Signor Direttore,
“Alea iacta est” (il dado è tratto), “les yeux sont faits” (i giochi sono fatti) e finalmente dopo tante polemiche, diatribe, accuse, smentite, abbiamo un sindaco.  Mentre Le scrivo ( giovedì 22 giugno) il nome non mi è ancora dato sapere, ma, quando questa mia miscellanea apparirà sul Gazzettino, ormai sarà a tutti noto.  Novellini o Volpi, qualunque esso sia, “ right or wrong is our mayor” : giusto o sbagliato è il nostro sindaco.  Quindi per stare in tema preelettorale rivolgiamogli l’ultima miscellanea che era rimasta nella penna.

Sig. Direttore,
a distanza di 5 anni di nuovo a Castiglione un ballottaggio che vede impegnati Novellini e Volpi. Se per la coalizione che sorregge Novellini l’impianto è riconfermato con l’aggiunta delle nuove energie e idee della lista Agire, per quanto riguarda la coalizione di Volpi tutto è cambiato in peggio. Nel 2012 la lista Insieme per Castiglione e il suo candidato sindaco rappresentavano una specie di “destra pulita” che prendeva le distanze dall’estremismo della Lega e dalla opacità degli interessi dei candidati di Forza Italia (ricordiamo solo l’affare “motori usati come nuovi” di Indecast).

Sig. Direttore,
RISULTATI: le urne hanno ormai emesso il loro verdetto: si andrà al ballottaggio domenica 25 giugno e la competizione sarà tra Volpi (47,71 %) e Novellini (31,57 %): Volpi, centrodestra, ha sfiorato l’en plain al che se non fosse stato per Finadri (III° incomodo 10,43 %), l’avrebbe spuntata ancora al primo turno.  Assenteismo molto alto, circa il 48 % com’era facilmente prevedibile per come stanno andando le cose in Italia: corruzione, onorevoli esperti nel salto della quaglia, polverizzazione dei partiti e dei gruppi politici che hanno ormai superato il numero di trenta.

PER CORTESIA La invito, per maggior comprensione del lettore, ad evidenziare le divisioni di questa lettera in TRE PARTI.

1) PER UN DISGUIDO di “copia e incolla” nella mia lettera della scorsa settimana sono andati persi tre punti che illustravano meglio il mio pensiero sulle elezioni e che quì riscrivo:   A) – MORANDI: elemento di spicco e segretario dei Socialisti Ambientalisti Castiglionesi (questo aggettivo mi è sempre piaciuto perché permetteva loro, i socialisti, in ambito locale di pensarla da castiglionesi) si è schierato con Volpi mentre gli altri socialisti ortodossi, non si sa dietro quali promesse oltre a quelle già in atto, si sono messi con Novellini.- B) Nei caffè nel frattempo nascono le “pasquinate” :

Signor direttore,

Mancano pochi giorni ormai alle elezioni , le liste ed i programmi sono stati presentati,  i messaggi dei candidati si sono moltiplicati, ma dalla scarsa e desolante presenza della gente ai loro comizi, non vorrei che il lassismo si fosse impadronito degli elettori quale preludio di un astensionismo che potrebbe giocare a favore dell’ amministrazione scadente, quella  di Novellini. Invece è importante andare a votare, e mai come in questa occasione votare da Castiglionesi, orgogliosi del passato del loro paese, desiderosi di vederlo svegliato da quella apatia in cui sembra caduto e che lo vorrebbero vedere nuovamente primeggiare sul piano sociale, culturale ma anche turistico.  Analizziamo brevemente gli avvenimenti che si sono susseguiti nell’ultima settimana.

Sig. Direttore,
in seguito alla lettera dal titolo: Castiglione: Fabbricato… "Bengodi" Per chi l'ha usato, firmata da Arturo Sigurtà, pubblicata sul Gazzettino del 11 maggio 2017, mi vedo costretto ad intervenire in merito per correggere alcune affermazioni non vere riportate nella stessa in merito all'uso dello stabile sito in Piazza U. Dallò utilizzato dal circolo Arci Dallò. Nel secondo dopo guerra l'E.N.A.L.prese in gestione lo stabile, di proprietà del Demanio, versando, a titolo di affitto, una cifra concordata con gli uffici demaniali di Mantova, con regolare contratto. Negli anni '70 l'E.N.A.L.

