L'installazione su auto aziendale di un apparecchio GPS deve essere concordato con la rappresentanza sindacale; rappresentare un controllo generalizzato e non finalizzato a registrare l'inosservanza degli obblighi contrattuali da parte del lavoratore; essere installato anche al fine di garantire la sicurezza e l'incolumità dei lavoratori, in considerazione del fatto che gli stessi svolgono la propria attività spesso fuori Provincia o fuori Regione e quindi non facilmente raggiungibili in caso di necessità da parte di colleghi o titolari dell'azienda. In tal senso si è espressa recentemente la Sentenza n. 19922/2016 della Corte di Cassazione, precisando che l'installazione di un impianto GPS aziendale non deve essere utilizzato dal datore di lavoro in termini di “controlli difensivi” al fine di verificare la violazione degli obblighi contrattuali.

Questa settimana parliamo di … A cura di Sergio Desiderati

La recente canzone con cui  Marco Masini ha partecipato al Festival di Sanremo pone diverse riflessioni con una, che poi le da il titolo, su tutte: ‘E adesso vorrei sapere come sarebbe il mondo se tutto quanto fosse spostato di un secondo’; già, come sarebbe la nostra vita se tutto si spostasse, indietro, di un secondo. Uguale? Forse; forse anche molto differente. Perché tante volte è proprio quel secondo che cambia le esistenze. L’attimo, ad esempio, che non viene utilizzato per un’ulteriore riflessione prima di premere un grilletto, prima di dare un ceffone o un calcio, prima di alzare le proprie mani contro chi è più debole. –Vigevano, presa baby gang di 15enni: 4 arresti. Abusi e violenze sessuali, coetaneo brutalizzato dal branco-. Titolo agghiacciante dei giornali di qualche giorno fa.

A cura del Dott. Luciano Visentini – Cooperativa Sole sereno

Con questi tagli è bene seguire la regola di “asportare poco per volta con tagli frequenti e ravvicinati”. È importante intervenire frequentemente ed in modo poco aggressivo. Se pensate di tagliare un tappeto erboso estetico-ricreativo di graminacee una volta al mese, in periodo di sviluppo, sappiate che state ignorando tutte le sue principali esigenze. Le essenze comunemente presenti (poe, festuche e loietti) sono state selezionate per frequenze di taglio di due volte la settimana (ottimali), di una volta alla settimana (accettabili), sino ad un minimo di una volta ogni 10 giorni (appena accettabili). L’altezza di vegetazione delle erbe suddette si aggira mediamente sui 3 centimetri e tale deve essere mantenuta.

Quando i genitori si separano, tutto il nucleo familiare viene fortemente coinvolto, sia sul versante organizzativo che emotivo. I bambini spesso possono manifestare delle paure e delle ansie: dentro di loro c'è il timore latente di poter essere abbandonati, di non essere amati abbastanza e la separazione rende reale e tangibile questi pensieri.  L'intensità dell'emozione varia da situazione a situazione: è alta, ad esempio, quando vi è una forte conflittualità tra i genitori, che non sono chiari, camuffano quella che è la realtà, non riescono a comunicare ai bambini la loro decisione e non li rassicurano sul fatto che continueranno ad amarli e vederli. Uno dei compiti delle coppie che si separano è aiutare i figli ad elaborare il vissuto traumatico ed essere attenti a situazioni di disagio che si possono manifestare nella quotidianità. I bambini hanno bisogno di capire che, nonostante non vivano più con entrambe i genitori, essi rimarranno comunque legati a loro.

SÌ AL MICROCHIP!

