I militari lo stavano pedinando da tempo e quando lo hanno visto impegnato nell'attività di spaccio, sono intervenuti. E' stato arrestato in flagranza di reato un trentenne marocchino, già noto alle forze dell'ordine. L'azione dei Carabinieri è scattata quando lo hanno visto cedere droga a due tossicodipendenti. Nel corso della perquisizione personale e domiciliare, i militari hanno trovato altro hashish e strumenti per il taglio e il confezionamento della droga.

Era l'ultimo che mancava all'appello della Giustizia italiana. Era l'8 luglio del 2014 quando quattro uomini rapinarono la villetta di Pietro Raccagni a Pontoglio. Nel corso dell'azione criminosa colpirono ferocemente il padrone di casa, che morì pochi giorni dopo, per le lesioni riportate. Le forze dell'ordine riuscirono ad arrestare tre dei componenti della banda. Il quarto, Ergren Cullhaj, riuscì a tornare in Albania, suo Paese di provenienza.

Il presidente Prandini: “Una questione centrale, posta al centro del confronto col ministro”

“La questione centrale durante l’incontro che si è svolto recentemente in commissione Agricoltura con il ministro Martina per la definizione di un giusto prezzo del latte, è la necessità di modificare l’articolo 62 sulle relazioni di filiera per mettere in condizione l’antitrust di operare liberamente finalmente anche in Italia”. Questo il commento del presidente di Coldiretti Brescia Ettore Prandini rafforzato dalla notizia che anche in Francia l’antitrust è intervenuta sanzionando con oltre 192 milioni di euro il cartello fatto dalle industrie agroalimentari arrecando un danno economico rilevante alle imprese agricole.

Gli inquirenti hanno scoperto un vero e proprio tesoro, oltre a quello già sequestrato nel corso dell'operazione che il 14 dicembre scorso, portò all'arresto di Bledar Pajana, albanese, soprannominato Messi. Secondo la Procura di Brescia, l'uomo è il boss di un traffico internazionale di droga, che arrivava a duecento chili di cocaina, importati in Italia ogni mese.

L'inchiesta è cominciata un anno fa, quando un tecnico provinciale fu accusato di peculato e falso in atto pubblico, nell'assegnazione di appalti con gare fittizie. L'accusa, alla quale fu così aggiunta anche quella di turbativa d'asta, si estese anche ad altri funzionari della Provincia.

La casa inagibile, la padrona in stato di fermo, la sua anziana madre ricoverata in gravi condizioni al centro Grandi Ustionati del Niguarda di Milano. Questo, in estrema sintesi, il bilancio di quanto accaduto a Isorella, nella Bassa Bresciana. Secondo quanto raccontato dai vicini di casa, scoppia una lite furibonda tra marito e moglie. La donna è talmente alterata da indurre l'uomo a portare fuori il figlio, la figlia e il fidanzatino di lei. Si rivolge quindi ai vicini e chiede ai Carabinieri di intervenire.

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