più giovani volevano rimanere in Europa e così facendo le vecchie generazioni hanno messo in difficoltà le nuove. Marine Le Pen è fortemente euroscettica e con lei presidente avremmo probabilmente avuto la Frexit (detta così, come ho letto recentemente, sembra una mezza parolaccia) ed a quel punto, con Inghilterra e Francia fuori dall’Unione Europea questa sarebbe inevitabilmente naufragata. Macron, al contrario, si è dichiarato europeista convinto, ma con quella convinzione che non vuol dire mantenere lo staus quo quanto piuttosto lavorare per un’Europa unita ma nel segno del cambiamento. Ha parlato delle ‘due velocità’ come di una delle possibilità per ridare fiducia agli europei. Lavoro, sicurezza, apertura e giustizia sociale, sono queste alcune, forse le prime  ricette che vanno messe in campo, da Macron come da tutti i leader degli altri Paesi. Senza lavoro, lo abbiamo ripetuto solo alcuni giorni or sono, la persona si vede privata della propria dignità; lo stesso se non si sente sicura, proprio come se avverte chiusura intorno a sé o sperimenta quotidianamente l’ingiustizia sociale soprattutto dove si trovano pochi con tutte le garanzie possibili contrapposti ai molti con queste che scarseggiano. E alla fine la domanda che noi, ognuno di noi, è obbligato a farsi è semplicemente questa: ‘Noi chi siamo?’ Cittadini d’Europa e del mondo oppure no?

RITENUTE CONDOMINIO

Dal 01/01/2017 sono cambiate le regole in merito al versamento della ritenuta del 4% operata dal condominio sui corrispettivi pagati a terzi. In particolare è stabilito che per le ritenute d’importo non superiore a 500 euro, il versamento potrà essere effettuato in unica soluzione entro il 30 giugno ed il 30 dicembre. Se, invece, d’importo superiore alla predetta soglia, il versamento dovrà avvenire secondo le ordinarie regole, ossia entro il 16 del mese successivo il pagamento del corrispettivo.

Ho stipulato e sottoscritto un contratto di convivenza. Vorrei cortesemente sapere quali sono le imposte per gli adempimenti fiscali che traggono origine dalla necessità di registrazione del contratto alla competente Agenzia delle Entrate.
Lettera firmata.

Questa settimana parliamo di … A cura di Sergio Desiderati

Nel titolare questo breve intervento la tentazione era forte: ‘Primo maggio, festa del lavoro che non c’è’. Poi mi sono fermato alla particella. Perché? Francamente non lo so neppure io; forse, anzi è così, perché sono un tipo sostanzialmente ottimista (e qui di ottimismo ne serve parecchio) e poi perché credo serva dare un segnale di speranza a tutti noi. Certamente non una speranza senza senso, una speranza ‘…tanto per sperare e per non morire’, ma la speranza che dia una scossa.

NO AI CANI A CATENA

Belle novità nell’ambito del benessere animale. In Regione Lombardia è stato approvato il "Regolamento di attuazione delle disposizioni di cui al Titolo VIII, capo II, della l.r. n. 33/2009 recante norme relative alla tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo". Argomenti importantissimi che conferiscono sempre più dignità agli animali ed indicano come, a poco a poco, stia aumentando la sensibilità verso benessere, rispetto e tutela degli stessi. Non più “consigli per una buona convivenza” bensì obblighi e divieti fissati nero su bianco. E noi, che da anni cerchiamo di trasmettere questi messaggi di gentilezza e rispetto, non possiamo che gioire.
Ma analizziamo alcuni punti fondamentali specificati nel regolamento regionale: Fra gli obblighi per i proprietari troviamo il fornire all'animale un ricovero adeguato, cibo e acqua in quantità sufficiente e un'adeguata attività motoria.

Ho concesso in comodato gratuito a mia sorella un piccolo appartamento di mia proprietà. Adesso mia sorella si è sposata da pochi giorni e quindi risiederà con il marito in un'altra abitazione. Ho avuto dei problemi con l'Agenzia delle Entrate per chiudere il contratto. Vorrei sapere quali imposte devo pagare.
Lettera firmata.

