CASTIGLIONE: FABBRICATO…"BENGODI" PER CHI L'HA USATO

08 Maggio 2017
K2_ITEM_AUTHOR 

Sig. Direttore,
C’è un fabbricato in piazza Dallò che dai Castiglionesi in sù con gli anni viene identificato come “ex casa del fascio” e dai giovani come “circolo A.R.C.I.”  Che la piazza con i suoi edifici già esistesse ai tempi di Francesco Gonzaga (fratello di san Luigi) è fuor di dubbio, perché la statua di Donna Domenica Calubini da lui fatta erigere in memoria della fanciulla che preferì farsi uccidere che cedere  alla violenza di un soldato, è datata 1605 (quod maluerit mori quam foedari). Nata come piazza Colonna, nell’arco dei tempi assunse dapprima il nome di Umberto I° indi di Ettore Muti (periodo repubblichino) e definitivamente Ugo Dallò. Il fabbricato in oggetto, diventato di proprietà statale  ai primi anni del 1930, indi ristrutturato, venne adibito al 1° piano a sede del fascio castiglionese ed a piano terra a sede dell’ O.N.D.

(opera nazionale dopolavoro) di marca fascista con spaccio e mescita, sala ascolto radio, sala bigliardo, ed un ampio salone adibito a lettura con a disposizione giornali e riviste per i frequentatori. Dopo la campagna d’ Africa del 1935/36 (in cui il generale Pietro Maletti, castiglionese, si guadagnò una medaglia d’argento - la terza – e di lui e di Debra Libanos ne parleremo più avanti) vennero eretti, in corrispondenza delle colonne centrali dei portici quattro fasci littori in marmo, con l’aggiunta del balcone in stile littorio.  Nel 1945 a guerra terminata, demoliti i fasci, il fabbricato acquisito dallo stato italiano, passò in gestione all’ E.N.A.L. (Ente Nazionale Assistenza Lavoratori) senza che il demanio pubblico percepisse una lira di affitto (l’Euro apparve nel 2002). Indi vi si stabilì una cooperativa locale di sinistra con spaccio di generi alimentari che dopo alcuni anni chiuse i battenti per fallimento senza aver mai pagato l’affitto dovuto. A seguire: le poste italiane vi portarono i loro uffici, e fu questo l’unico periodo in cui lo stato italiano fece pari e patta perché l’affitto fu uno scambio tra due ministeri, quello delle poste e comunicazioni e quello delle imposte.  Iniziò  in seguito l’ epoca delle A.R.C.I. (Associazione Ricreative Culturali Italiane) tutte sicuramente non di destra e nel nostro fabbricato prese vita l’ A.R.C.I. Dallo’ che pur introitando qualche cosa dalla gestione del bar, se ne guardò bene dal pagare l’affitto all’ erario fino ad accumulare circa un miliardo di lire di debito.  E siamo finalmente ai giorni nostri: quando lo stato circa 5 anni fa decise di trasferire gratuitamente questi beni immobiliari agli enti locali in cambio di una regolamentata conservazione e di una eventuale gara pubblica se affidati in gestione. Del resto accadde la stessa cosa circa 25 anni fa tra la regione Lombardia ed il comune di Castiglione: oggetto  il nostro teatro sociale. Ma qual’é l’addebito da fare all’amministrazione scadente (dal verbo scadere) quella di Novellini ?  di essere in ritardo di 5 anni, e proporla come un trofeo in vista delle elezioni, facendo il bis col  decreto “Art Bonus” dimenticato nel cassetto per quasi tre anni fino all’orlo della scadenza, che se non fosse stato per il ministro Franceschini (ministro della cultura) che lo ha  prolungato senza alcun limite non si potrebbe dar corso al restauro conservativo del teatro e della statua di Domenica Calubini. Già che ci siamo una raccomandazione all’ amministrazione che subentrerà a quella scadente: inserire nel decreto “Art bonus” il pannello di 6 x 2,8 metri attualmente nell’ex salone della ex banca popolare di Castiglione frutto del lavoro d’insieme di artisti e artigiani castiglionesi degli ultimi 50 anni che merita di essere conservato,  traslato in altro luogo e additato quale esempio di cosa seppero fare quanti li hanno preceduti.

Arturo Sigurtà
Castiglione D/S

Lascia il tuo commento


logo il gazzettino nuovo
Settimanale di informazione per le province di Mantova e Brescia dal 1987

 


In onda dal 1977

 

Editore: RADAR SRL
46043 Castiglione delle Stiviere (Mantova)
via Marconi, 2 - tel. +39 0376 631709
info@ilgazzettinonuovo.it - PEC: radar@registerpec.it
P.Iva e Iscrizione Registro Imprese 01512920206

capitale sociale € 24.500 i.v. - REA.: MN163599

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati.
È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.

Questo sito utilizza cookie di profilazione [propri e di altri siti] per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze…Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Cookie policy. Accetto i cookie da questo sito. Accetto
Threesome