Intervista con Silvio Martinello, opinionista di successo della Rai

Il ciclismo si rimette in strada. Comincia una nuova stagione agonistica, con centinaia di corse in programma e alcune di eccellente, pregiata qualità. Soprattutto il Giro d’Italia, che quest’anno celebra l’edizione numero cento. E poi il Tour de France che, come sempre, richiamerà l’attenzione del mondo sulle tre settimane tra Alpi e Pirenei e Parigi. Quanto alle corse di un giorno, si comincia con la Milano-Sanremo e si prosegue con le gare del Nord: la Freccia Vallone, la Liegi-Bastone-Liegi, il Giro delle Fiandre la Parigi-Robeaux fino all’ultimo avvenimento di grido, quel Giro di Lombardia che come ogni anno, dopo la gara per il titolo mondiale, chiuderà la stagione. In mezzo, otto mesi di attività.

Intervista con Silvio Martinello, opinionista di successo della Rai

Il ciclismo si rimette in strada. Comincia una nuova stagione agonistica, con centinaia di corse in programma e alcune di eccellente, pregiata qualità. Soprattutto il Giro d’Italia, che quest’anno celebra l’edizione numero cento. E poi il Tour de France che, come sempre, richiamerà l’attenzione del mondo sulle tre settimane tra Alpi e Pirenei e Parigi. Quanto alle corse di un giorno, si comincia con la Milano-Sanremo e si prosegue con le gare del Nord: la Freccia Vallone, la Liegi-Bastone-Liegi, il Giro delle Fiandre la Parigi-Robeaux fino all’ultimo avvenimento di grido, quel Giro di Lombardia che come ogni anno, dopo la gara per il titolo mondiale, chiuderà la stagione. In mezzo, otto mesi di attività.

L’8 marzo significa festa della donna, ma vuole dire anche progresso della società. E’ una data fatidica, anche se rappresenta un giorno tragico per l’altra metà del cielo. Da quel tempo in cui le donne morivano al lavoro, di passi in avanti le società del mondo ne hanno compiuti parecchi. Oggi le donne sono finalmente riconosciute per ciò che valgono e sono rispettate per come meritano nei più svariati ambiti della vita. E questo grazie a donne impegnate nel campo dei diritti e delle tutele da svariati decenni, da quando parlare di parità, era più o meno come svuotare di essenza un tabù ancestrale. E sono queste le donne che più di altri hanno diritto a raccontare la società odierna e i suoi mutamenti di genere, perché dispongono di una esperienza che consolida le conoscenze mediante il vissuto della quotidianità. Tra queste spicca Tina Leonzi, presidente nazionale e fondatrice del Moica, il movimento delle casalinghe italiane.

Intervista con il presidente di Ail, Giuseppe Navoni

Centinaia di persone hanno assistito alla consegna, da parte di Ail all’ospedale Civile di Brescia, del nuovo day hospital di Ematologia, inaugurato nei giorni scorsi nello spazio al piano terra adiacente al Satellite. I nuovi ambulatori, intitolati alla memoria di Giulia Bonetta, integrano le attività della vecchia struttura esistente, come spiega il presidente di Ail, Giuseppe Navoni. “Gli spazi sono funzionali e accoglienti, qui arrivano pazienti da città e provincia e dall’Italia intera. Il nostro è un centro all’avanguardia, abbiamo la presenza di 100 pazienti al giorno che diventano 7 mila all’anno, con circa 25 mila accessi. Due terzi dei pazienti saranno dirottati  alla nuova entità, mentre un terzo continuerò a rivolgersi alla vecchia sede.

“E’ nota l’affermazione del grande scrittore Riccardo Bacchelli sulla irrevocabilità delle vocazioni relative alle professioni artistiche: sia che si manifestino precocemente, sia che si manifestino tardivamente. Delle prime da noi v’è certamente abbondanza; delle seconde una enorme scarsità. Il caso più conosciuto in Europa è quello di Henri Rousseau, detto il Doganiere, il quale ha un suo posto ben definito nella storia dell’Arte contemporanea. E’ pure risaputo, dice sempre Bacchelli, che dai giovani privi di vocazioni particolari, generalmente viene accettato senza drammi lo spostamento da un tipo ad altro di scuola, vale a dire da una professione ad altra professione.

