PAOLO BELLINI ''IMPEDIRE DI CANTARE NON E' DITTATURA?''

14 Settembre 2017
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Nuova puntata della rubrica Tocca a Noi sulle frequenze di TempoRadio

''L'associazione Partigiani di Trezzano sul Naviglio impedisce a Povia di cantare in una parrocchia. Nonostante il parere espresso in un referendum, da parte dei cittadini, si introduce il privato, nella gestione dell'acqua. Il presidente del Senato Grasso, ha posticipato la ricezione delle dimissioni di un senatore, perché in questo modo avrebbe raggiunto il minimo necessario, per percepire il vitalizio.

Ora chiedo allora, chi è il dittatore?'' Non risparmia critiche Paolo Bellini, commentando diversi episodi, apparentemente slegati tra loro, che provano invece, secondo lui, quale tipo di momento stiamo vivendo, durante il quale assistiamo alle azioni di una sorta di casta, capace di imporre norme e di non rispettare il volere della popolazione. ''Si può parlare di ripresa solo quando, per almeno sei mesi, si assiste ad un dato costantemente positivo. In caso contrario, possiamo parlare solo di momenti. Indubbiamente la crisi sta passando, anche se il nostro Paese è in ritardo rispetto a tutti i partner europei. Curioso pubblicare dati sul lavoro positivi, proprio alla fine del periodo estivo, vale a dire quel momento durante il quale, tantissimi giovani trovano temporanea occupazione. Comunque è provato che l'Italia, con tutta la sua costa, con le bellezze naturali, storiche ed artistiche, sia uno Stato a vocazione turistica. Noi in tempi non sospetti proponemmo di detassare, di favorire il turismo e le attività correlate, grazie ad azioni di taglio delle tasse'' prosegue Paolo Bellini, ricordando come ancora anni fa, propose che tutti gli Italiani che avessero trascorso le vacanze in patria, avrebbero dovuto poter detrarre le spese dalla dichiarazione dei redditi. ''Il turismo crea un indotto immenso, più grande di quanto possiamo immaginare'' prosegue prima di affrontare anche il tema delle migrazioni, sostenendo che, probabilmente, i complimenti del resto d'Europa non arrivino per una voglia improvvisa di essere sinceri ma piuttosto per la paura. ''Probabilmente si sono accorti che ormai siamo con l'acqua alla gola, che non siamo più in grado di farcela e allora agiscono''.

PER CHI SUONA LA CAMPANA??? PER PIETRO GRASSO, PER IL MINISTRO DEGLI INTERNI E PER LE BANCHE, PER MATTEO SALVINI E LUIGI DI MAIO E PER IL GOVERNATORE DEL VENETO ZAIA.

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