Finalmente è arrivata la bella stagione e con la rubrica di oggi, vogliamo indicarvi alcune semplici regole da seguire per un buona pacifica convivenza nell’area cani così da evitare spiacevoli incidenti.  Prima di tutto evitate di lanciare palline e frisbee in presenza di altri cani. L’azione creerebbe competizione fra gli animali causando litigi per il possesso del gioco. NO al guinzaglio! Un cane legato in mezzo a tanti cani liberi è sotto stress: non conosce gli altri cani, non sa se può fidarsi di loro e sa di non poter scappare perché legato. NON prendete in braccio i cani piccoli per “proteggerli” da quelli più grandi. E’ una pratica da evitare ovunque ma in area cani diventa ancora più pericolosa perché:  accentra la curiosità dei cani sul “piccolo”; stimola il loro impulso predatorio; il cane in braccio tende ad essere più aggressivo ed a sfidare gli altri cani; c’è il rischio che si venga morsi dagli altri cani. Controllate Fido! Passare del tempo in queste aree non significa “portare il cane a giocare un po’ con gli altri”.

Quand’è che una persona comprende effettivamente di aver vissuto? Soprattutto: come ha vissuto? Nell’ultimo libro di Giorgio Mora, ‘Due Racconti’, fresco di stampa per la ‘Arduino Sacco Editore’ si respira questo desiderio di conoscere, di capire se e come si è vissuti. Fino alla fine, che sia l’ultima straziante ripresa di un violento incontro di pugilato oppure il dolce congedo da un mondo dove non ci si è mai ritrovati completamente e dove il ricordo lasciato non è probabilmente dei migliori. In fondo la vita si può racchiudere in un racconto. Così il primo ‘Quella sera in cui la boxe diventò leggenda’ c’è tutto lo spaccato di ogni esistenza: la sfida, la caduta, le gambe malferme che comunque ti fanno rialzare nonostante lo stomaco ed il volto e le mani ed i fianchi: nonostante tutto ti dica che dovresti rimanere a terra. Ma si torna in piedi perché questo è il nostro compito, sia che combattiamo sul ring o che camminiamo per la strada.

Circa dieci anni fa il gatto randagio Tommasino aveva ereditato dalla padrona ultranovantenne un patrimonio di dieci milioni di euro, mentre il barboncino Chicco aveva ereditato due milioni di euro dalla sua affezionata proprietaria. Dunque è possibile nominare erede il proprio animale domestico? Non proprio. La legge italiana non permette di lasciare per disposizione testamentaria direttamente i propri beni agli animali. Gli animali, infatti, non hanno, a differenza delle persone fisiche e delle persone giuridiche (associazioni e fondazioni), la cosiddetta “capacità giuridica”, presupposto indispensabile per ottenere donazioni o beni in eredità. Quindi clausole testamentarie del tipo “Lascio 50 mila euro al mio cane Fido” oppure “Nomino erede la mia tartaruga Lulù” sono nulle.

CI SEI EUROPA?

Questa settimana parliamo di … A cura di Sergio Desiderati

Europeismo. Euroscetticismo. Europeisti. Euroscetticisti (so che si dice –euroscettici- ma quell’altro termine completava meglio). In questi giorni (quello esatto il 25 marzo) si stanno celebrando i 60 anni, nel 1957 appunto, dei Trattati di Roma, quelli che di fatto istituirono la Comunità europea dell’energia atomica, anticipato a Parigi nel 1951 dalla nascita della Comunità europea del carbone e dell’acciaio (Ceca). Di fatto sessant’anni or sono nasceva la Comunità Europea; firmatari: Italia, Francia, Germania Ovest, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. Questo il ‘nocciolo duro’ di Paesi i cui governanti o meglio, per loro ‘statisti’, non solo guardarono (come invece purtroppo oggi fanno in troppi: guardare) ma videro molto lontano. Videro che questo Continente, da poco uscito da una delle peggiori guerre fratricide che la storia possa ricordare, solo pensandosi un’unica Comunità avrebbe potuto creare le condizioni per quella crescita a cui aspiravano tutte le donne e tutti gli uomini che avevano sofferto, lottato e lavorato affinchè si affermassero gli ideali di democrazia e libertà.

PROCESSIONARIA

Da marzo e per tutta l’estate arriva la processionaria, un pericolo non solo i cani ma tutti gli animali, uomo compreso. Se se vedete dei nidi biancastri in inverno su pini, ma talvolta anche sui cedri, allora è probabile che abbiate un’infestazione di processionaria. Il suo nome deriva proprio dall’abitudine di questi bruchi di spostarsi sempre in fila indiana, formando una vera e propria processione. Ma perché la processionaria è un bruco molto pericoloso? I peli sono fortemente urticanti: si infiggono nella pelle originando da subito un eritema papuloso pruriginoso.

A TempoRadio la scorsa settimana è andata in onda la rubrica ‘Tocca a noi’

Con Paolo Bellini, sulle frequenze di TempoRadio è andata in onda la rubrica ‘Tocca a noi’. Bellini subito giù duro: “Nei primi due mesi gli sbarchi dei clandestini sono aumentati del 40%. L’accordo firmato da Gentiloni pare ci costerà 800 milioni di euro. E poi dobbiamo sentire la predica della Boldrini, che dovrebbe mordersi la lingua prima di parlare, che di stupidate continua a dirne a iosa”. Sul futuro dell’Unione Europea, Bellini ha detto: “Non si sarebbe dovuto iniziare dall’unione monetaria, che sarebbe dovuta essere l’ultima. Dobbiamo subire i diktat della Commissione, mentre altri sforano sempre i limiti del deficit e noi siamo gli unici, con Grecia e Spagna, a dover stare sotto il tetto fissato”. Tornando in Italia: “Non ci vogliono fare votare – ha accusato Paolo Bellini -. Abbiamo un diritto e l’esito del referendum è stato chiaro.

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