Signor Direttore,
ancora una volta leggiamo sui giornali locali che a Lonato d/G “La casa del custode del cimitero torna in vendita all’asta”.  Gli articoli apparsi sulla stampa hanno creato e creano rimostranze fra  la  pubblica opinione.   Il manufatto si trova in fregio al mesto luogo ed ha sempre contribuito alle esigenze dei visitatori, così come fu deciso negli anni sessanta con la sua costruzione.  L’operaio “tutto fare”, ha sempre abitato nella villetta in merito ed   eseguito l’impegno assunto.  Lonato nonostante i 17.000 abitanti, non ha all’entrata del camposanto personale al quale chiedere informazioni.  Inoltre l’amministrazione comunale ha deciso di chiudere al pubblico gli uffici comunali al mattino dello stesso giorno di mercato settimanale, quindi l’operaio informatore si rende maggiormente necessario.  Pare che l’operazione vendita della casa in oggetto sia dovuta alle scarse finanze comunali.  La ciliegina viene raccolta mentre l’attuale addetto al luogo dei morti va in pensione.  Il lettore potrebbe immaginare che la casetta sia l’unico bene disponibile per far quattrini.   Fino agli anni sessanta il comune possedeva dieci scuole nelle frazioni lonatesi.  Tuttora solo due plessi sono efficienti. Tre sono stati venduti, mentre nei rimanenti cinque ballano i topi.  A questi fabbricati vanno aggiunti l’ex campo di calcio abbandonato per  normerelative alla superficie. Un’aria sita in fregio a viale Roma, sulla destra della via alberata per chi proviene da Brescia, quindi molto appetita.  Il bottino verrebbe arricchito da palazzo Carpaneda. E’ l’abitazione più vasta di Lonato, ubicata nel centro storico e attaccata al Duomo. Tutti beni abbandonati e disponibili.   Per pubblica amministrazione intendiamo anche le minoranze (divise in sette liste), le quali  hanno perso il comune col 58,15%  dei consensi.  Purtroppo populismo e apparizione a Lonato sono scaduti con le elezioni comunali del 2015.  Ma l’osservanza per il Regno dei morti non dovrebbe scadere mai, ammesso che nei delegati alle decisioni, prevalga il buon senso e l’uso della ragione.  
Claudio  Zanelli

Carissimo Direttore,
mi è obbligo anzitutto ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto il candidato socialista Giorgio Dallamano ospitato nelle liste del PD, ed i molti che ci hanno manifestato simpatia per la coerenza dimostrata.  Faccio a Enrico Volpi nuovo Sindaco di Castiglione delle Stiviere i migliori auguri, di saper amministrare al meglio la nostra Città. Da noi avrà leale opposizione sui temi non condivisi ed eventuale appoggio su quelli condivisi, come sempre nel maggiore interesse di Castiglione.

Signor Direttore,
“Alea iacta est” (il dado è tratto), “les yeux sont faits” (i giochi sono fatti) e finalmente dopo tante polemiche, diatribe, accuse, smentite, abbiamo un sindaco.  Mentre Le scrivo ( giovedì 22 giugno) il nome non mi è ancora dato sapere, ma, quando questa mia miscellanea apparirà sul Gazzettino, ormai sarà a tutti noto.  Novellini o Volpi, qualunque esso sia, “ right or wrong is our mayor” : giusto o sbagliato è il nostro sindaco.  Quindi per stare in tema preelettorale rivolgiamogli l’ultima miscellanea che era rimasta nella penna.

Sig. Direttore,
a distanza di 5 anni di nuovo a Castiglione un ballottaggio che vede impegnati Novellini e Volpi. Se per la coalizione che sorregge Novellini l’impianto è riconfermato con l’aggiunta delle nuove energie e idee della lista Agire, per quanto riguarda la coalizione di Volpi tutto è cambiato in peggio. Nel 2012 la lista Insieme per Castiglione e il suo candidato sindaco rappresentavano una specie di “destra pulita” che prendeva le distanze dall’estremismo della Lega e dalla opacità degli interessi dei candidati di Forza Italia (ricordiamo solo l’affare “motori usati come nuovi” di Indecast).

Sig. Direttore,
RISULTATI: le urne hanno ormai emesso il loro verdetto: si andrà al ballottaggio domenica 25 giugno e la competizione sarà tra Volpi (47,71 %) e Novellini (31,57 %): Volpi, centrodestra, ha sfiorato l’en plain al che se non fosse stato per Finadri (III° incomodo 10,43 %), l’avrebbe spuntata ancora al primo turno.  Assenteismo molto alto, circa il 48 % com’era facilmente prevedibile per come stanno andando le cose in Italia: corruzione, onorevoli esperti nel salto della quaglia, polverizzazione dei partiti e dei gruppi politici che hanno ormai superato il numero di trenta.

PER CORTESIA La invito, per maggior comprensione del lettore, ad evidenziare le divisioni di questa lettera in TRE PARTI.

1) PER UN DISGUIDO di “copia e incolla” nella mia lettera della scorsa settimana sono andati persi tre punti che illustravano meglio il mio pensiero sulle elezioni e che quì riscrivo:   A) – MORANDI: elemento di spicco e segretario dei Socialisti Ambientalisti Castiglionesi (questo aggettivo mi è sempre piaciuto perché permetteva loro, i socialisti, in ambito locale di pensarla da castiglionesi) si è schierato con Volpi mentre gli altri socialisti ortodossi, non si sa dietro quali promesse oltre a quelle già in atto, si sono messi con Novellini.- B) Nei caffè nel frattempo nascono le “pasquinate” :

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