Sig. Direttore,
Quando da vecchia ripenserò agli anni del liceo, un’immagine ben precisa riaffiorerà alla mente: quella di me che aspetto alla fermata di via Foro Boario il pullman regolarmente in ritardo.
E in seguito a questa visione, dalla trama malinconica, non potrò che provare rabbia e amarezza, per una
società che ho finanziato con il mio abbonamento per ben cinque anni, ma che si è dimostrata essere
indecente. So che queste sono affermazioni forti, ma voglio far capire il disappunto, verso quel pullmino
blu, di quelli che come me prendono ogni giorno l’APAM, per andare a scuola o a lavoro o anche solo a fare
la spesa.

Sig. Direttore,
C’è un fabbricato in piazza Dallò che dai Castiglionesi in sù con gli anni viene identificato come “ex casa del fascio” e dai giovani come “circolo A.R.C.I.”  Che la piazza con i suoi edifici già esistesse ai tempi di Francesco Gonzaga (fratello di san Luigi) è fuor di dubbio, perché la statua di Donna Domenica Calubini da lui fatta erigere in memoria della fanciulla che preferì farsi uccidere che cedere  alla violenza di un soldato, è datata 1605 (quod maluerit mori quam foedari). Nata come piazza Colonna, nell’arco dei tempi assunse dapprima il nome di Umberto I° indi di Ettore Muti (periodo repubblichino) e definitivamente Ugo Dallò. Il fabbricato in oggetto, diventato di proprietà statale  ai primi anni del 1930, indi ristrutturato, venne adibito al 1° piano a sede del fascio castiglionese ed a piano terra a sede dell’ O.N.D.

Signor Direttore,

Oogni giorno che passa i nostri parlamentari, attraverso la televisione e la stampa fanno grande uso del termine “populismo”. Termine usato da tutti i partiti dalla estrema destra fino alla sinistra più radicale. Eravamo convinti che il termine populista significasse ispirazione popolare e umanitaria. Facesse riferimento ai popoli che lottano per liberarsi dagli squilibri sociali. Cioè dalla miseria e dalla soggezione dei più potenti.  Ora invece i politici usano questo aggettivo per interessi di bandiera, senza tener conto della sua applicazione messa in atto nel dopo guerra e che sotto intendiamo dimostrare. Dopo aver concordato e approvato la Carta Costituzionale, alle elezioni politiche del 1948 parteciparono sette partiti. Nonostante lo scontro politico si trovarono d’accordo per ricostruire l’Italia. Si accordarono sull’orario di lavoro; sui salari; sull’assistenza e assicurazione del personale; sulle ferie; sul “lodo De Gaspari”; sulla terra a chi la lavora e tante altre iniziative. Il parlamento era rappresentato da 73 contadini ancora coi calli nelle mani. Altri 158 erano i prestatori d’opera, sempre lavoratori del braccio.

Egr. Direttore

ho letto con curiosità l'intervento sul suo settimanale del segretario dei Socialisti Ambientalisti Castiglionesi Aldo Morandi. Anzitutto dubito fortemente che la maggioranza dei votanti (non degli iscritti) concordi con questa scelta di appoggiare la lista Insieme per Castiglione, certamente di destra ed alleata con tutta la destra, da Fratelli d'Italia a Lega Nord. Mi da conforto che persone stimate abbiano fatto una scelta diversa. Faccio rilevare che quando a suo tempo il Psi candidò a sindaco Innocente Sereni l'attuale Pd lo appoggiò incondizionatamente con la candidatura Novellini è avvenuto e avviene l'esatto contrario.

BATTAGLIA ELETTORALE

Sig. Direttore

lla battaglia elettorale, quella vera, che, di solito, entra nel vivo negli ultimi trenta giorni prima del voto, non é ancora cominciata che già sui tabelloni commerciali fanno capolino i volti dei candidati alla carica di sindaco. Sono i primi tentativi per catturare la simpatia, e, possibilmente, l'11 giugno il voto degli elettori. Quello, però, che, forse, tutti non sanno è che sin dai primi messaggi dietro ad ogni candidato lavorano uomini di marketing esperti nel catturare il consenso. Ecco che, allora, tutto si gioca su un atteggiamento, su un sorriso e su un abbigliamento sui quali si punta per garantire una maggiore credibilità. Un grande spazio viene affidato anche ai nuovi mezzi di comunicazione, che, attraverso i telefonini, raggiungono migliaia di elettori sempre più avvezzi ad usare smartphone e tablet. Si può star certi che nei prossimi giorni anche le cassette delle lettere saranno riempite di pieghevoli con programmi e sollecitazioni al voto. Personalmente ritengo che sarebbe preferibile presenziare ai confronti fra i candidati, che certamente non mancheranno, così da rendersi conto de visu della qualità della proposta dei singoli concorrenti.

Luigi Cavalieri
Desenzano del Garda

BATTAGLIA ELETTORALE

Sig. Direttore

lla battaglia elettorale, quella vera, che, di solito, entra nel vivo negli ultimi trenta giorni prima del voto, non é ancora cominciata che già sui tabelloni commerciali fanno capolino i volti dei candidati alla carica di sindaco. Sono i primi tentativi per catturare la simpatia, e, possibilmente, l'11 giugno il voto degli elettori. Quello, però, che, forse, tutti non sanno è che sin dai primi messaggi dietro ad ogni candidato lavorano uomini di marketing esperti nel catturare il consenso. Ecco che, allora, tutto si gioca su un atteggiamento, su un sorriso e su un abbigliamento sui quali si punta per garantire una maggiore credibilità.

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