Intervista con il presidente dell’Associazione di via Cefalonia, Bortolo Agliardi

Un recente passato di crisi, e di domanda stagnante del mercato, un presente nel segno della fiducia e un avvenire che fa trapelare buoni propositi. E’ questa la visione delle cose nel mondo artigiano bresciano, rappresentato qui da Associazione Artigiani, che vanta numeri superiori rispetto a ieri, associando oggi ben 17.450 piccoli imprenditori di città e provincia. Il presidente del gruppo, Bortolo Agliardi, è in carica da fine 2015 dopo aver preso le redini di questa realtà dalle mani sicure dall’ex leader e volto storico di via Cefalonia, Enrico Mattinzoli.

Eidsbel Aleman viene dal Venezuela, ha vissuto a Parigi e adesso abita sul lago di Garda

Il nome è difficile, da pronunciare e tenere a mente. Ma se incappate in un suo spettacolo, diventerà facile ricordarla. La bravura è proverbiale, infatti ha una carriera maturata grazie alla gavetta e a forza di sacrifici. Oggi è una attrice di talento, abile a trasformarsi secondo i desideri della scena, che può essere il teatro o il palcoscenico di una manifestazione o di una festa di piazza. Il periodo non è dei più facili e quindi, è possibile incontrare Eidsbel Aleman a recitare in posti svariati. La sua storia si compone da un puzzle dove non mancano le peripezie e i tripli salti mortali, ma adesso è qui e finalmente può dirsi contenta di ciò che ha.

Parla Roberta Bellino, presidente dell’associazione che ha promosso l’esposizione

Torna a Brescia la grande pittura del mondo. Dopo le mostre dedicate a van Gogh e agli impressionisti degli anni scorsi, è aperta in città la rassegna dei 100 capolavori per celebrare un secolo di arte italiana. I maggiori esponenti del neoclassicismo, del romanticismo, della scapigliatura e del divisionismo, da Canova a Hayez, da Fattori a Segantini, da Inganni a De Nittis, da Appiani fino a Boldini, sono i protagonisti della esposizione aperta a Palazzo Martinengo, in via Musei, fino all’11 giugno.

Ora la conoscono in tutta Italia, e magari anche oltre. Nei prossimi giorni sarà in edicola il suo libro ‘Dolci occasioni’ ed ancora di più saranno coloro a cui il suo nome diverrà familiare. Lei è Joyce Escano, filippina di origine che oggi vive a Rivalta sul Mincio nel mantovano, comune di Rodigo, fresca vincitrice della 4^ edizione del talent Bake Off Italia dove ha guadagnato il titolo di ‘miglior pasticcere amatoriale d’Italia’, vittoria che le ha offerto la possibilità, come detto sfruttata, di pubblicare un proprio libro di ricette.

Intervista con l’assessore regionale, Simona Bordonali, che fa anche il punto sulla situazione terremoto

Prima il terremoto, poi la neve. L’emergenza continua tra Abruzzo e Marche. Vi sono forti criticità, morti e feriti. Le regioni del centro Italia hanno bisogno di aiuto e in casi come questi è la Protezione civile nazionale a organizzare e coordinare gli interventi. Poi le colonne mobili raggiungono le località in crisi. La Lombardia ha dato una risposta fortemente solidale, che continua con l’invio di persone e materiali per sopperire a contesti di grave drammaticità. Il sistema-italia, ha una forza di volontà unica al mondo e sopperisce con essa a eventuali lacune tecnologiche.

