Il centro storico sarà invaso da mattina a sera da stand e bancarelle. Domenica 9 aprile torna “Ghedi in fiore” e nella cittadina bassaiola si respirerà l’aria frizzante e stimolante della primavera. L'appuntamento è rivolto a tutta la comunità, con il preciso obiettivo di coinvolgerla in quella che intende essere soprattutto una bella festa per tutti. L’iniziativa fa proseguire la stretta collaborazione tra l’assessorato al commercio e la Associazione Commercianti come conferma il consigliere Renato Treccani, che segue con impegno quotidiano questo settore:

L’assessore Girelli: “E’ grande la mole del lavoro svolto”

La sicurezza a Ghedi è talmente sentita da arrivare a riunire maggioranza e minoranza consiliare in una mozione unica. E’ accaduto di recente durante una seduta in aula. “Colgo l’occasione per segnalare – dice il presidente del consiglio Luca Mostarda - che i capigruppo si sono riuniti e hanno deciso di ritirare le mozioni separate”. In buona sostanza, l’amministrazione continua a fare il suo per tutelare per quanto possibile la collettività, unendo le forze con tutte le rappresentanze consiliari. “In effetti – continua Mostarda - dalla crescente collaborazione tra le forze dell’ordine all’installazione di un sistema di videosorveglianza, molto è stato fatto per la sicurezza, ma si deve fare sempre di più. Il consiglio ha invitato l’amministrazione a proseguire nella via di questo impegno, sviluppando la presenza sul territorio delle forze dell’ordine e collaborando con diverse realtà.

L’assessore Girelli: “E’ grande la mole del lavoro svolto”

La sicurezza a Ghedi è talmente sentita da arrivare a riunire maggioranza e minoranza consiliare in una mozione unica. E’ accaduto di recente durante una seduta in aula. “Colgo l’occasione per segnalare – dice il presidente del consiglio Luca Mostarda - che i capigruppo si sono riuniti e hanno deciso di ritirare le mozioni separate”. In buona sostanza, l’amministrazione continua a fare il suo per tutelare per quanto possibile la collettività, unendo le forze con tutte le rappresentanze consiliari. “In effetti – continua Mostarda - dalla crescente collaborazione tra le forze dell’ordine all’installazione di un sistema di videosorveglianza, molto è stato fatto per la sicurezza, ma si deve fare sempre di più. Il consiglio ha invitato l’amministrazione a proseguire nella via di questo impegno, sviluppando la presenza sul territorio delle forze dell’ordine e collaborando con diverse realtà.

Al suo interno, avranno sede varie associazioni del volontariato

Nascerà a Ghedi e avrà un nome assai particolare. Si chiamerà “Casa della Misericordia” e accoglierà quanti hanno problemi di vario tipo: disabilità, disagi psicologici e reinserimento di tipo lavorativo. La nuova casa sorgerà nell’area artigianale su un’area di 2500 metri quadrati donati da un privato. Dentro saranno coordinate le attività per sostenere le persone che vi approderanno col loro carico di problematiche. All’interno dell’immobile, saranno realizzati progetti di assistenza in un ambiente sereno e accogliente, l’ideale per sviluppare collaborazioni tra volontari, condividere risorse e scambiarsi idee. Dentro la “Casa della Misericordia”, avranno sede varie associazioni: il “Gruppo 29 maggio ‘93”, la cooperativa “Sergio Lana”, il centro disabili diurno e il centro socio-educativo. Inoltre, saranno operativi lo spazio giovani, una sala mensa e un’altra sala utile alla distribuzione di pasti per le persone emarginate che poi, potrà essere aperta anche per feste e cene sociali.

La sala consigliare di Ghedi venerdì 31 marzo ospiterà la presentazione del libro “Ustica storia e controstoria” di Eugenio Baresi. L’incontro, che inizierà alle 20.30, si prefigge di far conoscere un’opera che, con coraggio e una ricerca minuziosa dei fatti, punta a portare la luce della verità su un tragico episodio che da sempre è circondato da un alone di mistero e reticenza. Baresi, che in passato è stato sindaco di Ghedi e parlamentare, è stato anche membro della Commissione stragi e proprio in questa veste ha potuto dedicarsi ad analizzare una sciagura che neppure dopo tanti anni è stata svelata chiaramente nella sua effettiva dinamica.

Aveva allestito nella sua casa di Ghedi una perfetta serra per la coltivazione di canapa indiana. Ispezionando l'appartamento dell'operaio di cinquantasette anni, i Carabinieri hanno anche trovato alcuni fucili, detenuti regolarmente ma di cui non era stato comunicato lo spostamento nel nuovo appartamento.

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