Questa settimana parliamo di … A cura di Sergio Desiderati


Chiedo aiuto. Io infatti fatico a comprendere: chi mi sa spiegare la differenza tra ‘armi convenzionali’ e ‘armi non convenzionali’? Partiamo da queste ultime (le prime sono tutte le altre…) e vediamo cosa dice il Dizionario di storia moderna e contemporanea: ‘Armi che sfruttano a scopo distruttivo sostanze diverse dagli usuali esplosivi, che in diverso modo producono energia mediante una reazione chimica. Poiché i loro effetti si estendono a grandi quantità di persone, su ampio territorio e per un tempo prolungato, vengono anche chiamate "armi di distruzione di massa" e come tali sono oggetto di complessi accordi politici limitativi’. Queste ‘sottigliezze’ vennero introdotte dopo che fu sganciata la bomba atomica la quale, a questo punto, è da considerarsi ‘arma di distruzione di massa – arma non convenzionale’.

Finalmente è arrivata la bella stagione e con la rubrica di oggi, vogliamo indicarvi alcune semplici regole da seguire per un buona pacifica convivenza nell’area cani così da evitare spiacevoli incidenti.  Prima di tutto evitate di lanciare palline e frisbee in presenza di altri cani. L’azione creerebbe competizione fra gli animali causando litigi per il possesso del gioco. NO al guinzaglio! Un cane legato in mezzo a tanti cani liberi è sotto stress: non conosce gli altri cani, non sa se può fidarsi di loro e sa di non poter scappare perché legato. NON prendete in braccio i cani piccoli per “proteggerli” da quelli più grandi. E’ una pratica da evitare ovunque ma in area cani diventa ancora più pericolosa perché:  accentra la curiosità dei cani sul “piccolo”; stimola il loro impulso predatorio; il cane in braccio tende ad essere più aggressivo ed a sfidare gli altri cani; c’è il rischio che si venga morsi dagli altri cani. Controllate Fido! Passare del tempo in queste aree non significa “portare il cane a giocare un po’ con gli altri”.

Quand’è che una persona comprende effettivamente di aver vissuto? Soprattutto: come ha vissuto? Nell’ultimo libro di Giorgio Mora, ‘Due Racconti’, fresco di stampa per la ‘Arduino Sacco Editore’ si respira questo desiderio di conoscere, di capire se e come si è vissuti. Fino alla fine, che sia l’ultima straziante ripresa di un violento incontro di pugilato oppure il dolce congedo da un mondo dove non ci si è mai ritrovati completamente e dove il ricordo lasciato non è probabilmente dei migliori. In fondo la vita si può racchiudere in un racconto. Così il primo ‘Quella sera in cui la boxe diventò leggenda’ c’è tutto lo spaccato di ogni esistenza: la sfida, la caduta, le gambe malferme che comunque ti fanno rialzare nonostante lo stomaco ed il volto e le mani ed i fianchi: nonostante tutto ti dica che dovresti rimanere a terra. Ma si torna in piedi perché questo è il nostro compito, sia che combattiamo sul ring o che camminiamo per la strada.

Circa dieci anni fa il gatto randagio Tommasino aveva ereditato dalla padrona ultranovantenne un patrimonio di dieci milioni di euro, mentre il barboncino Chicco aveva ereditato due milioni di euro dalla sua affezionata proprietaria. Dunque è possibile nominare erede il proprio animale domestico? Non proprio. La legge italiana non permette di lasciare per disposizione testamentaria direttamente i propri beni agli animali. Gli animali, infatti, non hanno, a differenza delle persone fisiche e delle persone giuridiche (associazioni e fondazioni), la cosiddetta “capacità giuridica”, presupposto indispensabile per ottenere donazioni o beni in eredità. Quindi clausole testamentarie del tipo “Lascio 50 mila euro al mio cane Fido” oppure “Nomino erede la mia tartaruga Lulù” sono nulle.

CI SEI EUROPA?