A due passi da noi, quasi dietro casa, presso la Torre Civica di Medole c’è un piccolo scrigno di tesori d’arte, dove quel ‘piccolo’ non la racconta in modo esatto. Su tre sale della Torre comunale si sviluppa la ‘Civica Raccolta d’Arte’, museo d’arte contemporanea e moderna che vede raccolte opere di diversi artisti, parecchi dei quali rifacentesi alla corrente del Chiarismo lombardo, mantovano in particolare. La Civica Raccolta d’Arte nasce verso la fine degli anni settanta del secolo scorso su iniziativa di alcuni appassionati d’arte collegati alla Pro Loco medolese; un connubio tutt’ora attivo e funzionante grazie anche al sostegno che alla Civica viene portato dal Comune di Medole.

Ne ha parlato l’ex magistrato Gherardo Colombo

“E’ urgente una conversione culturale dove la parola ‘pena’ non spenga la vita….. L’ergastolo non è la soluzione ai problemi ma problema da risolvere”. Così Papa Francesco in un lettera inviata ai partecipanti all’interessantissimo convegno promosso presso la Casa di reclusione di Padova da ‘Ristretti orizzonti’ che opera molto nel carcere patavino e da anni si batte e lavora per  riportare nella giusta dimensione il dibattito sulla carcerazione e, soprattutto, sull’ergastolo ostativo, quello per cui il fine pena è ‘mai’. Un tema di civile umanità, oltre che di aderenza costituzionale, che guarda, come recita l’art. 27 della Costituzione, al fatto che ‘…le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato’. Nel caso dell’ergastolo ostativo, o delle pene molto lunghe, tutto ciò non avviene.

Monica Buizza ha conquistato recentemente la medaglia d’oro ai Campionati mondiali, a Perth in Australia. Insegna educazione Fisica alle scuole medie di Bedizzole

E’ lei, Monica Buizza, la campionessa mondiale di salto in alto. E poco importa se è prim’attrice nella categoria Master 50. Anzi, tanto più: diventare big nel mondo alla boa dei 50 significa avere una volontà di ferro e una testardaggine sportiva al limite del sopportabile, ma poi tutto diventa allegro e delicato nel momento in cui si sale sul gradino più alto del podio. E’ successo qualche mese fa a Perth, in Australia, dove la professoressa di Educazione Fisica residente a Bedizzole ha vinto con la misura di 1,47. Sembra poco? Può essere, ma in realtà non lo è per niente, infatti vale il titolo mondiale e poi capiremo il perché.

Intervista a Germano Giancarli, presidente della struttura seconda a livello regionale dopo Milano

E’ cominciato un nuovo anno per il Centro fiera del Garda di Montichiari, un’era in cui le attese saranno superiori a quelle dell’anno appena trascorso, che pure ha evidenziato successi di ottima levatura per la struttura bresciana. Quest’anno le prospettive sono basate su eventi di rilievo internazionale, capaci di muovere interessi almeno di stampo europeo, e su appuntamenti tradizionali che, come consuetudine vuole, fanno sempre il pieno di pubblico.

Silvana Crescini è pittrice e scultrice. E’ nata a Montichiari e oggi risiede a Goito. Ha fondato, anni fa, l’Atelier all’Opg di Castiglione delle Stiviere

Silvana Crescini è nata a Montichiari e oggi risiede a Goito: su questa dorsale si è sviluppata una carriera artistica che ha trovato dimensioni in spazi geografici ben più ampi, essendo le sue opere emigrate in vari luoghi del mondo. Crescini è pittrice e scultrice e fin da piccola ha avuto il sogno, come lo chiama lei, di dipingere. Così da bambina si cimenta anche nel reinventare materiali con cui costruire giocattoli. La formazione artistica vera e propria arriva poi: “E’ iniziata negli anni Settanta. Ho appreso i primi rudimenti tecnici da un anziano pittore di scuola chiarista.