Signor Direttore,
Più ci avviciniamo al fatidico 11 giugno, più la campagna elettorale si fa intensa.  I colpi sparati dai vari gruppi politico-amministrativi si moltiplicano, si fanno più precisi; i supporters di un certo livello sono cominciati ad arrivare a Castiglione per sostenerli, a dar loro manforte, ma la gente sembra ancora avvolta in una apatia che induce a pensare ad un alto astensionismo.

Gentile Direttore,
Desenzano del Garda deve certamente la sua modernità e la propria identità al Turismo. Un’economia sviluppata, un indotto positivo. Un luogo dove la qualità della vita non è certamente inferiore ad altre località europee. Ma è soprattutto una città di 28.000 abitanti, che esprime le normali esigenze di famiglie, giovani, lavoratori, uomini e donne della terza età. Che esige un welfare per i desenzanesi adeguato ai tempi, alle necessità e alle urgenze della condizione della modernità. Credo che negli ultimi anni qualcosa si sia però “inceppato”. Desenzano mi pare sia in ritardo su molti temi, che riguardano il welfare municipale.

Signor Direttore,
mancano ormai poco più di due settimane alle votazioni comunali dell’ 11 giugno: i candidati sono ormai noti ( Zanotti, Volpi, Novellini, Finadri); le liste elettorali completate ; seppur velatamente sorte minacce di querela da parte di alcuno; si sta, come tradizione, scatenando  la campagna elettorale.  Manca solo una mente, una “smart-start-up”, possibilmente capace di manovrare gli algoritmi, che metta in atto delle scommesse, assegnando quotazioni ai vari candidati in modo da invogliare i giocatori  incalliti a scommettere e perdere o moltiplicare le poste giocate.

Signor Direttore,
Ho sempre affermato che l’Amministrazione scadente (participio presente del verbo scadere) è, come giusto che sia, quella sottoposta ad una minuziosa verifica del suo operato passato, soprattutto se il suo leader  cerca il bis; mentre gli altri candidati suoi avversari possono sbizzarrirsi nel presentare  i loro  programmi futuri, promettendo magari ...  la luna, senza che nessuno abbia a priori la possibilità matematica di smentirli  e magari anche all’oscuro delle possibilità finanziarie che avranno a disposizione una volta eletti.  Ho già scritto che, tra le altre, l’operazione AqA  non era stata digerita dai Castiglionesi, mentre era stata presentata come una operazione brillante, perché entrare in una compagine anche molto più grande e contare solamente il 2 %, vuol dire contare nulla.

Sig. Direttore,
Quando da vecchia ripenserò agli anni del liceo, un’immagine ben precisa riaffiorerà alla mente: quella di me che aspetto alla fermata di via Foro Boario il pullman regolarmente in ritardo.
E in seguito a questa visione, dalla trama malinconica, non potrò che provare rabbia e amarezza, per una
società che ho finanziato con il mio abbonamento per ben cinque anni, ma che si è dimostrata essere
indecente. So che queste sono affermazioni forti, ma voglio far capire il disappunto, verso quel pullmino
blu, di quelli che come me prendono ogni giorno l’APAM, per andare a scuola o a lavoro o anche solo a fare
la spesa.

Sig. Direttore,
C’è un fabbricato in piazza Dallò che dai Castiglionesi in sù con gli anni viene identificato come “ex casa del fascio” e dai giovani come “circolo A.R.C.I.”  Che la piazza con i suoi edifici già esistesse ai tempi di Francesco Gonzaga (fratello di san Luigi) è fuor di dubbio, perché la statua di Donna Domenica Calubini da lui fatta erigere in memoria della fanciulla che preferì farsi uccidere che cedere  alla violenza di un soldato, è datata 1605 (quod maluerit mori quam foedari). Nata come piazza Colonna, nell’arco dei tempi assunse dapprima il nome di Umberto I° indi di Ettore Muti (periodo repubblichino) e definitivamente Ugo Dallò. Il fabbricato in oggetto, diventato di proprietà statale  ai primi anni del 1930, indi ristrutturato, venne adibito al 1° piano a sede del fascio castiglionese ed a piano terra a sede dell’ O.N.D.

