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I Carabineri hanno avviato le indagini per alcuni episodi criminosi che si sono verificati nel Basso Mantovano. A Pegongaga, una donna si è introdotta nell'abitazione di una settantaduenne, col pretesto di vendere apparecchi elettronici per prevenire i furti. Col pretesto di prendere visione della casa, per ''renderla più sicura'' si è fatta accompagnare in tutte le stanze. Approfittando di un momento di distrazione della proprietaria, le ha sottratto denaro contante per 650 euro e un bracciale d'oro.

Quando gli uomini della pattuglia dei Carabinieri li hanno fermati a Quistello, per un normale controllo, hanno subito compreso che il conducente della vettura, un ventiseienne di origine tunisina, aveva bevuto troppo. Nel corso della perquisizione dell'automobile, hanno trovato un oggetto multiuso, con diverse lame, di proprietà del giovane che viaggiava come passeggero, un ventinovenne tunisino.

L'impastatrice professionale, che era stata rubata nel dicembre del 2015 ad un quarantanovenne, legale rappresentante di un'azienda di Moglia, si trovava all'interno di un'altra ditta, con sede a San Giorgio. Lo hanno scoperto i Carabinieri, che hanno effettuato una perquisizione all'interno dell'attività, dopo alcune indagini. A Bigarello hanno quindi denunciato per ricettazione in concorso, due italiani di quarantasei e quarantuno anni.

Approfittando del fatto che i padroni di casa fossero fuori, i ladri hanno forzato una finestra e sono entrati in un'abitazione del centro di Rivalta, di proprietà di un sessantanovenne. Hanno quindi frugasto dappertutto fino a trovare i gioielli in oro, che hanno portato via.

Bussa alla porta della signora di settantadue anni e si presenta cortesemente, dicendo di essere un amico di sua figlia, la quale ha un debito con lui di ottocento euro. Accompagna con la propria auto la vittima, presso il più vicino istituto bancario, dove la donna entra per prelevare la somma. Una volta ottenuto il denaro, lo sconosciuto fa perdere le proprie tracce.

Un anno di reclusione e trecento euro di multa, è la pena che il giudice del Tribunale di Mantova, ha inflitto, al termine del processo per direttissima allo scippatore che aveva strappato il telefonino di ultima generazione, dalle mani di una ragazza, per poi fuggire. Per fortuna della vittima, nelle vicinanze si trovava un carabiniere che, pur essendo fuori servizio, è subito intervenuto, inseguendo il fuggiasco e permettendo ai colleghi di una pattuglia di raggiungerlo.

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