Il presidente Alessandro Rinaldi: “Bilancio 2016 ok, lavoro qualificato a costi contenuti”

E’ positivo anche quest’anno il risultato di esercizio 2016 di Cbbo Srl, il Consorzio Bassa Bresciana Orientale con sede a Ghedi. La società è partecipata da 10 comuni soci , vale a dire Montichiari, Ghedi, Calvisano, Montirone, Castenedolo, Isorella, Visano, Acquafredda e Carpenedolo, ed è impegnata da anni nella gestione dei servizi di igiene urbana e ambientale secondo il modello dell’in house providing, con particolare riferimento alla raccolta dei rifiuti urbani e del loro smaltimento.

Il giudice ha convalidato l'arresto, effettuato dai Carabinieri e ha rinviato il processo al 25 ottobre. I militari di Pisogne hanno scoperto nelle abitazioni di una donna di quarantasette anni, residente a Pian Camuno e di un uomo di quarantacinque, di Pisogne, due serre molto grandi e ben fornite ed attrezzate, all'interno delle quali crescevano rigogliose cinquanta piante di marijuana, già in inflorescenza e pronte per essere raccolte.

Le cause e la dinamica di quanto accaduto lungo la 45 Bis, in territorio di Gavardo, sono ancora da ricostruire anche se, in base alle testimonianze, pare che la vettura della dottoressa, che esercitava la professione di pediatra a Brescia, abbia improvvisamente invaso la corsia opposta, scontrandosi con un camion ed innescando una carambola, che ha coinvolto anche altri mezzi.

Sono stati i finanzieri di Sarnico ad arrivare fino ad un'azienda con sede a Sirmione e di proprietà di un imprenditore residente a Moniga, che impiegava lavoratori senza contratto. Gli uomini delle fiamme gialle hanno eseguito un blitz in un capannone di Adrara San Martino, nella Bergamasca, di proprietà dell'azienda sirmionese.

Era appena uscito dal carcere, dove aveva scontato una pena di tredici anni e nove mesi, per reati contro il patrimonio e legati allo spaccio di stupefacenti, il cittadino di origine marocchina, che ha ricevuto un decreto d'espulsione dall'Italia, da parte delle Autorità.

I Carabinieri della Compagnia di Salò hanno tratto in arresto a Vestone, su ordine del Gip di Brescia, un uomo di cinquant'anni, di origine rumena, per essersi reso responsabile di ripetute aggressioni, nei confronti della compagna e di un parente.

Secondo le stime del genitore, in circa dieci anni ha consegnato al figlio tossicodipendente, circa cinquantamila euro, consumati per acquistare droga. E' stato il padre stesso a chiamare i Carabinieri, che da Bagnolo Mella hanno inviato una pattuglia, arrestando il figlio, in flagranza di reato.

I Carabinieri di Brescia, a conclusione di una serratissima indagine, iniziata ieri e andata avanti per tutta la notte, sono riusciti a far luce su quanto accaduto a Guido Bettoni, trentasette anni, bresciano. I militari hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza, nei confronti di un altro bresciano, di quarantadue anni, amico della vittima.

Grave trauma cranico per un 66enne da anni residente a Torino, tornato in Vallecamonica, sua terra d'origine, per le vacanze, a causa di una caduta di  6 metri in un dirupo.

L'indagine era partita dal sequestro di sei chili di marijuana, presso la sede di un noto corriere, a Brescia. Gli inquirenti, hanno scoperto che l'organizzazione criminale, che faceva riferimento ad un cittadino cinese, residente in Brianza, di circa quarant'anni, si occupava di ogni aspetto della filiera, dalla produzione dello stupefacente, al trasporto, alla consegna al dettaglio.

Sono state le segnalazioni dei residenti a spingere gli agenti della Polizia Locale a controllare e successivamente, ad intervenire, in uno spazio verde di via Milano, a Brescia. Agenti in borghese hanno avvicinato un cittadino tunisino, ventotto anni, pregiudicato e già arrestato in passato e lo hanno visto proprio mentre cedeva qualcosa ad un cliente, in cambio di alcune banconote.

Rissa tra stranieri in Stazione a Brescia, con i carabinieri che sono stati avvisati attorno alle 20.00 ma una volta giunti sul posto non hanno trovato più nessuno. Una persona è stata soccorsa perché nel tentativo di sfuggire alla rissa è stato investito da un'auto, per fortuna ha riportato solo lievi conseguenze.

Incidente intorno alle 13.50 in A4 tra Ponte Oglio e Palazzolo. A causa di un tamponamento tra più vetture, con ripercussioni molto pesanti sulla viabilità in direzione Brescia, nel primo pomeriggio si erano formati cinque chilometri di coda. Sul posto Autostrade per l'Italia, Polizia Stradale e i mezzi dei soccorritori, nello scontro sono rimaste ferite quattro persone.

La donna, quarantanove anni, già nota per precedenti specifici, non sapeva che i Carabinieri la stessero tenendo d'occhio, proprio perchè ritenevano che avesse ripreso la vecchia attività di spacciatrice di droga. Quando i militari, sia in borghese che in divisa, l'hanno fermata, vedendola cedere cocaina ad un cliente, a Manerbio, ha prima tentato di ingoiare un secondo invlucro di stupefacente, ma è stata bloccata.

Si trovava su un sollevatore, per fare alcuni lavori di manutenzione, l'operaio dipendente di una ditta esterna, al lavoro presso un'azienda agricola di San Gervasio Bresciano, rimasto ferito. Improvvisamente si è staccato un pezzo di cornicione, che lo ha investito, ferendolo in diversi punti, soprattutto ad una gamba e ad una mano.

Stava lavorando all'interno dell'acciaieria dove è impiegato, a Brescia, quando è stato colpito da una colata di metallo fuso. Il lavoratore, cinquantatrè anni, è stato subito soccorso dai colleghi e portato in ospedale dove i sanitari bresciani, constatando che presentava ustioni su oltre il cinquanta per cento del corpo, hanno deciso di farlo trasferire con l'elisoccorso, presso il Niguarda di Milano.

Erano appena usciti da un ristorante di Gargnano, dove si erano recati ed intrattenuti, per festeggiare un compleanno quando, risaliti sul motoscafo, nell'accendere il motore, c'è stata una potente esplosione, che li ha feriti e scaraventati in acqua. Protagonisti della vicenda, i quattro componenti di una famiglia tedesca, padre, madre e due figli di otto e dodici anni. Subito soccorsi dal personale del ristorante,

Ieri attorno alle 12.00 la Polstrada di Chiari, sulla Brebemi, ha fermato un camionista, proveniente dalla Spagna e diretto in Romania, per un controllo. Ad insospettire gli agenti la sua andatura a zig zag e una condotta di guida, con improvvisi rallentamenti, abbastanza incerta, appena aperto l'abitacolo gli agenti hanno sentito un forte odore di alcol,

Ieri pomeriggio due controllori sono stati aggrediti solo per aver osato chiedere di poter controllare il biglietto. E' accaduto alla stazione Casazza, i due dipendenti si sono avvicinati a tre giovani tra i 20 e i 25 anni, per chiedere di controllare i loro biglietti,

E' ricoverata all'Ospedale di Benevento dal 6 luglio quando, nel corso di una tappa del Giro Rosa, aveva riportato serie conseguenze dopo una caduta, tanto serie da indurre i medici a sottoporla al coma farmacologico.

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