Parlane con Elisabetta - A CURA DELLA DOTTORESSA ELISABETTA BARCHI

Caratteristiche dell’ansia: batticuore, rigidità muscolare, senso di allerta. Spesso lo stato ansioso viene innescato da un interrogativo inconscio:  “cosa vogliono gli altri da me? Come mi vedono? Come faccio a rendermi desiderabile?” L’ansia secondo questa logica è suscitata dal non sapere che cosa rappresentiamo per gli altri oppure, al contrario, nasce dalla certezza di essere visti e giudicati in un certo modo. Siamo ansiosi in  tutte quelle situazioni in cui gli schemi che abitualmente utilizziamo per decodificare le intenzioni degli altri, che ci danno sicurezza e ci rendono tranquilli, non funzionano più. Oppure ci agitiamo quando ci sentiamo in gabbia, imbrigliati in una relazione soffocante. L’ansia emerge quando ci confrontiamo con le aspettative altrui che ci sfuggono, oppure appaiono troppo irrealistiche o pressanti.

PRIMA INFORMATI DAL NOTAIO - A CURA DEL NOTAIO LUIGI MAMBELLI

Ho acquistato un immobile usufruendo delle agevolazioni per la prima casa; purtroppo la casa doveva essere ristrutturata ed i relativi lavori si sono protratti per più di 18 mesi; quindi non ho rispettato il termine di 18 mesi, fissato dalla legge, per trasferire la residenza nel comune in cui è ubicato l'immobile. L'Agenzia delle Entrate mi ha contestato la decadenza dall'agevolazione prima casa e mi ha chiesto una cifra elevata, anche a titolo di sanzione. Ho qualche freccia al mio arco per potermi difendere e non pagare quanto richiesto dall'Agenzia delle Entrate?
Lettera firmata

QUESTA SETTIMANA PARLIAMO DI… A CURA DI SERGIO DESIDERATI

Quanto accaduto lo scorso 26 giugno, purtroppo ribattezzato ‘venerdi nero’, in Tunisia, Kuwait, Somalia e Francia imporrebbe di tornare sulle strategie del terrore che si stanno mettendo in atto un po’ in ogni parte del pianeta. Imporrebbero, quegli eventi, di riprendere ragionamenti già tentati, magari ribaltandoli davanti alla crudezza di immagini che ci vengono narrate, soprattutto davanti alla crudeltà con cui uomini senza scrupoli e senza senso arringano altri uomini per indurli a seminare morte. Strano che non siano i capi a farsi esplodere! In questo non c’è differenza tra le varie latitudini del globo: al massacro devono andare altri.

No limits! - A cura di Stefano Finadri

Sta suscitando un grande scalpore, soprattutto nel web, la vicenda che vede coinvolto il neo governatore della Regione Campania De Luca. Credo che la storia sia nota a tutti. Il segretario del Pd, Renzi, lo ha prima candidato per quella carica poi, nella sua diversa veste di Presidente del Consiglio, una volta eletto, lo ha sospeso “a divinis”.
Il tribunale Regionale ha revocato immantinente la sospensione reinsediando con procedura d’urgenza il De Luca nella Presidenza.
Apriti cielo! È insorta la destra ricordando la ben diversa applicazione della Legge Severino con l’allora Presidente del Consiglio Berlusconi. Si è parlato, tanto per cambiare di “due pesi e due misure” e molti hanno evidenziato la presunta intoccabilità “politica” dei candidati di sinistra per certa magistratura politicizzata. Ebbene, lasciatemi un po’ divagare, altrimenti la pagina non la finisco.

Messaggi in bottiglia - A cura di Davide Bonassi

Di recente mi è capitato di poter presentare dei vini prodotti sulle sponde del lago di Garda ad un gruppo di americani. L’ho fatto con piacere e con una certa curiosità, visto che il contesto informale in cui l’evento si sarebbe svolto sapevo che mi avrebbe offerto la possibilità di osservare le reazioni autentiche che i miei ospiti avrebbero avuto ascoltando quanto avrei loro raccontato e soprattutto fatto assaggiare. Sapevo quindi che non ci sarebbe stato nessun filtro alle loro emozioni, cosa che invece spesso capita quando si realizzano degustazioni guidate, dove sono la tecnica e la ritualità dell’assaggiare il vino a prevalere, e le reazioni di chi degusta finiscono per essere incanalate in schemi e linguaggi codificati.

Il diritto in famiglia… e dintorni - A cura dell’Avvocato Giulia Fontanesi

Quando ci si sposa si può scegliere tra la comunione o la separazione dei beni. La scelta a favore della separazione dei beni deve essere espressamente dichiarata davanti all’ufficiale di stato civile (se il rito è civile) o davanti al ministro di culto (se il rito è religioso). Se nulla viene detto opera in modo automatico la comunione dei beni. Successivamente si potrà sempre passare da un regime patrimoniale all’altro, ma occorrerà l’intervento (e relativa spesa) di un notaio per formalizzare l’atto.  La comunione dei beni implica che tutti i beni acquistati dopo le nozze sono di proprietà di entrambi i coniugi in uguale misura, anche se sono stati acquistati da uno soltanto.

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