NON DITE CHE ALNORD LE MAFIE NON ESISTONO. E VI PREGO: NON CHIAMATELI ‘UOMINI D’ONORE’

11 Ottobre 2017
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Nando Dalla Chiesa e Giancarlo Caselli chiudono a Gazoldo la settimana di riflessione sulle mafie

’ fortissimo l’appello di Nando Dalla Chiesa e Giancarlo Caselli all’appuntamento conclusivo della settimana ‘Raccontiamoci le mafie’ che il Comune di Gazoldo degli Ippoliti promuove ormai da tre anni in collaborazione con l’Associazione ‘Avviso Pubblico’. Ad ascoltare i due illustri ospiti, qui con il giornalista Michele Albanese e Giovanni Paparcuri, l’unico superstite della strage in cui venne ucciso il giudice Rocco Chinnici, c’era veramente il pubblico dei momenti eccezionali.

E con loro i neo-dociottenni ai quali al termine gli ospiti con il sindaco Nicola Leoni, il prefetto Carla Cincarilli ed il comandante carabinieri di Mantova col. Fabio Federici, hanno consegnato la Costituzione. Dalla Chiesa prima e Albanese poi, intervistati da Paolo Borrometi, hanno richiamato tutti a ‘svegliarsi’. “Fino a quando il nord si rifiuterà di riconoscere la presenza mafiosa sul proprio territorio, ndrangheta soprattutto, vuol dire che non si è imparato nulla dalla storia. Qui la criminalità organizzata non produce attentati ma conquista l’economia. Noi, ha continuato Dalla Chiesa, viviamo in un Paese che non ha memoria e si ricorda dei sacrifici di quanti hanno lavorato e lavorano per la legalità solo nelle commemorazioni”. Albanese ha invitato i ragazzi ad essere attenti: “I nipoti di coloro che durante la seconda guerra mondiale lottarono e morirono per la democrazia e la libertà, oggi si sono girati dall’altra parte, non vogliono vedere e così mettono a rischio tanto la democrazia che la loro libertà. Due giorni fa, ha ricordato, in una scuola una ragazza di mi si è avvicinata piangendo denunciando la presenza della mafia nel suo piccolo paese vicino a Mantova: l’ho messa in contatto con Libera, una delle associazioni che dopo le stragi del 1992 ha contribuito a tenere accesa la fiamma della libertà. Ma non vedete, ha detto, che i mafiosi si stanno impadronendo delle vostre città, del vostro futuro e vi stanno rubando l’anima?” Da Caselli una lucidissima disamina di quanto sta accadendo; dalle troppe collusioni tra mafia, politica, economia; “Non può esistere, ha detto, che non si voglia combattere la mafia perché si teme una ricaduta sull’economia. E non chiamateli ‘uomini d’onore!’, ha tuonato, questi rapiscono un bambino e lo uccidono sciogliendolo poi nell’acido”. Da Giovanni Paparcuri un intervento commosso; “Tante volte mi sono chiesto perché io rimasi in vita!”; solo l’incontro con Paolo Borsellino lo fece rinascere. Giustifica soddisfazione per questa importante settimana è stata espressa dal sindaco Nicola Leoni.

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