La nostra Associazione sta portando avanti un progetto informativo, gratuito ed aperto a tutti, basato su incontri con esperti e veterinari. E’ già stata organizzata una serata dedicata al primo soccorso veterinario col Dott. Angelo Gallina e, due settimane fa, è andato in scena “Sì al Microchip”,  un incontro col Dott. Angelo Piceni dove ci sono stati spiegati i diversi adempimenti burocratici per l'identificazione dei nostri amici a 4 Zampe. In questa rubrica vorremmo condividere con voi, cari lettori, alcuni punti importanti discussi durante la serata. Innanzitutto è bene sottolineare che, dal 1991, l’iscrizione all’anagrafe è divenuta obbligatoria anche per gli animali. L’obbligo del microchip, però, è strettamente legato ai cani. Gatti e furetti non debbono essere obbligatoriamente microchippati (anche se noi lo consigliamo sempre), a meno che non si voglia viaggiare all’estero con loro. 
Ma in cosa consiste l’iscrizione all’anagrafe canina? Anzi tutto, al nostro cane viene installata sottocute una capsula di vetro biocompatibile, del tutto inerte, delle dimensioni di 11×2 millimetri che non provoca reazioni di rigetto al cane e non permette la penetrazione interna di liquidi organici. Non emette nessuna onda ed ha all’interno un chip che,  una volta inserito, genera un codice di 15 cifre diverso per ogni cane. Questo è molto importante perché contiene i dati del cane e del proprietario permettendo così di identificarlo e di dimostrare che Fido è “nostro” . Ma perché chippare il nostro cane? Prima di tutto questo procedimento è un obbligo dal punto di vista legislativo. Inoltre, nel caso in cui si smarrisse, permetterebbe alle autorità di riconsegnare il cane al legittimo proprietario evitando che venga dichiarato “randagio”, andando di conseguenza in canile. Lo stesso discorso vale se Fido venisse rubato.
E’ quindi uno strumento indispensabile, che tutela il nostro cane e responsabilizza coloro che troppo spesso prendono un cane come se fosse un giocattolo, o lo lasciano libero di scorazzare senza padrone. Infine, se decidiamo di regalare o cedere il nostro cane, è obbligatorio che avvenga il passaggio di proprietà, una procedura semplice ma molto importante perché solleva il “vecchio proprietario” dagli obblighi nei confronti del cane. 
È necessario prestare la giusta attenzione ai nostri amici animali, sopratutto quando si parla di obblighi e doveri; e se anche tu, caro lettore e amante degli animali, non hai ancora provveduto a iscrivere il tuo compagno di giochi all’anagrafe canina, affrettati nel farlo! Per informazioni, contattaci all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. od alla pagina Facebook www.facebook.com/icadecastiuenonsolo.

SÌ AL MICROCHIP!

La nostra Associazione sta portando avanti un progetto informativo, gratuito ed aperto a tutti, basato su incontri con esperti e veterinari. E’ già stata organizzata una serata dedicata al primo soccorso veterinario col Dott. Angelo Gallina e, due settimane fa, è andato in scena “Sì al Microchip”,  un incontro col Dott. Angelo Piceni dove ci sono stati spiegati i diversi adempimenti burocratici per l'identificazione dei nostri amici a 4 Zampe. In questa rubrica vorremmo condividere con voi, cari lettori, alcuni punti importanti discussi durante la serata. Innanzitutto è bene sottolineare che, dal 1991, l’iscrizione all’anagrafe è divenuta obbligatoria anche per gli animali. L’obbligo del microchip, però, è strettamente legato ai cani. Gatti e furetti non debbono essere obbligatoriamente microchippati (anche se noi lo consigliamo sempre), a meno che non si voglia viaggiare all’estero con loro. 
Ma in cosa consiste l’iscrizione all’anagrafe canina? Anzi tutto, al nostro cane viene installata sottocute una capsula di vetro biocompatibile, del tutto inerte, delle dimensioni di 11×2 millimetri che non provoca reazioni di rigetto al cane e non permette la penetrazione interna di liquidi organici. Non emette nessuna onda ed ha all’interno un chip che,  una volta inserito, genera un codice di 15 cifre diverso per ogni cane. Questo è molto importante perché contiene i dati del cane e del proprietario permettendo così di identificarlo e di dimostrare che Fido è “nostro” . Ma perché chippare il nostro cane? Prima di tutto questo procedimento è un obbligo dal punto di vista legislativo. Inoltre, nel caso in cui si smarrisse, permetterebbe alle autorità di riconsegnare il cane al legittimo proprietario evitando che venga dichiarato “randagio”, andando di conseguenza in canile. Lo stesso discorso vale se Fido venisse rubato.
E’ quindi uno strumento indispensabile, che tutela il nostro cane e responsabilizza coloro che troppo spesso prendono un cane come se fosse un giocattolo, o lo lasciano libero di scorazzare senza padrone. Infine, se decidiamo di regalare o cedere il nostro cane, è obbligatorio che avvenga il passaggio di proprietà, una procedura semplice ma molto importante perché solleva il “vecchio proprietario” dagli obblighi nei confronti del cane. 
È necessario prestare la giusta attenzione ai nostri amici animali, sopratutto quando si parla di obblighi e doveri; e se anche tu, caro lettore e amante degli animali, non hai ancora provveduto a iscrivere il tuo compagno di giochi all’anagrafe canina, affrettati nel farlo! Per informazioni, contattaci all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. od alla pagina Facebook www.facebook.com/icadecastiuenonsolo.