L’assessore regionale, lacustre doc, tratta i temi salienti dell’anno

Il tema è il bilancio di fine anno a riguardo di snodi nevralgici per la quotidianità lombarda. Ma il discorso va subito a cadere su un argomento forte, che diventerà ancor più radicato prossimamente, quando apriranno i cantieri. E succederà presto. E’ la Tav sul lago di Garda e a parlarne è l’assessore al Turismo della Regione Lombardia, Mauro Parolini, lacustre doc e già assessore alla Provincia di Brescia in anni passati. Ora Parolini è ai piani alti del Pirellone, e ha un ruolo di primissimo piano nella giunta-Maroni, essendo egli alla guida oltre che del Turismo anche del commercio Terziario, Fiere e Mercati. Ma dicevamo della Tav: ecco lo stato delle cose.

Il Liceo Classico? ‘Lo rifarei subito’. Antonella Annibaletti, attuale sindaco di Roverbella; una donna che ama il proprio territorio e la sua gente e che vede nell’impegno pubblico, sia esso in amministrazione comunale come lei in questo momento oppure nelle associazioni, ciò che dovrebbe essere di ognuno. ‘Se tutti mettessimo un po’ del nostro tempo per la comunità in cui viviamo il beneficio sarebbe di ognuno e dell’intera collettività. Oggi vedo uno scenario incerto a livello generale, specialmente in Europa, e proprio per questo motivo ora più che mai è indispensabile l’apporto individuale alla causa comune. Personalmente trovo una grande forza dalla quotidianità’; una forza che scopriamo è insita nel suo carattere, nella sua ferma volontà a portare il proprio contributo. Mutuata anche dalla sua formazione classica.

Messaggio d’auguri del Vescovo di Mantova Marco Busca ai lettori del Gazzettino

Da meno di tre mesi, dopo la nomina da parte di Papa Francesco e l’ordinazione episcopale, mons. Marco Busca, bresciano, è Vescovo di Mantova. Questo è il suo primo Natale con la comunità mantovana; una comunità che ha accolto il suo Vescovo con entusiasmo;  una comunità che mons. Busca ha abbracciato con grande dolcezza mettendosi al servizio secondo la chiamata ricevuta. ‘ Il Signore benedice i nostri inizi, disse durante la sua prima omelia il giorno dell’ingresso. In realtà sono suoi, è Lui che li crea .…. E’ Lui l’inventore dei nostri incontri …. Ci sono tappe nella vita in cui inizia qualcosa di fondamentale: l’inizio di un rapporto affettivo, di un’amicizia, di un percorso di studi, di lavoro, l’inizio di una prova esigente. Non si vive senza inizi’.

L’associazione, sessanta iscritti con sede a Calcinato, è guidata dal presidente Antonio Crescini. Sono due i progetti principali in essere

“Iniziativa l’Ovo de l’Asino” è una associazione di Calcinato, operativa sul piano locale e in una realtà lontana come l’Uganda. Due, dunque, sono i punti principali delle attività del gruppo capitanato da Antonio Corsini con i suoi compagni della prima ora Lorenzo Rosa e Vincenzo Franchini.  Il modo di agire si articola mediante la solidarietà, la corresponsabilità e la sussidiarietà: cioè guardare i bisogni dell’umanità, agendo per il bene di tutti e di ciascuno e, quindi, creare le condizioni necessarie affinché comunità e persona, possano realizzare se stesse nel miglior modo possibile.

Intervista con la presidente del comitato di Mantova, Edda Caramaschi Gandolfi

“Una storia bellissima”, è il titolo del volume che celebra e racconta l’epopea di Unicef che taglia quest’anno un bel traguardo di vita, vissuto splendidamente dalla parte dei diritti del bambino. L’attualità dice anche che, in questo periodo, l’organizzazione è nelle piazze italiane con le Pigotte, le bambole speciali che salvano la vita dei bambini e che festeggiano anch’esse un bel compleanno: la maggiore età, i 18 anni di vita. Il 2016 è dunque un anno speciale che comprende un doppio anniversario per questa organizzazione da sempre impegnata a combattere le crudeltà dell’uomo verso i minori. “Parliamo prima di tutto della Pigotta – dice la presidente di Unicef Mantova, Edda Caramaschi Gandolfi -.

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