Incredibilmente il protagonista della vicenda, un bresciano di settantacinque anni, residente a Vobarno, ha tentato di scaricare la responsabilità di quanto accaduto sulla vittima, dicendo che era stata lei a provocarlo. Quando la bambina, di soli sei anni, è andata di corsa, piangendo, dalla mamma, la reazione della signora è stata comprensibilmente molto animata, tanto da richiamare l'attenzione di una pattuglia della Polizia Locale di Manerba, che stava passando a bordo di una moto d'acqua. Il settantacinquenne vobarnese, già noto alle forze dell'ordine per episodi simili, era ancora coi calzoncini abbassati.

I Carabinieri hanno effettuato ventisei perquisizioni, tra le province di Brescia, Milano, Torino, Ancona, Perugia e Ragusa, mettendo agli arresti un esponente del traffico e sottoponendo all'obbligo di dimora un altro. L'inchiesta, denominata ''Big Bull'', vede coinvolti atleti, tra i quali, pare, anche un culturista di fama internazionale, farmacisti, infermieri, gestori di palestre ed allenatori.

Il copione è uno dei più noti. La giovane donna ha avvicinato un anziano e ha cominciato a salutarlo calorosamente, baci, abbracci, come fosse un parente che non vedeva da molto tempo. Vittima designata della ventenne rumena, un ottantenne di Ghedi. Mentre scambiava effusioni con la vittima, con destrezza gli ha sfilato il portafogli e la catena d'oro, quindi si è allontanata, per salire su un'auto dove l'attendeva un complice e partire.

Il conducente dell'autobotte e l'altra donna a bordo della vettura erano deceduti sul colpo

Nel sinistro, avvenuto in provincia di Cremona, erano deceduti il conducente di un autobotte e una donna, Michela D'Annunzio, trentasei anni, che viveva a Leno. Secondo le ricostruzioni delle forze dell'ordine, il camion avrebbe tamponato la vettura sulla quale viaggiavano le due donne che a sua volta sarebbe andata a sbattere contro un camion di proprietà di una nota azienda di Castiglione delle Stiviere. Dopo diciotto ore di lotta in ospedale, ora si è fermato anche il cuore di Maria Grazia Tomasini.

Mancavano circa quindici minuti alle 9,00 di questa mattina quando, il suv condotto da una dipendente di un calzificio, immettendosi sulla provinciale per Ceresara, ha speronato un motocarro a bordo del quale viaggiavano deu dipendenti del Comune. Il conducente del furgoncino è rimasto ferito in modo lieve ed è stato portato all'ospedale di Castiglione delle Stiviere, piuttosto gravi sono invece le condizioni del passeggero che è stato elitrasportato al Civile di Brescia. Non sarebbe comunque in pericolo di vita. Praticamente illesa la donna. 

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i due stranieri sospettati di essere sostenitori del terrorismo islamico, arrestati ieri a Manerbio, paese nel quale risiesono. Il tunisino di 35 anni Lassaad Briki e l'altro pakistano di 27 anni Muhammad Waqas, resteranno, per ora, in carcere. In base alle intercettazioni telefoniche ed ambientali, emerge un quadro inquietante. Anche se si pensa che agissero per conto proprio, le trascrizioni parlano del progetto di fare un attentato ai danni della base militare di Ghedi, di una chiesa, di uccidere alcuni Carabinieri e altro ancora.

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