Questa settimana parliamo di … A cura di Sergio Desiderati

La politica è ancora in grado di cogliere le necessità delle persone? Oppure è semplicemente e talmente autoreferenziale al punto che chi è investito di autorità pubbliche crede di poter sapere perfettamente ciò di cui la gente ha bisogno? Trasformando così le proprie idee in quelle degli altri. Tra chi governa e chi è governato il solco pare essere sempre più profondo. E non è questione di questo o quel raggruppamento ideologico quanto piuttosto di una condizione generale di insoddisfazione tra le più trasversali che esistano. Verrebbe da chiedersi se la politica, quella democratica naturalmente, non abbia bisogno di alcuni importanti correttivi per riuscire ad intercettare le urgenze di cui, per sua natura, dovrebbe farsi carico. Assistiamo sempre più a votazioni che di fatto spaccano a metà le comunità in termini di consensi elettorali. Questo dovrebbe portare una seria riflessione in chi si aggiudica il mandato. Partiamo dagli Stati Uniti? La recente elezione del nuovo presidente, democraticamente ineccepibile secondo quel sistema (posto che tutti i giorni se ne sente una nuova…) ha diviso praticamente al 50% gli americani. Trump è legittimato, ovviamente, a governare secondo il proprio programma elettorale; tuttavia: può farlo ignorando la volontà del restante 50% che si è espresso per l’altra candidata la quale si presentava con idee  per molti aspetti non proprio in linea con quelle di Donald 1°? Personalmente credo che un vero governo del popolo (demo – crazia) debba spingere il comandante in capo ad ascoltare prima di tutto coloro che non lo hanno votato.

Sono sposato ed ho due figli. Ho un conto cointestato con mia moglie; ognuno di noi ha anche un proprio c/c bancario ed alcuni buoni fruttiferi postali non cointestati con l'altro coniuge. Sono quindi beni di proprietà esclusiva. Con mia moglie sono in comunione dei beni. Mi pongo questo problema: nel caso in cui uno di noi due venga a mancare, chiedo se nella dichiarazione di successione i conti non cointestati sono esclusi, oppure dovranno essere dichiarati al 50%, e chiedo inoltre quali quote spetteranno ai nostri due figli nel caso di successione legittima.
Lettera firmata. Per rispondere con esattezza al primo quesito bisogna verificare se il denaro contenuto nel c/c personale di uno dei coniugi, e quindi non cointestato, sia denaro personale del coniuge intestatario. Infatti per l'art. 179 lettera b) del Codice Civile "non costituiscono oggetto della comunione e sono beni personali del coniuge tutti i beni acquistati successivamente al matrimonio per effetto di donazione o successione, quando nell'atto di donazione o nel testamento non è specificato che detti beni sono attribuiti alla comunione". Questa norma è facilmente spiegabile: in comunione cadono solo i beni alla cui acquisizione hanno contribuito entrambi i coniugi, anche eventualmente solo indirettamente; nel caso di donazione o di successione a favore di uno solo dei coniugi stessi, nessun contributo, neppure indiretto, può essere riconosciuto all'altro coniuge e quindi questi beni rimangono beni personali del coniuge beneficiario. Deve essere inoltre ricordato che la esclusiva titolarità formale di un c/c bancario non può, da sola, costituire circostanza decisiva per attribuire la proprietà e la spettanza dei relativi fondi contenuti nel c/c al coniuge intestatario; occorre valutare in concreto, caso per caso, se eventualmente sussista una disgiunzione fra intestazione nominale del conto e reale appartenenza delle somme depositate. Per es. se la moglie vende un bene ricevuto per successione dai suoi genitori e versa il prezzo, ricavato dalla vendita, nel c/c esclusivamente intestato al marito, quella somma spetta esclusivamente alla moglie in quanto denaro ricavato dalla vendita di un bene personale. Ovviamente la individuazione della personalità del denaro avviene in caso di contestazione e quindi quando l'accordo fra i coniugi è venuto meno, perché, normalmente, quando vi è accordo, nessuno si pone il problema della personalità del denaro che viene ritenuto denaro della famiglia. Alla morte di un coniuge l'eredità, in assenza di testamento, si devolverà a favore del coniuge superstite e dei due figli in parti uguali tra loro e quindi per 1/3 ciascuno. Alla morte dell'altro coniuge l'eredità, sempre in assenza di testamento, si devolverà a favore dei due figli in parti uguali fra loro e quindi per 1/2 ciascuno. Ovviamente se muore il marito non cadono in successione i conti esclusivamente intestati alla moglie e viceversa indipendentemente dall'esistenza o meno della comunione legale.