Signor Direttore,

Oogni giorno che passa i nostri parlamentari, attraverso la televisione e la stampa fanno grande uso del termine “populismo”. Termine usato da tutti i partiti dalla estrema destra fino alla sinistra più radicale. Eravamo convinti che il termine populista significasse ispirazione popolare e umanitaria. Facesse riferimento ai popoli che lottano per liberarsi dagli squilibri sociali. Cioè dalla miseria e dalla soggezione dei più potenti.  Ora invece i politici usano questo aggettivo per interessi di bandiera, senza tener conto della sua applicazione messa in atto nel dopo guerra e che sotto intendiamo dimostrare. Dopo aver concordato e approvato la Carta Costituzionale, alle elezioni politiche del 1948 parteciparono sette partiti. Nonostante lo scontro politico si trovarono d’accordo per ricostruire l’Italia. Si accordarono sull’orario di lavoro; sui salari; sull’assistenza e assicurazione del personale; sulle ferie; sul “lodo De Gaspari”; sulla terra a chi la lavora e tante altre iniziative. Il parlamento era rappresentato da 73 contadini ancora coi calli nelle mani. Altri 158 erano i prestatori d’opera, sempre lavoratori del braccio.

Egr. Direttore

ho letto con curiosità l'intervento sul suo settimanale del segretario dei Socialisti Ambientalisti Castiglionesi Aldo Morandi. Anzitutto dubito fortemente che la maggioranza dei votanti (non degli iscritti) concordi con questa scelta di appoggiare la lista Insieme per Castiglione, certamente di destra ed alleata con tutta la destra, da Fratelli d'Italia a Lega Nord. Mi da conforto che persone stimate abbiano fatto una scelta diversa. Faccio rilevare che quando a suo tempo il Psi candidò a sindaco Innocente Sereni l'attuale Pd lo appoggiò incondizionatamente con la candidatura Novellini è avvenuto e avviene l'esatto contrario.

BATTAGLIA ELETTORALE

Sig. Direttore

lla battaglia elettorale, quella vera, che, di solito, entra nel vivo negli ultimi trenta giorni prima del voto, non é ancora cominciata che già sui tabelloni commerciali fanno capolino i volti dei candidati alla carica di sindaco. Sono i primi tentativi per catturare la simpatia, e, possibilmente, l'11 giugno il voto degli elettori. Quello, però, che, forse, tutti non sanno è che sin dai primi messaggi dietro ad ogni candidato lavorano uomini di marketing esperti nel catturare il consenso. Ecco che, allora, tutto si gioca su un atteggiamento, su un sorriso e su un abbigliamento sui quali si punta per garantire una maggiore credibilità. Un grande spazio viene affidato anche ai nuovi mezzi di comunicazione, che, attraverso i telefonini, raggiungono migliaia di elettori sempre più avvezzi ad usare smartphone e tablet. Si può star certi che nei prossimi giorni anche le cassette delle lettere saranno riempite di pieghevoli con programmi e sollecitazioni al voto. Personalmente ritengo che sarebbe preferibile presenziare ai confronti fra i candidati, che certamente non mancheranno, così da rendersi conto de visu della qualità della proposta dei singoli concorrenti.

Luigi Cavalieri
Desenzano del Garda

BATTAGLIA ELETTORALE

Sig. Direttore

lla battaglia elettorale, quella vera, che, di solito, entra nel vivo negli ultimi trenta giorni prima del voto, non é ancora cominciata che già sui tabelloni commerciali fanno capolino i volti dei candidati alla carica di sindaco. Sono i primi tentativi per catturare la simpatia, e, possibilmente, l'11 giugno il voto degli elettori. Quello, però, che, forse, tutti non sanno è che sin dai primi messaggi dietro ad ogni candidato lavorano uomini di marketing esperti nel catturare il consenso. Ecco che, allora, tutto si gioca su un atteggiamento, su un sorriso e su un abbigliamento sui quali si punta per garantire una maggiore credibilità.

