Egregio direttore del Gazzettino nuovo,
premetto che “non ce l’ho con i cani”. Passando per le vie, periferie e Parco Pastore di Castiglione vedo che ci sono sempre più, col guinzaglio, padroni fermi per farli defecare. La legge afferma che “i proprietari, devono avere sacchetto e paletta per coglierne i bisogni”. Mosche e varie posandovisi, nell’aria c’è rischio di sconosciute malattie! Non v’è necessità di ulteriori parole! Raro vedere i detti padroni con appositi raccoglitori.

Egregio direttore del Gazzettino nuovo,
premetto che “non ce l’ho con i cani”. Passando per le vie, periferie e Parco Pastore di Castiglione vedo che ci sono sempre più, col guinzaglio, padroni fermi per farli defecare. La legge afferma che “i proprietari, devono avere sacchetto e paletta per coglierne i bisogni”. Mosche e varie posandovisi, nell’aria c’è rischio di sconosciute malattie! Non v’è necessità di ulteriori parole! Raro vedere i detti padroni con appositi raccoglitori.

Sig. Direttore,
a Castiglione delle Stiviere ne parlano nei bar e nei conciliaboli tra chi si interessa della vita amministrativa cittadina. Quello della consigliera comunale Lucia Zanotti, che si era candidata a sindaca con la casacca del M5S, sta diventando un caso su cui discutere. All'epoca della sua candidatura la notizia aveva fatto scalpore anche perché nessuno avrebbe immaginato che l'imprenditrice potesse condividere programma ed azione dei pentastellati. Non raggiunto l'obiettivo di vestire la fascia tricolore, la Zanotti si è, comunque, assicurata lo scranno di consigliera comunale.

Sig. Direttore,
scrivo in merito ai fatti accaduti in Catalunya domenica scorsa con l’intenzione di portare alla giusta attenzione il fatto che, nonostante le minacce, le botte, la sottrazione delle schede e delle urne, più di 2 milioni di catalani (3 se si tiene conto delle schede votate e poi sequestrate) hanno votato per il referendum sulla secessione dallo stato spagnolo.

Gentile Direttore,
chiediamo ospitalità alla sua rubrica per chiarire alcune informazioni non corrette che il consigliere Ferrari della Lista Agire ha fornito ai nostri concittadini con una lettera al direttore apparsa la scorsa settimana. Siamo rispettosi dei punti di vista del consigliere ma riteniamo pure che sia doveroso dare una informazione completa e veritiera alla cittadinanza. Ferrari si dichiara infatti “perplesso sul punto a) di una delibera, relativa all’autorizzazione al CdA di perseguire in tutti i gradi di giudizio per lo sblocco dello smaltimento di fanghi da lavorazioni industriali”.

Sig. Direttore,
quando scompare un uomo retto è l'intera comunità a soffrire. A Montichiari in questi giorni se n'è andato Mario Nodari, storico vigile della nostra città che ha attraversato buona parte del Novecento mantenendo sempre un'integrità morale che pochi possono dire di possedere. Ho conosciuto Nodari alla fine degli Anni Settanta, nel breve periodo in cui ho ricoperto l'incarico di Assessore all'Ambiente: fin da subito in lui mi colpirono la schiettezza e l'attaccamento ad una professione che svolgeva con dedizione e alto senso del dovere. Non conosceva i favoritismi, le raccomandazioni, le preferenze: nel lavoro era inappuntabile, ed è per questo che è sempre stato stimato e benvoluto da tutti, in ogni occasione. Nella sua lunga attività di vigile, Nodari ha operato con inflessibile rigore, ma senza mai dimenticare rispetto, attenzione, cortesia, disponibilità. Mario Nodari era il vigile per antonomasia e questo privilegio gli derivava dalla maestà del suo portamento, dal suo incedere, dalla maniera impeccabile con cui indossava l’uniforme, dall’uso frequentissimo del fischietto che in modo stridulo freddava qualsiasi persona in difetto, dall’imperioso quanto allora inusuale “Lei” con cui affrontava i malcapitati. Dietro questa immagine “austera” si coglieva però l’uomo, che sapeva essere buono e che riusciva ad ironizzare anche sulla parte (spesso ingrata) che il destino lo aveva chiamato a svolgere. La stima di cui godeva è la “cifra” della sua esistenza, vissuta sempre con esemplare vicinanza alla sua Montichiari. La sua morte, avvenuta pur in età avanzata, è una grave perdita per tutta la nostra città; sento di aver perso uno di quei personaggi che hanno fatto la Montichiari che mi accompagna nella memoria ed amo dal profondo del cuore e mi piace pensare che i  monteclarensi, almeno quelli della mia stessa età, abbiano la medesima mia pena.  Sono certo tuttavia che il ricordo della sua limpida figura di vigile al servizio del Comune non sarà dimenticato. Esprimo la mia vicinanza e quella di tutta l'Amministrazione comunale ai suoi familiari e a quanti lo hanno conosciuto.

Il sindaco di Montichiari
Mario Fraccaro

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