Luigi Mambelli, notaio in Castiglione delle Stiviere.
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Il furto commesso in danno del convivente more uxorio non è punibile; è punibile invece, a querela della persona offesa, il furto commesso in danno dell’ex convivente. Ciò significa che il convivente che sottrae i beni del partner può essere assolto da ogni accusa. Perché venga condannato occorre querelarlo e, soprattutto, occorre prima interrompere la convivenza. Perché? perché l’art. 649 del codice penale prevede una causa di non punibilità a favore di chi ha commesso, senza violenza, delitti contro il patrimonio (quindi furto, danneggiamento, usura…) in danno di determinati congiunti, e precisamente: coniuge non legalmente separato; ascendenti o discendenti (genitori, nonni, figli, nipoti); affini in linea retta (il genero e la suocera, la nuora e il suocero…); adottante o adottato; fratello o sorella purché conviventi con l’autore del fatto. La Cassazione ritiene che al coniuge non legalmente separato va equiparato anche il convivente, benché non espressamente menzionato nell’elenco, mettendo quindi sullo stesso piano matrimonio e famiglia di fatto.

Il furto commesso in danno del convivente more uxorio non è punibile; è punibile invece, a querela della persona offesa, il furto commesso in danno dell’ex convivente. Ciò significa che il convivente che sottrae i beni del partner può essere assolto da ogni accusa. Perché venga condannato occorre querelarlo e, soprattutto, occorre prima interrompere la convivenza. Perché? perché l’art. 649 del codice penale prevede una causa di non punibilità a favore di chi ha commesso, senza violenza, delitti contro il patrimonio (quindi furto, danneggiamento, usura…) in danno di determinati congiunti, e precisamente: coniuge non legalmente separato; ascendenti o discendenti (genitori, nonni, figli, nipoti); affini in linea retta (il genero e la suocera, la nuora e il suocero…); adottante o adottato; fratello o sorella purché conviventi con l’autore del fatto. La Cassazione ritiene che al coniuge non legalmente separato va equiparato anche il convivente, benché non espressamente menzionato nell’elenco, mettendo quindi sullo stesso piano matrimonio e famiglia di fatto.

SÌ AL MICROCHIP!

La nostra Associazione sta portando avanti un progetto informativo, gratuito ed aperto a tutti, basato su incontri con esperti e veterinari. E’ già stata organizzata una serata dedicata al primo soccorso veterinario col Dott. Angelo Gallina e, la scorsa settimana, è andato in scena “Sì al Microchip”,  un incontro col Dott. Angelo Piceni dove ci sono stati spiegati i diversi adempimenti burocratici per l'identificazione dei nostri amici a 4 Zampe. In questa rubrica vorremmo condividere con voi, cari lettori, alcuni punti importanti discussi durante la serata. Innanzitutto è bene sottolineare che, dal 1991, l’iscrizione all’anagrafe è divenuta obbligatoria anche per gli animali.  L’obbligo del microchip, però, è strettamente legato ai cani. Gatti e furetti non debbono essere obbligatoriamente microchippati (anche se noi lo consigliamo sempre), a meno che non si voglia viaggiare all’estero con loro. 
Ma in cosa consiste l’iscrizione all’anagrafe canina? Anzi tutto, al nostro cane viene installata sottocute una capsula di vetro biocompatibile, del tutto inerte, delle dimensioni di 11×2 millimetri che non provoca reazioni di rigetto al cane e non permette la penetrazione interna di liquidi organici.

Dopo il freddo, i primi soli, le giornate che si allungano ed i profumi della primavera risvegliano in noi la voglia di uscire e far sgambare i nostri amici pelosi. Attenzione però: il cambio di stagione non è meno pericoloso dell’inverno per la salute dei nostri pet. Giornate miti si scontrano con serate ancora molto rigide ed i nostri animali, non avendo il tempo di abituarsi agli sbalzi termici, finiscono per ammalarsi.

Questa settimana parliamo di...  Sergio Desiderati

C’è una parola, anzi due e per chi crede pure tre, nella tremenda vicenda umana di Lavagna: rispetto e silenzio. Preghiera. Quella stessa preghiera che si è levata sotto le volte della chiesa dove si stava celebrando il funerale del ragazzo morto suicida ed a pronunciare quelle parole è stata la mamma. Ora mi si può, giustamente, obiettare che in questo pezzo c’è della schizofrenia: affermo che serve silenzio e poi, al contrario, parlo, o  meglio, scrivo. Non certo per il bisogno di giudicare come qualcuno invece ha fatto in questi giorni, il giudizio è ciò che di peggio possa esserci, soprattutto in eventi come questo; del resto il giudicare non spetta a nessuno di noi.