Questa settimana parliamo di … A curea di Sergio Desiderati

Europeismo. Euroscetticismo. Europeisti. Euroscetticisti (so che si dice –euroscettici- ma quell’altro termine completava meglio). In questi giorni (quello esatto il 25 marzo) si stanno celebrando i 60 anni, nel 1957 appunto, dei Trattati di Roma, quelli che di fatto istituirono la Comunità europea dell’energia atomica, anticipato a Parigi nel 1951 dalla nascita della Comunità europea del carbone e dell’acciaio (Ceca). Di fatto sessant’anni or sono nasceva la Comunità Europea; firmatari: Italia, Francia, Germania Ovest, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. Questo il ‘nocciolo duro’ di Paesi i cui governanti o meglio, per loro ‘statisti’, non solo guardarono (come invece purtroppo oggi fanno in troppi: guardare) ma videro molto lontano. Videro che questo Continente, da poco uscito da una delle peggiori guerre fratricide che la storia possa ricordare, solo pensandosi un’unica Comunità avrebbe potuto creare le condizioni per quella crescita a cui aspiravano tutte le donne e tutti gli uomini che avevano sofferto, lottato e lavorato affinchè si affermassero gli ideali di democrazia e libertà.

PROCESSIONARIA

Da marzo e per tutta l’estate arriva la processionaria, un pericolo non solo i cani ma tutti gli animali, uomo compreso. Se se vedete dei nidi biancastri in inverno su pini, ma talvolta anche sui cedri, allora è probabile che abbiate un’infestazione di processionaria. Il suo nome deriva proprio dall’abitudine di questi bruchi di spostarsi sempre in fila indiana, formando una vera e propria processione. Ma perché la processionaria è un bruco molto pericoloso? I peli sono fortemente urticanti: si infiggono nella pelle originando da subito un eritema papuloso pruriginoso.

A TempoRadio la scorsa settimana è andata in onda la rubrica ‘Tocca a noi’

Con Paolo Bellini, sulle frequenze di TempoRadio è andata in onda la rubrica ‘Tocca a noi’. Bellini subito giù duro: “Nei primi due mesi gli sbarchi dei clandestini sono aumentati del 40%. L’accordo firmato da Gentiloni pare ci costerà 800 milioni di euro. E poi dobbiamo sentire la predica della Boldrini, che dovrebbe mordersi la lingua prima di parlare, che di stupidate continua a dirne a iosa”. Sul futuro dell’Unione Europea, Bellini ha detto: “Non si sarebbe dovuto iniziare dall’unione monetaria, che sarebbe dovuta essere l’ultima. Dobbiamo subire i diktat della Commissione, mentre altri sforano sempre i limiti del deficit e noi siamo gli unici, con Grecia e Spagna, a dover stare sotto il tetto fissato”. Tornando in Italia: “Non ci vogliono fare votare – ha accusato Paolo Bellini -. Abbiamo un diritto e l’esito del referendum è stato chiaro.

L'installazione su auto aziendale di un apparecchio GPS deve essere concordato con la rappresentanza sindacale; rappresentare un controllo generalizzato e non finalizzato a registrare l'inosservanza degli obblighi contrattuali da parte del lavoratore; essere installato anche al fine di garantire la sicurezza e l'incolumità dei lavoratori, in considerazione del fatto che gli stessi svolgono la propria attività spesso fuori Provincia o fuori Regione e quindi non facilmente raggiungibili in caso di necessità da parte di colleghi o titolari dell'azienda. In tal senso si è espressa recentemente la Sentenza n. 19922/2016 della Corte di Cassazione, precisando che l'installazione di un impianto GPS aziendale non deve essere utilizzato dal datore di lavoro in termini di “controlli difensivi” al fine di verificare la violazione degli obblighi contrattuali.

Questa settimana parliamo di … A cura di Sergio Desiderati

La recente canzone con cui  Marco Masini ha partecipato al Festival di Sanremo pone diverse riflessioni con una, che poi le da il titolo, su tutte: ‘E adesso vorrei sapere come sarebbe il mondo se tutto quanto fosse spostato di un secondo’; già, come sarebbe la nostra vita se tutto si spostasse, indietro, di un secondo. Uguale? Forse; forse anche molto differente. Perché tante volte è proprio quel secondo che cambia le esistenze. L’attimo, ad esempio, che non viene utilizzato per un’ulteriore riflessione prima di premere un grilletto, prima di dare un ceffone o un calcio, prima di alzare le proprie mani contro chi è più debole. –Vigevano, presa baby gang di 15enni: 4 arresti. Abusi e violenze sessuali, coetaneo brutalizzato dal branco-. Titolo agghiacciante dei giornali di qualche giorno fa.

