Violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Con queste accuse, il Tribunale di Brescia ha condannato un uomo di cinquantuno anni, di Chiari, a cinque anni di reclusione. Dovendo restare a casa, perchè sottoposto agli arresti domiciliari, contatta una escort su internet e la invita a raggiungerlo nella sua abitazione.

Sono stati i Carabinieri della stazione di Gussago ad svolgere le indagini e ad eseguire quindi, l'ordine di carcerazione, emesso dal Gip di Brescia, nei confronti di due uomini di diciannove e trentotto anni.

L'attività d'indagine dei finanzieri di Brescia, è durata complessivamente circa quattro anni, durante i quali, hanno verificato la contabilità di una S.R.L di Torbole Casaglia, attiva nella compravendita all'ingrosso, di metalli. Gli uomini della Finanza sono così riusciti ad individuare e ricostruire un meccanismo tramite il quale, il responsabile della società, frodava il fisco.

Stava trascorrendo una serata col fratello e con amici, presso una nota discoteca di Roè Volciano, il giovane di ventitrè anni, residente a Vobarno, aggredito da un gruppetto di tre persone. Ancora non si sa cosa abbia scatenato la violenza, che sarebbe scoppiata nei pressi dell'area fumatori del locale.

A Brescia la mostra aperta fino a 11 giugno 2017

A Palazzo Martinengo di Brescia si può ammirare una mostra che racconterà la straordinaria stagione che l’Italia visse nel corso del XIX secolo, illustrando le correnti e i movimenti pittorici che vi fiorirono, rendendo il panorama creativo nazionale uno dei più dinamici a livello europeo. L’esposizione presenta più di 100 capolavori dei maggiori esponenti del neoclassicismo, del romanticismo, della scapigliatura e del divisionismo, da Canova a Hayes, da Fattori a Segantini, da Inganni a De Nittis, da Appiani fino a Boldini, per raccontare la straordinaria stagione artistica italiana dei XIX secolo. Il percorso espositivo si apre con “Amore e Psiche, capolavoro di Antonio Canova, che incarna i canoni dell’estetica neoclassica.

I poliziotti della Questura di Brescia hanno arrestato e dato in affido ad una struttura specializzata, essendo minorenne, un ragazzo, che si è reso colpevole del reato di rapina in concorso, commessa ai danni di un coetaneo. Il giovane si trova presso un noto centro commerciale di Brescia, in compagnia di due amici e con una scusa, si fa dare dal coetaneo il telefono cellulare. Rifiuta quindi di restituirlo e colpisce con una testata al volto un amico della vittima, che cerca di far squillare l'apparecchio, per scoprire dove sia stato nascosto.

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