In riferimento all'articolo apparso sul numero del Gazzettino del 30 marzo scorso e relativo alle dichiarazioni del Sindaco di Pozzolengo Paolo Bellini nel quale lo stesso citava “500-600 migranti già ospitati a Montichiari” mi corre l'obbligo di chiarire che attualmente sul territorio del Comune da me guidato sono presenti 124 migranti ospitati da quattro strutture (tre realtà private ed una cooperativa) che nulla hanno a che vedere con il Comune il quale è stato scavalcato sulla questione a seguito di disposizioni del Ministero dell'Interno che, tramite la Prefettura, ha emanato bandi per il collocamento dei migranti a cui partecipanto soprattutto operatori privati. I migranti collocati sono gestiti dalle stesse realtà che li ospitano le quali si fanno carico anche di tutti gli oneri conseguenti.

Sig. Direttore,

non capita spesso l'occasione, di gustare un buon caffè all'ombra di una maestosa quercia, destinata a raggiungere facilmente, il traguardo dei quattrocento anni .Una rarità, in ottima compagnia, con ippocastani, tigli, frassini, sambuchi, cipressi e bagolari che fan parte dello storico parco, tutelato, con la consueta passione e competenza, dalla Società Solferino - S.Martino. Piante,  meno vetuste, ma sempre importanti, che possiamo ammirare tranquillamente dai tavolini del chiosco,situato nell'immediata vicinanza di Piazza Castello. Luogo ideale per gustosi spuntini, incontri sentimentali, conversazioni pacate ed anche per partite al Burraco.

Signor Direttore,
chiedo nuovamente ospitalità al suo giornale (ma ritengo di averne il diritto) per replicare a quanto esposto dal sindaco Novellini sul Gazzettino n° 11 del 23 marzo u.s. E intendo farlo suddividendola in due punti : 1) rispondere alla critiche mosse alla mia amministrazione quando il sindaco afferma che molti problemi di oggi esistevano già allora; 2) la giustificazione (tardiva) sulla soppressione della via Maletti sostituita con via Montessori (perché non tentare di addolcire la pillola intestandola a Rino Alemanni? ). Partiamo da Maletti rimandando di 8 giorni la n° 1 in pratica al prossimo Gazzettino. La decisione presa dalla giunta sull’argomento, ripeto giuridicamente ineccepibile, è stata presa sulla testa dei castiglionesi da una giunta che ben poco di castiglionese ha, senza che venissero interpellati, senza sentire il loro parere sull’argomento,  senza tener conto che l’autorizzazione concessa dalla prefettura recitava anche “la sostituzione dei nomi esistenti delle vie ci trova in linea di principio contrari”, senza analizzare sopratutto il fatto di Debra Libanos nel CONTESTO STORICO DELL’EPOCA, tant’è che sta correndo ai ripari promuovendo ora un incontro “ad hoc” per sabato 8 aprile alle ore 16 presso la biblioteca comunale in cui l’ANPI di Mantova e di Castiglione (capirai ... da che pulpito vien la predica) dovrebbero a posteriori dare una risposta ed una motivazione all’ operato di giunta.

Egr. direttore,
Come è noto ai concittadini, non è mia abitudine rispondere alle lettere sull’operato della Amministrazione che ho l’onore e la fortuna di condurre. Leggo con spirito critico e costruttivo i suggerimenti e le considerazioni dell’Ing. Sigurtà su quanto non realizzato in questi anni ricordando che molti di questi temi erano di attualità anche quando lui era Sindaco di Castiglione. Mi preme soltanto spiegare la motivazione che ha spinto questa Amministrazione a modificare il nome di via Maletti, motivazione considerata superficiale e partigiana.  Non abbiamo preso questa decisione con leggerezza ma approfondendo quanto accaduto. Forse l’Ing. Sigurtà non ha avuto modo di leggere i resoconti storici sull’eccidio di Debrà Libanòs e le responsabilità del gen. Maletti in questi avvenimenti. Fucilare tra i 1.500 e i 2.000 civili inermi (questi i numeri ricostruiti dagli storici) per rappresaglia di un attentato senza perseguirne i soli autori non è forse paragonabile a quanto accaduto durante la seconda guerra mondiale alle Fosse Ardeatine in seguito all’azione di via Rasella?

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