A cura del Dott. Luciano Visentini – Cooperativa Sole sereno

Con questi tagli è bene seguire la regola di “asportare poco per volta con tagli frequenti e ravvicinati”. È importante intervenire frequentemente ed in modo poco aggressivo. Se pensate di tagliare un tappeto erboso estetico-ricreativo di graminacee una volta al mese, in periodo di sviluppo, sappiate che state ignorando tutte le sue principali esigenze. Le essenze comunemente presenti (poe, festuche e loietti) sono state selezionate per frequenze di taglio di due volte la settimana (ottimali), di una volta alla settimana (accettabili), sino ad un minimo di una volta ogni 10 giorni (appena accettabili). L’altezza di vegetazione delle erbe suddette si aggira mediamente sui 3 centimetri e tale deve essere mantenuta.

Quando i genitori si separano, tutto il nucleo familiare viene fortemente coinvolto, sia sul versante organizzativo che emotivo. I bambini spesso possono manifestare delle paure e delle ansie: dentro di loro c'è il timore latente di poter essere abbandonati, di non essere amati abbastanza e la separazione rende reale e tangibile questi pensieri.  L'intensità dell'emozione varia da situazione a situazione: è alta, ad esempio, quando vi è una forte conflittualità tra i genitori, che non sono chiari, camuffano quella che è la realtà, non riescono a comunicare ai bambini la loro decisione e non li rassicurano sul fatto che continueranno ad amarli e vederli. Uno dei compiti delle coppie che si separano è aiutare i figli ad elaborare il vissuto traumatico ed essere attenti a situazioni di disagio che si possono manifestare nella quotidianità. I bambini hanno bisogno di capire che, nonostante non vivano più con entrambe i genitori, essi rimarranno comunque legati a loro.

SÌ AL MICROCHIP!

La nostra Associazione sta portando avanti un progetto informativo, gratuito ed aperto a tutti, basato su incontri con esperti e veterinari. E’ già stata organizzata una serata dedicata al primo soccorso veterinario col Dott. Angelo Gallina e, due settimane fa, è andato in scena “Sì al Microchip”,  un incontro col Dott. Angelo Piceni dove ci sono stati spiegati i diversi adempimenti burocratici per l'identificazione dei nostri amici a 4 Zampe. In questa rubrica vorremmo condividere con voi, cari lettori, alcuni punti importanti discussi durante la serata. Innanzitutto è bene sottolineare che, dal 1991, l’iscrizione all’anagrafe è divenuta obbligatoria anche per gli animali. L’obbligo del microchip, però, è strettamente legato ai cani. Gatti e furetti non debbono essere obbligatoriamente microchippati (anche se noi lo consigliamo sempre), a meno che non si voglia viaggiare all’estero con loro. 
Ma in cosa consiste l’iscrizione all’anagrafe canina? Anzi tutto, al nostro cane viene installata sottocute una capsula di vetro biocompatibile, del tutto inerte, delle dimensioni di 11×2 millimetri che non provoca reazioni di rigetto al cane e non permette la penetrazione interna di liquidi organici. Non emette nessuna onda ed ha all’interno un chip che,  una volta inserito, genera un codice di 15 cifre diverso per ogni cane. Questo è molto importante perché contiene i dati del cane e del proprietario permettendo così di identificarlo e di dimostrare che Fido è “nostro” . Ma perché chippare il nostro cane? Prima di tutto questo procedimento è un obbligo dal punto di vista legislativo. Inoltre, nel caso in cui si smarrisse, permetterebbe alle autorità di riconsegnare il cane al legittimo proprietario evitando che venga dichiarato “randagio”, andando di conseguenza in canile. Lo stesso discorso vale se Fido venisse rubato.
E’ quindi uno strumento indispensabile, che tutela il nostro cane e responsabilizza coloro che troppo spesso prendono un cane come se fosse un giocattolo, o lo lasciano libero di scorazzare senza padrone. Infine, se decidiamo di regalare o cedere il nostro cane, è obbligatorio che avvenga il passaggio di proprietà, una procedura semplice ma molto importante perché solleva il “vecchio proprietario” dagli obblighi nei confronti del cane. 
È necessario prestare la giusta attenzione ai nostri amici animali, sopratutto quando si parla di obblighi e doveri; e se anche tu, caro lettore e amante degli animali, non hai ancora provveduto a iscrivere il tuo compagno di giochi all’anagrafe canina, affrettati nel farlo! Per informazioni, contattaci all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. od alla pagina Facebook www.facebook.com/icadecastiuenonsolo.

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