Un generatore di corrente, due motoseghe, una pistola sparachiodi ed altri attrezzi, sono quanto rubato dai ladri, presso un capannone di Solferino, nel quale sono entrati, dopo avere forzato la porta d'ingresso.
Denaro contante ed effetti personali sono stati portati via, dai soliti ignoti, che hanno messo a segno un colpo presso un'abitazione di Marcaria. Gioielli in oro, è il bottino rubato dai criminali, che hanno derubato una casa privata di Bozzolo.

I Carabinieri della locale stazione stanno indagando per scoprire i responsabili del furto messo a segno ai danni di una piccola ditta di artigianato di Bozzolo. Durante la notte, ignoti sono entrati, forzando la porta della centrale termica. Una volta dentro, hanno frugato alla ricerca di qualcosa di prezioso, per impossessarsi di due medaglie d'oro, di modesta grandezza e valore, circa cinquanta euro.

Quando i Carabinieri della locale stazione, sono andati a verificare che fosse a casa, a Bozzolo, come disposto dal giudice, che lo ha condannato a quattro mesi di arresti domiciliari per reati commessi nel 2009, non lo hanno trovato e hanno avviato le ricerche. L'uomo si trovava poco lontano in realtà e i militari lo hanno sopreso all'interno di un bar del centro cittadino. Arrestatolo per evasione, i Carabinieri, dopo le formalità di rito, lo hanno rinchiuso in una cella di sicurezza della stazione di Viadana, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

I Carabinieri di Sabbioneta hanno denunciato un cinquantunenne italiano, residente in zona, per ''truffa e frode nell'esercizio del commercio''. Tramite artifizi e raggiri, era riuscito a carpire la fiducia di un quarantanovenne, al quale aveva fatto credere di essere il rivenditore autorizzato di un'azienda e a vendergli un erogatore per le acque potabili, differente da quello pattuito precedentemente.

Ha cinquantacinque anni, è italiano e risiede in zona, il destinatario della denuncia formulata dai Carabinieri della locale stazione, per violazione di domicilio. L'uomo aveva infatti occupato un appartamento di Bozzolo, all'insaputa della padrona di casa, andandoci di fatto a vivere, anche se clandestinamente.

I Carabinieri sono intervenuti perchè l'uomo, ventinove anni, di origine indiana, era uscito di strada con la propria vettura. Quando hanno tentato di sottoporlo al test dell'alcolimetria, il ventinovenne si è categoricamente rifiutato, peggiorando la propria situazione. Come prescrive la legge infatti, è scattata automaticamente la denuncia, la patente è stata ritirata e l'auto sequestrata.

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