Questa settimana parliamo di... A cura del notaio Luigi Mambelli

Mia mamma, vedova, è deceduta nel 1980 e ha lasciato come erede legittimo solo il sottoscritto, unico figlio residente all'estero. La mamma ha sempre posseduto e coltivato per circa 30 anni, in maniera pubblica pacifica ed ininterrotta, quale esclusiva proprietaria, un terreno sul quale esistono diverse piante di ulivo. Alla morte della mamma ho fatto la denuncia di successione e la voltura catastale. Nelle mie periodiche visite in Italia ho sempre constatato la natura incolta del terreno.

Questa settimana parliamo di... A cura dell'avvocato Giulia Fontanesi

Tante volte resta solo sulla carta il diritto riconosciuto con la separazione a percepire un assegno di mantenimento da parte del coniuge, in quanto questi non provvede al versamento. Ora però esiste un rimedio: con la legge di stabilità del 2016 è stato istituito il “Fondo di solidarietà per il coniuge in stato di bisogno”, che dopo un anno ha trovato attuazione in forma sperimentale in alcuni Tribunali (tra cui Brescia). Al Fondo di solidarietà può accedere il coniuge separato in stato di bisogno che non è in grado di provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori o dei figli maggiorenni portatori di handicap grave con sé conviventi (con esclusione quindi dei figli maggiorenni non economicamente autosufficienti e dei figli nati fuori dal matrimonio).

QUESTA SETTIMANA PARLIAMO DI… A CURA DI SERGIO DESIDERATI

Secondo il sito World O meter, sito interessantissimo di statistiche mondiali in tempo reale, oggi nel mondo  siamo più di 7,4 miliardi. Il paese più popoloso al mondo è la Cina con 1,4 miliardi di abitanti. Segue l’India con 1,29 miliardi di abitanti. L’Italia è 23esima con 59,8 milioni di abitanti. Il People Reference Boureau (PRB), una società no-profit che lavora per il Governo americano, ha stimato che fino al 2011 avevano vissuto sulla Terra 108 miliardi di persone. Dunque i viventi sarebbero "solo" il 6,8% dell’umanità intera. (Dati tutti reperibili in rete, in particolare sul sito di Focus).

No limits! - A cura di Stefano Finadri

Cerchiamo di essere consequenziali e telegrafici perché lo spazio è poco mentre l’argomento è vasto. Allora: la Boldrini si è lanciata in una campagna contro le cosiddette “bufale” che appaiono sui social (leggende metropolitane, notizie false). Esse rappresentano lo 0,002% di ciò che viene pubblicato e hanno una minima rilevanza sulla vita dei cittadini mentre qui sosterrò che di ben maggiore impatto sulla comunità sono le bugie dei politici. Oggi ci interesseremo della bufala tale per cui chi ci sta invadendo con i barconi contribuirà ad alimentare il nostro sistema pensionistico.

La finestra del verde - A cura del Geom. Andrea Maimeri - Cooperativa Sole Sereno

Le piante che per tutto l’inverno sono rimaste in appartamento, alla fine di febbraio si mostrano normalmente un po’ deperite, con qualche foglia in meno, colori sbiaditi e spesso con fusti indeboliti. Cause principali di questa situazione sono state in genere la scarsa luminosità degli ambienti di casa, le alte temperature e la poca umidità che ha provocato disseccamenti degli apici e margini fogliari. A partire in genere dal mese di marzo, danno però anch’esse segni di ripresa se collocate in zone più luminose.

Parlane con Elisabetta - A CURA DELLA DOTTORESSA ELISABETTA BARCHI

La morte è tra le paure ancestrali più radicate negli esseri umani. Il lutto è un sentimento di intenso dolore che proviamo per la perdita di una persona cara, è forse una delle esperienze più viscerali, intense e destabilizzanti che dobbiamo affrontare nel corso della nostra vita. Nessuno conosce la soluzione magica per superare tale sofferenza, ognuno di noi la vive in modo del tutto personale; è un dolore che per essere superato va vissuto e non insabbiato, perché se rimane dentro, come qualcosa che non merita attenzione, piano piano logora la nostra interiorità e quindi la nostra vita.

Il Mare con Gusto! A cura di Angelo Iannone con ricette tratte dal suo libro “LE RICETTE DEL MARE...SCIALLO”

Ingredienti per 4 persone: 8 fette di pane pugliese, 200 gr. di provola affumicata o scamorza, 150 gr. alici fresche, 8 pomodorini freschi, olio evo, sale, basilico ed origano.

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